La storia è ormai nota, eppure ogni volta che Novak Djokovic la racconta fa sempre un certo effetto. Ospite del podcast ‘Neuspjeh prvaka’ dell’ex calciatore e allenatore Slaven Bilic, il campione serbo ha ripercorso gli inizi della sua carriera, soffermandosi in particolare sulle difficoltà economiche con cui ha dovuto fare i conti la propria famiglia. A distanza di anni può sembrare incredibile, fatto sta che la carriera del tennista più vincente di sempre nonché dell’unico uomo in grado di conquistare 24 titoli del Grande Slam è cominciata grazie a un prestito degli strozzini. Djokovic ha svelato i dettagli a circa dieci giorni dall’inizio dell’Australian Open, Slam che ha vinto in dieci occasioni e dove scatterà il suo 2026 in seguito al forfait ad Adelaide.

Il racconto di Djokovic

Mio padre ha dovuto chiedere prestiti a famosi strozzini e criminali: erano gli unici che potevano darci dei soldi senza garanzie, anche se con tassi di interesse esorbitanti” ha ricordato Djokovic, che fortunatamente può parlare di questi episodi con sollievo, considerando come sono andate poi le cose. Ai tempi, però, la situazione era tutt’altro che piacevole. “Gli strozzini chiesero a mio padre se avesse fretta. Lui rispose affermativamente perché i tornei stavano per cominciare, così loro gli dissero che il tasso di interesse sarebbe stato del 30% invece del solito 15-20%. Lui non aveva scelta, perciò strinse i denti e disse loro che andava bene. In seguito aggiunse che avrebbe trovato un modo per restituire quei soldi”.

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