Accordo a Parigi sul dispiegamento di una forza multinazionale dopo il cessate il fuoco in Ucraina. Gli Stati Uniti monitoreranno la tregua con un’operazione alla quale gli europei parteciperanno con i militari dei paesi che hanno dato la loro disponibilità. Per ora hanno già firmato Francia e Gran Bretagna, mentre la Germania si è detta disponibile a inviare le sue forze in un paese Nato confinante con l’Ucraina. Meloni ha ribadito il no all’invio di truppe italiane, pur confermando il sostegno a Kiev. Soddisfatto Zelensky: “Garanzie solide”. Per Macron, è una “giornata storica” per l’Europa e per Kiev: “Un’architettura di sicurezza robusta”.
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Punti chiave
13:04
Zelensky al presidente di Cipro: “Lavoriamo a progressi per la nostra adesione all’Ue”
“Cipro ha ora assunto la presidenza del Consiglio dell’Unione europea, che proseguirà per tutta la prima metà di quest’anno. Stiamo lavorando per compiere il maggior numero possibile di progressi durante questo periodo in merito all’apertura dei negoziati e all’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Ne abbiamo discusso oggi con il presidente di Cipro Christodulides e conto su una cooperazione produttiva”. Lo ha affermato Volodymyr Zelensky, in visita oggi a Cipro.
“Il presidente e io abbiamo parlato del rafforzamento delle sanzioni contro la Russia, che devono rimanere in vigore fintanto che continuano l’aggressione e l’occupazione da parte della Russia. Abbiamo anche accennato al rafforzamento della nostra difesa aerea, alla produzione e alla fornitura di droni e alla partecipazione di Cipro all’iniziativa PURL e allo strumento SAFE. Ci auguriamo che il sostegno all’Ucraina rimanga forte”.
13:03
Unicef: “Un bambino ucciso e altri 10 feriti nell’ultima settimana in Ucraina”
“Oggi 2 bambini sono stati feriti nell’attacco a Dnipro. Un inizio d’anno cupo: solo nell’ultima settimana, secondo le notizie, un bambino è stato ucciso e altri 10 feriti. I bambini vivono nella paura costante, lottando contro il rigido inverno con interruzioni del riscaldamento, dell’elettricità e dell’acqua. Basta con gli attacchi. Proteggiamo i bambini”. Lo scrive l’Unicef.
13:02
Il presidente di Cipro a Zelensky: “Kiev priorità centrale”
“Incontro proficuo con il presidente Zelensky, a poche settimane dalla mia visita a Kiev. Cipro ribadisce il suo fermo impegno a favore della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”. Lo scrive su X, il presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulids nella giornata in cui si tiene la cerimonia di apertura del semestre di presidenza cipriota e sono in corso i bilaterali a Lefkosia. “Come Paese che vive ancora le conseguenze di un’invasione illegale e di un’occupazione militare in corso, comprendiamo appieno la posta in gioco. L’Ucraina sarà una priorità centrale della nostra Presidenza e lavoreremo per garantire un sostegno costante a tutti i livelli. – continua il presidente cipriota – Siamo fermamente al vostro fianco mentre lavorate per una pace giusta e duratura, saldamente radicata nella Carta delle Nazioni Unite e nel pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”
11:35
Zelesky.”Oggi a Parigi nuovi colloqui con Usa sui territori e Zaporizhzhia
“Oggi, Rustem Umerov ha già presentato un rapporto iniziale sul lavoro del team negoziale ucraino in Francia. Si terrà un’altra sessione di colloqui con gli inviati del presidente degli Stati Uniti, e questa sarà già la terza sessione di questo tipo in due giorni. Ci aspettiamo, in particolare, che vengano discusse le questioni più difficili del quadro di base per la fine della guerra, in particolare le questioni relative alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e ai territori. Ho anche incaricato il team di discutere possibili formati per gli incontri a livello di leader tra Ucraina, altri stati europei e Stati Uniti”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “L’Ucraina non si tira indietro di fronte alle questioni più difficili e non sarà mai un ostacolo alla pace. La pace deve essere dignitosa. E questo dipende dai partner, dalla loro capacità di garantire la reale disponibilità della Russia a porre fine alla guerra. Entro la fine della giornata, mi aspetto un rapporto dettagliato dal nostro team negoziale. L’Ucraina sarà rappresentata agli incontri di oggi da Rustem Umerov, Andrii Hnatov, Kyrylo Budanov, Sergiy Kyslytsya, Davyd Arakhamiia e Oleksandr Bevz”, ha spiegato.
