La pioggia ha smesso di cadere su Roma. Oggi, mercoledì 7 gennaio, sarà finalmente una giornata in cui il sole tornerà a fare capolino. Eppure l’allerta maltempo non cesserà.
Già, perché l’esondazione del fiume Aniene ha colpito alcune zone della Capitale e, come sottolineato anche dalla protezione civile, “a seguito delle precipitazioni registrate, dello stato di saturazione dei suoli e dei livelli dei corsi d’acqua, nonché delle indicazioni rese disponibili dai presidi territoriali e dalla modellistica idrologica e idraulica”, la guardia resterà alta. Già da oggi inizierà una prima conta dei danni. Non solo alberi caduti e strade allagate, ma anche aziende che soprattutto nei municipi III, IV, V e VI hanno visto l’acqua entrare nelle loro attività.
L’Aniene esondato
Nel pomeriggio di ieri il Fosso di Pratolungo, un affluente dell’Aniene, è esondato in più punti nel settore di via Tiburtina tra il Raccordo Anulare e via di Tor Cervara. Sul posto hanno lavorato per ore i vigili del Fuoco, il personale e i volontari della protezione civile, e gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, che hanno stabilito le opportune deviazioni del traffico veicolare e le interdizioni necessarie.
La protezione civile di Roma capitale ha raccomandato, a titolo precauzionale, alla popolazione presente o in transito nella zona interessata (quelle dei municipi III, IV, V e VI a Lunghezza, Settecamini, Tor Cervara, Tiburtino Nord, Monte Sacro, nei pressi del corso del Fiume Aniene) di “evitare per quanto possibile di circolare o sostare nelle zone suddette interessate dalle esondazioni, scegliendo per il transito percorsi alternativi” e di “non circolare nè sostare in nessun caso nei pressi dell’aree prossime alle sponde del fiume Aniene e dei canali affluenti”.


Danni alle aziende
D’altronde anche il presidente del IV Municipio di Roma, Massimiliano Umberti, ha sottolineato i danni che ci sono stati: “Diverse aziende del territorio interessato dall’esondazione del fiume hanno riportato danni ingenti per gli allagamenti. Come Municipio, insieme alla polizia locale di Roma Capitale del IV gruppo, ci siamo subito attivati per la chiusura di via Tiburtina, da via del Casale di San Basilio verso il Grande raccordo anulare, perché completamente allagata”.
A Corcolle, invece, gli agricoltori sono riusciti a mettere in salvo gli animali prima che il fiume esondasse. Da ieri sera la Polizia Locale è stata costretta a chiudere via Celestino Rosatelli, che collega Ponte di Nona a via Collatina, qui l’acqua ha completamente allagato la sede stradale. Allagamenti anche a via di Tor Carbone. A Lunghezza, invece, 10 persone sono state salvate con i gommoni.

Alberi caduti e allagamenti
Diverse le strade chiuse per allagamenti nella giornata del 6 gennaio: via Vannina è interdetta al traffico fino a via Tivoli e anche il tratto tra via Vannina e via Gerano risulta impraticabile. Allagata via degli Alberini e l’area degli orti lungo il fiume, dove una ditta privata è intervenuta con un gommone per mettere in salvo alcuni animali a rischio annegamento. Chiusa via Tiburtina da Casale di San Basilio al ponte di via Anticoli Corrado.
Sono crollati anche diversi grossi pini negli ultimi giorni a causa del maltempo. Il primo la sera del 4 gennaio, su via dei Fori Imperiali, a due passi dal Colosseo. Il secondo il pomeriggio del 5 gennaio, sulla via Appia Nuova, all’incrocio con piazza Re di Roma. Altri il 6 gennaio come quello su via Delpino, a Centocelle. Distrutte cinque auto sulla via Cassia e un altro pino è crollato a Torre Angela.
Pioggia come in due mesi
Sono stati infatti quasi 200 gli interventi con forti disagi anche in altre zone come l’Eur, la Laurentina e l’Ardeatina. Sorvegliato speciale resta il Tevere dove restano chiuse le banchine. “Il livello è al di sopra degli otto metri. Resterà chiuso per almeno un paio di giorni, perché raccoglie acqua per più della metà del centro d’Italia, quindi dovrà defluire con una certa lentezza. Ma assolutamente nessun allarme” ha spiegato il capo del dipartimento di Protezione civile capitolina Giuseppe Napolitano.
E sempre Napolitano ha evidenziato anche un altro dato importante: “La quantità di pioggia caduta in questi due giorni ha esaurito e superato abbondantemente la quantità di pioggia di tutto il mese di gennaio. La rete per ora regge, anche se i municipi più colpiti sono il IV, V e VI”.
I danni in provincia di Roma
Allagamenti e danni che, in provincia, hanno comportato anche la chiusura delle scuole a Tivoli e a Palombara Sabina, non a Roma dove è circolata la fake news della chiusura dei plessi.
Sempre in provincia a causa di uno smottamento è stato interdetto il transito di via Colle Giorgi a Velletri per un tratto di circa 300 metri dall’incrocio con la via dei Laghi. La chiusura si è resa necessaria in quanto il costone interessato potrebbe presentare ulteriori cedimenti dovuti alle piogge. I cittadini possono raggiungere il tratto a monte dell’evento transitando da Via Morice. A Genazzano, invece, la via Empolitana è collassata in parta ed è venuta giù. Fortunatamente nessuno passava di lì in quei minuti.

