Si tengono oggi i funerali di cinque delle sei vittime italiane di Crans-Montana. Si sono svolti a Roma e Bologna le esequie di Riccardo Minghetti e Giovanni Tamburi, nel pomeriggio a Milano i funerali di Achille Barosi e Chiara Costanzo. Il funerale di Sofia Prosperi, la vittima più giovane dell’incendio, sarà celebrato a Lugano. Domani invece si terrà l’addio ad Emanuele Galeppini a Genova. Oggi nelle scuole italiane un minuto di silenzio di silenzio in memoria delle vittime. Venerdì commemorazione in Svizzera con anche Macron e Mattarella.\n
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“Sono un amico di Riccardo, della montagna. Da quando aveva 10, 11 anni, facevamo queste passeggiate in gruppo e io e lui facevamo conversazioni lunghe ore, perché lui era capace di diventare amico anche degli adulti, di connettere se stesso con persone anche diverse da lui, come me. Sapeva fare tante domande su tutto, quando ne facevo io a lui mi faceva vedere dei lati delle cose che io mai avevo visto, era capace di pensare in modo diverso. Riusciva a prendere le situazioni con calma. Ad agosto veniva alle passeggiate tranquillo, e poi scoprivo che aveva tre materie a settembre. Voleva fare l’avvocato penalista: io penso che con queste qualità sarebbe stato un avvocato eccezionale”. È il ricordo di un amico di Riccardo Minghetti, il 16enne morto nella strage di Crans-Montana.
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\”Oggi Giovanni è come una stella del cielo illuminato dalla luce di Dio. Splenda a lui la luce che non finisce, riposa in pace, caro Giovanni\”. Così l’Arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, nel suo messaggio per i funerali di Giovanni Tamburi, il 16enne bolognese morto nell’incendio di
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Capodanno a Crans Montana. \”Carissimi fratelli e sorelle – dice la missiva di Zuppi – purtroppo non posso essere fisicamente presente questa mattina a dare l’ultimo saluto a Giovanni. Lo sono con amore addolorato e con intima comunione. Dare l’ultimo saluto – aggiunge il cardinale -: sembra incredibile pensando alla bellezza della vita e alla bellezza della vita che Giovanni aveva e donava ed è così perché siamo fatti per vivere\”.
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\”Di fronte a una tragedia come questa non ci sono parole e quando la vita ci mette davanti a queste situazioni ne vediamo tutta l’assurdità e l’imprevedibilità\”. Così monsignor Andrea Manto, vicario Episcopale per la Pastorale, nel corso dell’omelia ai funerali di Riccardo Minghetti, il giovane romano di 16 anni morto nella tragedia di Crans-Montana, che si sono svolti questa mattina nella basilica dei Santi Pietro e Paolo, a Roma. \”Noi siamo qui, in una chiesa che anche Riccardo ha frequentato. Se siamo qui solo per esprimere a papà Massimo, a mamma Carla e alla sorella Matilde cordoglio e dolore, è già una cosa giusta. Ma poi – ha aggiunto – andando via c’è un vuoto incolmabile, una presenza che non torna. Vince l’amore, il bene. Questa é la certezza della fede. La fede cui noi affidiamo la sua vita\”. Il sacerdote ha poi ricordato che \”Riccardo amava lo sport, gli amici, la famiglia, era un ragazzo pieno di vita\”. E ha continuato: \”non ci sono altre parole, c’è la promessa che la morte é solo addormentarsi per risvegliarsi poi nell’eternità. Impariamo da questa tragedia che la vita va vissuta ogni giorno con pienezza, con responsabilità. Questo significa prudenza ma ancor più a dare pienezza a ogni giorno che passa, senza buttare via la vita\”.
