Le domande arrivano da numerosi teatri italiani e anche dall’estero: «Il pubblico può unirsi ai lavoratori nella difesa dell’identità artistica»

La spilletta anti-Venezi diventa virale. Il piccolo oggetto con la chiave di violino disegnata su sfondo giallo è ormai richiestissimo: alle 1.200 distribuite e indossate dal pubblico da orchestra, coro e parte del pubblico nel concerto di Capodanno, ad oggi gli ordini hanno toccato oltre quota tremila, con richieste che arrivano da numerosi teatri italiani e persino da colleghi all’estero. 

Per questo la Rsu del Teatro ha già commissionato una ristampa delle spillette e ha attivato una raccolta fondi tramite PayPal fino al 25 gennaio, con una donazione minima di 2 euro a spilletta, in quanto il gadget è autofinanziato. 



















































È inoltre possibile ordinare direttamente contattando la Rsu tramite mail, con possibilità di consegna a mano o spedizione su richiesta. «L’eventuale raccolto in esubero servirà a finanziare ulteriori ristampe», spiega la Rsu. «Con questo gesto, il pubblico ha l’opportunità di unirsi ai lavoratori nella difesa dell’identità artistica, della competenza tecnica e dell’amore per la musica, che rendono La Fenice un’eccellenza mondiale :— sottolinea la rappresentanza dei lavoratori —. Non lottiamo contro una persona, ma contro un metodo di gestione che antepone logiche estranee alla missione culturale della Fondazione, ovvero, la salvaguardia dell’eccellenza artistica. La spilletta vuole difendere l’arte che non si vende e non si compra, ma si fa insieme, con il merito». 

La protesta è cominciata a settembre con la nomina da parte del sovrintendente Nicola Colabianchi di Beatrice Venezi come direttrice musicale della Fenice. Da quel momento polemiche, mobilitazioni e scioperi si sono susseguiti. Fino alla spilla diventata protesta silenziosa.

7 gennaio 2026