Prato, 6 gennaio 2026 – E’ un pratese il miglior direttore di museo in Italia nel 2025 secondo la rivista Inside Art: è Lorenzo Giusti, direttore di Gamec, la Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo. Il riconoscimento è motivato dalla capacità di Giusti di coniugare visione internazionale e radicamento territoriale, rafforzando il ruolo della Galleria come istituzione dinamica e aperta. Dal suo insediamento nel 2018, il museo bergamasco ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, proponendo mostre, progetti di ricerca e iniziative capaci di dialogare sia con il pubblico locale, sia con la scena artistica globale, aumentando visitatori e prestigio. Giusti, pratese doc, è nato nel 1977.

Dopo la laurea, il dottorato di ricerca in storia della critica d’arte, con studi a Firenze, Siena, Parigi e New York. Dirige Gamec dal 2018, dopo aver guidato dal 2012 al 2017 il Museo Man di Nuoro. E’ autore di numerosi saggi sull’arte del XX e del XXI secolo, ha curato mostre dedicate a figure di primo piano della storia dell’arte del XX secolo e progetti d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Suoi interessi particolari sono la relazione tra le avanguardie storiche e i linguaggi del contemporaneo e il rapporto tra pensiero ecologico e arti visive.

Nel riconoscimento attribuito a Giusti dalla rivista si sottolinea in particolare l’importanza di Pensare come una montagna, un progetto biennale pensato per portare l’arte contemporanea fuori dagli spazi tradizionali, coinvolgendo artisti internazionali – tra questi Maurizio Cattelan – in un confronto diretto con il paesaggio delle Orobie e le comunità che lo abitano. Installazioni, interventi site-specific e processi partecipativi hanno trasformato le montagne bergamasche in luoghi di produzione culturale, con l’invito a riflettere sul rapporto tra uomo, ambiente e futuro. Grazie a questo progetto Gamec ha rafforzato anche all’estero il suo profilo di centro culturale ed esempio di museo capace di coinvolgere i cittadini. Sotto la direzione di Giusti la Galleria in questi anni è stata più volte segnalata tra le istituzioni più dinamiche e innovative del nostro Paese dalle riviste specializzate e dai critici.

Qualche esempio: Il Giornale dell’Arte nel 2020 l’ha nominata miglior museo dell’anno, Frieze nel 2023 ha scelto la mostra di Ali Cherri tra le dieci migliori d’Europa. Modello virtuoso di gestione condivisa pubblico-privato, Gamec è uno spazio poliedrico in grado di coinvolgere pubblici diversi con attività mirate, che con i suoi 1500 metri quadrati di superficie espositiva, è un luogo che accoglie l’arte moderna e contemporanea in tutte le sue forme. Numerosi e di prestigio sono i progetti e gli incarichi di Giusti negli ultimi anni. Nel 2020 ha ad esempio ideato la piattaforma digitale Radio GAMeC, riconosciuta dall’Unesco come una delle più importanti iniziative museali al mondo durante la pandemia. Dal 2020 al 2022 è stato presidente di AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, nel 2022 ha fatto parte della giuria internazionale della Biennale di Venezia e nel 2023 ha curato la sezione Modern di Art Dubai. E’ sicuramente uno dei profili più interessanti e apprezzati per l’arte contemporanea in Italia.