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\”L’evento come quello che ha coinvolto Giovanni e gli altri ragazzi a Crans credo che sia un monito a livello nazionale e internazionale in termini della sicurezza. I ragazzi hanno tutto il diritto di divertirsi, qualcuno ha provato anche a colpevolizzarli. Siamo noi adulti che ci dobbiamo occupare della loro sicurezza, chi gestisce i locali, chi fa i controlli e, quindi, ripeto, oggi è il giorno del dolore e anche, diciamo, i giusti sentimenti di giustizia partono un secondo dopo il rispetto del dolore delle famiglie, ma credo che chiaramente una tragedia come questa non può che stimolare tutti a prestare ancora più attenzione alla sicurezza di tutti, in tutti gli ambiti, anche in quelli che sono dedicati spesso allo svago e al divertimento e che possono diventare delle tragedie come accaduto in questo caso \”, lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, fuori dalla Cattedrale di San Pietro a Bologna, dove si tengono i funerali di Giovanni Tamburi, 16enne bolognese tra le vittime nell’incendio a Crans-Montana.
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Le prime decisioni procedurali della Procura vallesana sollevano dubbi e critiche tra avvocati ed esperti di diritto. Tra questi Alain Macaluso, direttore del Centro di diritto penale dell’Università di Losanna, intervistato da Rsi, che contesta innanzitutto la scelta di aver lasciato in libertà i due gerenti del bar Le Constellation. Secondo il penalista, sarebbe stato possibile disporre un arresto provvisorio di 24-48 ore per mettere in sicurezza gli elementi di prova e prevenire eventuali occultamenti. \”In casi simili andrebbero subito perquisite abitazioni e locali degli interessati, così come gli uffici del Comune\”, afferma. La Procura si è però difesa sostenendo che non vi fosse pericolo di fuga, di reiterazione del reato né di occultamento delle prove. Critiche anche sulla struttura dell’inchiesta, affidata a un pool di quattro procuratrici ma guidata dalla procuratrice aggiunta Catherine Seppey, mentre Pilloud curerà la comunicazione. Macaluso contesta infine le ipotesi di reato: a suo avviso si dovrebbe valutare il dolo eventuale, e non solo i reati colposi, perché nuovi elementi indicherebbero che i responsabili erano consapevoli dei rischi e hanno scelto comunque di correrli
“,”postId”:”5132d3be-0838-4065-b71d-542baa2a3193″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-07T12:17:51.841Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-07T13:17:51+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Compagna classe Riccardo: \”Non riusciamo a immaginare futuro senza te\””,”content”:”
Tempo prima ridevamo insieme e oggi invece ci ritroviamo qui a ricordare la splendida persona che eri, un ragazzo solare, dolce, sensibile, pieno di vita e sempre con la battuta pronta. Sapevi come aiutare gli altri, strappando sempre un sorriso. Non riusciamo nemmeno a immaginare un futuro senza di te, senza il tuo sorriso, senza le tue battute, senza vederti a scuola. Per questo anche se ora non ci sei più fisicamente, avrai sempre un posto nel nostro cuore”. Così, dal pulpito della basilica dei santi Pietro e Paolo, una compagna di classe di Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto nella strage di Crans-Montana
“,”postId”:”a8e57bc3-e33d-4090-8f37-516b91aba48f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-07T12:16:32.473Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-07T13:16:32+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Crans-Montana, tutte le Chiese nazionali alla giornata di lutto a Martigny”,”content”:”
Rappresentanti di tutte le Chiese nazionali parteciperanno venerdì alla giornata di lutto a Martigny in omaggio alle vittime del rogo di Capodanno a Crans-Montana. Alle 14 suoneranno le campane in tutto il paese e i luoghi di culto saranno aperti per offrire uno spazio di raccoglimento. Tutte e tre le Chiese cristiane riconosciute in Svizzera saranno rappresentate a Martigny, ha indicato oggi a Keystone-Ats la Conferenza dei vescovi svizzeri. Saranno presenti il suo presidente – nonché vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo – Charles Morerod, la presidente della Chiesa evangelica riformata Rita Famos, e il vescovo della Chiesa cattolica cristiana Frank Bangerter. Alla cerimonia assisteranno anche Ralph Friedländer, presidente della Federazione svizzera delle comunità israelite, e Önder Güneş, presidente della Federazione delle organizzazioni islamiche svizzere. Venerdì anche le Chiese libere apriranno i propri luoghi di preghiera al pubblico