10:54
Mosca: “Il piano della coalizione dei volenterosi non accenna alla fine del conflitto”
“La coalizione dei volenterosi intende sostenere il regime ucraino fino al completo esaurimento delle sue risorse umane, ma i suoi piani non contengono alcun accenno alla fine del conflitto. Sarebbe più corretto definirla una “coalizione di coloro che hanno sete di guerra e spargimento di sangue”, ha dichiarato alla Tass l’ambasciatore generale del ministero degli Esteri russo Rodion Miroshnik. “Non c’è bisogno di inganni. Ieri, una ‘coalizione di coloro che hanno sete di guerra e spargimento di sangue’ si è riunita a Parigi. I piani annunciati non accennano nemmeno alla fine del conflitto. L’idea principale della ‘coalizione’ è quella di sostenere il regime di Kiev come ‘stato mercenario’ fino all’esaurimento della sua principale risorsa, la carne da cannone. Kiev non è in grado di mantenere autonomamente un esercito di 800.000 uomini o di fornirgli armi. Firmando la sua ‘dichiarazione d’intenti’, Volodymyr Zelensky dimostra la sua volontà di distruggere sia il Paese che la sua popolazione per il bene degli altri, aumentando al contempo il proprio benessere a loro spese”, ha affermato il diplomatico.
10:12
Raid russo su Zaporizhzhia, 2 morti e 9 feriti
Due persone sono morte e altre nove sono rimaste ferite a causa di un attacco russo condotto sull’oblast di Zaporizhia nel sud dell’Ucraina. Lo ha dichiarato il capo dell’amministrazione regionale di Zaporizhia Ivan Fedorov con un post su Telegram.
10:07
Governatore di Belgord: “Civile ucciso da drone ucraino nella regione”
Un civile è rimasto ucciso in un attacco di un drone ucraino nella regione russa di Belgorod, secondo quanto riferisce il governatore, Vyacheslav Gladkov. “Tristi notizie dal distretto di Borisov – scrive Gladkov sul suo canale Telegram -. Nel villaggio di Gruzskoe, a seguito della detonazione di un drone nemico, un civile è morto. L’uomo è morto sul posto a causa delle ferite riportate”.
10:01
Zelensky a Cipro per colloqui a inizio presidenza Ue
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato a Cipro per una serie di incontri ad alto livello. Lo ha annunciato il suo portavoce, mentre Nicosia inizia la sua presidenza del Consiglio dell’Unione europea. Il viaggio segue i colloqui di ieri a Parigi, dove Zelensky ha incontrato i leader europei, gli inviati degli Stati Uniti e gli alleati chiave per finalizzare quelle che sono state definite “robuste” garanzie di sicurezza per l’Ucraina come parte di un potenziale accordo di pace.
A Cipro, Zelensky incontrerà il presidente Nikos Christodoulides e l’arcivescovo Georgios prima di tenere colloqui congiunti con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Si prevede che Zelensky parteciperà anche alla cerimonia di apertura che segna l’inizio della presidenza cipriota del Consiglio dell’Ue. Christodoulides ha visitato l’Ucraina a dicembre, esprimendo il suo sostegno verso una politica di pressionie nei confronti della Russia.
