Il bomber ha fatto 7 gol e nel ritorno si esalta sempre. “Se vinciamo, dopo 11 anni posso anche sposarmi”


Nicola Binda

Giornalista

7 gennaio 2026 (modifica alle 08:37) – MILANO

Il bello deve ancora venire. Perché Andrea Adorante fatica un po’ a mettersi in moto, ma quando parte è difficile fermarlo. Così è stato negli ultimi due anni, quando ha confermato le premesse delle giovanili con Parma e Inter. Con calma, senza fretta. E il Venezia lo aspetta. Come in amore la sua Camilla. Cerchiamo di capire il perché.

Andrea Adorante  (9 Venezia FC) esulta dopo il gol 2-0 partita di Serie B tra Venezia e Monza allo stadio Pier Luigi  Penzo di Venezia, Italia - sabato 13 dicembre  2025. Sport - Calcio. (Foto di Paola Garbuio/Lapresse)

Dicono che lei sia pigro.

“No dai… Un po’ mi piace esserlo, ma non mi sento così”.

Lo dice il suo rendimento: due anni fa 4 gol all’andata con la Triestina e 12 al ritorno con la Juve Stabia, un anno fa a Castellammare era a 6 a metà stagione, poi finì a 15.

“Sarebbe meglio partire forte, certo. Di sicuro a Castellammare sono riuscito a esprimermi al meglio, ho trovato continuità e più gioco più rendo”.

Questi 7 con il Venezia sono l’antipasto di un ritorno super?

“È uno step di crescita importante, qui ci sono più pressione e attenzione su di me e all’inizio sono stato un po’ in difficoltà. Ora sono tornato a divertirmi in campo. Se funziona come l’anno scorso, chissà dove arrivo”.

Esultanza fine match del Venezia mister Giovanni Stroppa durante la partita di Serie B tra Modena e Venezia allo stadio Alberto Braglia  di Modena, Italia - sabato 20 dicembre 2025. Sport - Calcio. (Foto di Gianni Santandrea/Lapresse)

Il gioco di Stroppa esalta gli attaccanti.

“Sicuro, un gioco molto propositivo con uomini di palleggio che vedono le traiettorie: viene naturale fare i movimenti giusti”.

Cosa vi manca per la Serie A?

“Qui c’è tutto: società, strutture, tecnici, giocatori. Dipende solo da noi, da come lavoriamo, senza guardare gli altri”.

Siete arrivati alla sosta con 6 vittorie e un pareggio in 7 partite: siete partiti verso la A?

“All’inizio ci abbiamo messo un po’ ad amalgamarci e a capire Stroppa, adesso abbiamo una marcia in più perché pensiamo solo a noi stessi: non guardiamo più a cosa fanno gli altri”.

28 settembre 2020: ricorda questa data?

Male. Si giocò Bologna-Parma, la sua unica gara in A.

“Ah sì! Emozione indescrivibile, in un anno complicato. Venivo da un crociato, ho ripreso bene e Liverani mi ha fatto debuttare: non era scontato, ma è servito a farmi crescere”.

Dopo quell’apice, è sceso a mangiare il pane duro in C, alla Virtus Francavilla. Cosa ha pensato?

“Era la prima esperienza, ma ringrazio quel club: mi ha fatto crescere sotto ogni punto di vista. Ero un ragazzino, ma ho messo nelle gambe minuti importanti e ho capito bene com’è il calcio dei grandi”.

È vero che nelle scelte incide molto la sua storica fidanzata?

“Incide perché la consulto tanto, abbiamo un rapporto bellissimo: anche lei lo fa con me, studia, si è laureata e si sta specializzando, ci confrontiamo molto. Decidiamo tutto insieme. Avevamo 15 anni, era il nostro secondo anno delle superiori. Ero al Parma e stavo per andare all’Inter dopo il fallimento: non ci siamo più lasciati”.

Magari un giorno arriverà la decisione di sposarvi…

“Penso proprio di sì, Camilla è la compagna della mia vita. Finiamo alcuni step, ma magari il giorno della promozione in A mi presento con l’anello…”.

La scorsa estate poteva tornare in Serie A se il Lecce avesse fatto sul serio. Cosa aveva pensato?

“Mah sì, sapevo, ma quando è arrivato il Venezia così deciso non ho avuto dubbi: ho pensato alla mia carriera e alla fatica che avevo fatto ed è stato giusto fare un percorso così. Il Venezia è stata la soluzione migliore”.

Con la Juve Stabia arrivò in semifinale playoff e quarto tra i marcatori dopo Laurienté, Pio Esposito e Iemmello.

“Mi è dispiaciuto di più essere arrivati a un passo dalla finale, dopo aver vinto 2-1 l’andata con la Cremonese. Ne ho parlato con Stroppa, al ritorno loro andavano davvero il doppio di noi”.

Il Venezia l’ha pagata 3,5 milioni: sente il peso di quel denaro?

“All’inizio un po’ sì, ho avuto la sensazione di dover dimostrare di meritare tutti quei soldi, che dovevo ripetermi. Poi è passata, ho trovato la mia linea, gioco più spensierato”.

Però quei soldi sono più reali dei 4 milioni che il Parma nel 2019 spese per riportarla a casa dall’Inter…

Andrea Adorante (SS Juve Stabia);   durante la partita tra Juve Stabia-Cesena  del Campionato italiano di calcio Serie BKT 2024/2025 - Stadio Romeo Menti, Castellammare di Stabia, Italia - 22 Dicembre  2024 - Sport (Photo by Alessandro Garofalo/LaPresse)   Andrea Adorante (SS Juve Stabia);  during the Serie BKT soccer match between Juve Stabia and Cesena  at the Romeo Menti Stadium in Castellammare di Stabia, southern italy - Friday December 22, 2024. Sport - Soccer .  (Photo by Alessandro Garofalo/LaPresse)

Cosa ricorda degli anni nerazzurri di Milano?

“Un anno con Vecchi sotto età in Primavera, poi con Zanchetta e Madonna. C’era Zaniolo con me: andando via ha avuto un’evoluzione clamorosa, era fortissimo ma alla Roma ha fatto uno step enorme”.

Ora tocca a lei. Quest’anno nella classifica marcatori ha davanti Pohjanpalo, Gliozzi e Coda: chi pensa di poter prendere?

“L’obiettivo è di squadra… Però vincere la classifica marcatori mi piacerebbe tanto e ci proverò fino in fondo, anche se quelli sono tosti e più esperti di me”.

“No no, non sono pigro in campo! Lo vedrete nel ritorno…”.