09:50
Patriarca Mosca, Russia è “rivale spirituale” dell’Occidente
La Russia sta diventando un avversario spirituale della civiltà occidentale, che “giustifica il peccato” e lo riconosce come “alternativa allo sviluppo umano”. L’errore di questo approccio in Occidente è evidente nel “degrado morale delle sue giovani generazioni”. Lo ha dichiarato il patriarca di Mosca, Kirill, in un’intervista alla Tass, uscita nel giorno del Natale ortodosso, 7 gennaio. “Questo è esattamente il problema oggi: pur riconoscendo tutti i diritti e le libertà, pur attuando pienamente le politiche nel quadro delle richieste delle Nazioni Unite e delle organizzazioni per i diritti umani, pur non deviando di un passo da questa strada – che l’Unione Sovietica non ha seguito e per la quale è stata criticata, ma che la Russia sta perseguendo – stiamo comunque diventando non voglio dire un avversario ideologico, ma piuttosto spirituale della civiltà occidentale”, ha detto Kirill, stretto alleato del Cremlino e sostenitore della guerra in Ucraina.
Secondo il primate russo-ortodosso oggi, a causa del desiderio di libertà personale, si nota una “perdita della componente morale”. “Tutto questo si riflette nei giovani”, ha proseguito Kirill, denunciando che “assistiamo, soprattutto nei Paesi occidentali, al degrado morale delle giovani generazioni”. “La violazione delle leggi morali e divine comporta sempre una situazione che minaccia l’esistenza di una determinata società o di un determinato Stato”, ha avvertito il capo della Chiesa russa.
09:06
Russia: “Abbattuti 32 droni, incendio in deposito petrolio”
Il ministero della Difesa russo ha riferito di aver neutralizzato 32 droni ucraini sul territorio nazionale tra le ore 20 del 6 gennaio e le 7 di oggi. Tuttavia, alcuni droni di Kiev hanno colpito un deposito petrolifero nella regione di Belgorod, causando un incendio. “Le forze di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 32 droni ad ala fissa ucraini durante la notte”, recita la nota diffusa dall’agenzia Interfax. Di questi, nove droni ad ala fissa ucraini sono stati abbattuti, di cui cinque sul Mar Nero, due sulla Crimea, uno sul territorio di Krasnodar e uno sulla Repubblica interna dell’Ossezia del Nord-Alania, ha precisato la Difesa russa. Nelle stesse ore, un incendio è scoppiato presso il deposito petrolifero di Stary Oskol, nell’oblast’ russa di Belgorod, dopo un attacco da parte di droni ucraini. Lo ha riferito il governatore regionale Vyacheslov Gladkov. I residenti di Stary Oskol hanno segnalato un incendio fuori città nella notte, riferendo che un deposito petrolifero locale stava bruciando, secondo il canale di notizie dell’opposizione russa Astra. Alcuni testimoni hanno pubblicato sui social media foto e filmati di un vasto incendio scoppiato sul sito. Successivamente, Gladkov ha confermato che un drone ha attaccato il deposito petrolifero. “A seguito dell’esplosione, diversi carri armati hanno preso fuoco sul sito”, ha detto il governatore regionale. I vigili del fuoco stanno spegnendo l’incendio e non sembrano esserci vittime, ha aggiunto il responsabile. L’oblast’ di Belgorod confina con gli oblast’ ucraini di Sumy, Kharkiv e Luhansk ed è spesso bersaglio di attacchi ucraini contro asset militari e industriali russi. In passato l’Ucraina ha già attaccato il deposito petrolifero di Stary Oskol. L’area di Belgorod viene anche regolarmente utilizzata come base per gli attacchi russi sul territorio ucraino.
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08:25
Media, sette feriti in un attacco russo con droni su Dnipro
Le forze russe hanno attaccato la città di Dnipro con droni nella notte colpendo aree residenziali e istituti scolastici. Sette persone sono rimaste ferite nell’attacco, tra cui due bambini. Lo ha detto il sindaco della città ucraina, Borys Filatov, e lo riporta Ukrainska Pravda. “Diverse centinaia di finestre, se non quasi un migliaio, sono state distrutte in più di 10 grattacieli residenziali”. Filatov ha aggiunto che diverse auto sono andate a fuoco e che l’impianto di riscaldamento vicino a uno degli edifici è stato danneggiato. Anche un istituto professionale è stato colpito, con danni segnalati a un’officina e agli alloggi per studenti. Un incendio scoppiato nel campus è stato successivamente spento. Inoltre, due asili e una scuola sono stati colpiti dall’attacco. Nella tarda serata di ieri le forze russe hanno sganciato una bomba aerea guidata sul villaggio di Mykilske, nel distretto di Polohy dell’oblast di Zaporizhzhia, ferendo quattro persone, tra cui due bambini.
08:11
Usa e Kiev proseguono colloqui di Parigi
Kiev continuerà oggi i colloqui con gli inviati statunitensi a Parigi per un cessate il fuoco, che appare ancora lontano, con la Russia, dopo aver concordato ieri insieme agli europei, un sistema di garanzie di sicurezza per l’Ucraina. In una “Dichiarazione di Parigi”, i 35 paesi membri della “Coalizione dei volenterosi”, per lo più europei, hanno concordato di schierare una forza multinazionale in Ucraina e partecipare al monitoraggio di questo potenziale cessate il fuoco sotto la “leadership” americana, una volta raggiunto un accordo di pace, ancora molto ipotetico, con la Russia. Questa dichiarazione “riconosce per la prima volta” una “convergenza operativa” tra la Coalizione, Ucraina e Stati Uniti, con garanzie di sicurezza “robuste” per evitare una “resa ucraina” e una “nuova minaccia” per il paese, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron. Sempre Macron ha annunciato a seguito di ciò, sul canale France 2, che “diverse migliaia” di soldati francesi potrebbero essere schierati per mantenere la pace in Ucraina, dopo la firma del cessate il fuoco. Pur avendo dimostrato la sua volontà di essere “di supporto”, gli Stati Uniti non sono firmatari della dichiarazione e i contorni del loro impegno militare restano poco chiari. Il presidente Donald Trump “sostiene fortemente questi protocolli di sicurezza”, che mirano a “dissuadere qualsiasi futuro attacco” in Ucraina, ha dichiarato l’inviato speciale Steve Witkoff.
00:04
Zelensky: “Domani a Parigi i team al lavoro su garanzie”
“Con il team del presidente degli Stati Uniti – Stephen Witkoff e Jared Kushner – abbiamo continuato a discutere del percorso diplomatico per porre fine alla guerra. Grazie all’America per la sua disponibilità a fornire un sostegno in tutti gli ambiti: garanzie di sicurezza, monitoraggio del cessate il fuoco, ricostruzione”, scrive il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky annunciando che i lavori proseguiranno oggi a Parigi con i team tecnici. “Il 7 gennaio, a Parigi, i nostri team continueranno a lavorare sulle garanzie di sicurezza e su un quadro di base per porre fine alla guerra. L’Ucraina sarà rappresentata dal capo dell’ufficio Kyrylo Budanov, dal segretario del consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale Rustem Umerov, dal generale Andriy Gnatov, dal primo vice capo dell’Ufficio Serhiy Kyslytsia e dal consigliere dell’ufficio del presidente Oleksandr Bevz.
Grazie al presidente Trump e agli Stati Uniti per il vostro supporto. Non sprecheremo un solo giorno”.
Il piano per l’Ucraina: monitoraggio a guida statunitense e trentamila uomini
07 Gennaio 2026
00:01
Putin: “I soldati difendono la patria per ordine di Dio”
È per ordine di Dio che i soldati russi difendono la madrepatria Russia anche in Ucraina. Nel suo discorso per il Natale ortodosso, il presidente Vladimir Putin ha esaltato la missione delle sue truppe. “I soldati russi svolgono sempre la sacra missione di difendere la patria, su ordine del signore”, ha detto alla fine della messa in una chiesa di Mosca, riferisce la Tass. “I figli dei combattenti nell’operazione speciale (la guerra in Ucraina, ndr) possono giustamente essere orgogliosi dei loro genitori, come la Russia è sempre stata orgogliosa dei propri soldati”, ha aggiunto.

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