“,”postId”:”498d3533-854c-4392-86ad-fdb124f31909″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-07T12:11:33.125Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-07T13:11:33+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Madre Tamburi, mi commuove vedere quanto era amato”,”content”:”
\”Mi commuove e mi fa vedere quanto era amato mio figlio, credo che ne sia molto felice anche lui, perché so che ci guarda\”. Così Carla Masiello, la madre di Giovanni Tamburi, il 16enne bolognese morto nella strage di Crans-Montana, alla celebrazione dei funerali del figlio, nella Cattedrale di San Pietro a Bologna, commentandola grande quantità di persone presenti. \”Sarebbe impossibile trovare una foto di lui senza sorriso, perché sorrideva sempre – dice – Ho perso un pezzo di vita, ma devo andare avanti per gli altri figli, ma penso che il Signore ha compiuto un miracolo perché non era sfigurato, è rimasto un angelo\”. \”Io ora – aggiunge – penso a piangerlo, poi confido che giustizia sia fatta. Fa paura che possano succedere cose simili soprattutto in un Paese come la Svizzera, così rigido sulle regole\”. \”La premier Giorgia Meloni – ribadisce – è stata meravigliosa: mi ha chiamato, si sentiva la sua partecipazione, mi ha promesso che avrebbe trovato mio figlio. Ringrazio anche il cardinale Zuppi e l’onorevole Borgonzoni, come il Monsignor Ottani che si è sempre tenuto in contatto con me da Gersulamme, celebrando le messe per Giovanni. E anche Don
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Stefano Greco che era padre spirituale di Giovanni e lo ha visto
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crescere\”
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\”Ricordo quando mi ha salutato l’ultimo giorno in coda ai piedi della seggiovia. Mi ha chiamato ‘mamma, mamma’ e si è fatto dare un bacio\”. A raccontarlo è Carla, la mamma di Riccardo Minghetti, al termine del funerale nella basilica di Santi Pietro e Paolo, a Roma, dove nel corso della celebrazione, in conclusione, dal pulpito, ha ricordato che \”negli ultimi giorni a Crans era felice, stava diventando un bell’uomo, in tutti i sensi\”. \”Riccardo aveva un cuore grande, tenero e gentile, dietro la sua ironia e l’irrequietezza nascondeva una profonda sensibilità – ha aggiunto in chiesa – Ci ha fatto faticare, ma era buono\”.
“,”postId”:”00a9db32-559f-4412-88b5-50700b805620″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-07T11:47:29.961Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-07T12:47:29+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Crans-Montana, l’operato della Procura vallesana sotto accusa”,”content”:”
Dopo i giorni del cordoglio e del lutto collettivo, l’attenzione si sposta ora sull’inchiesta che dovrà chiarire responsabilità e omissioni nel rogo di Crans-Montana, costato la vita a 40 persone, in gran parte minorenni. Secondo quanto scrive la testata svizzera Rsi l’operato della Procura vallesana è sotto la lente d’ingrandimento, e le critiche non tardano ad arrivare. In primo piano, le decisioni procedurali della procuratrice generale Beatrice Pilloud e del suo team, messe in discussione da esperti giuristi. Tra i punti più contestati, la mancata detenzione dei gestori del bar \”Le Constellation\” e le ipotesi di reato formulate. L’inchiesta della procura vallesana è in corso e dovrà chiarire anche le responsabilità del comune vallesano. Un’inchiesta che si annuncia lunga e complicata, per una procura che proprio qualche settimana fa era stata definita \”sottodotata\” dal consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento della sicurezza nel canton Vallese.
\n”,”postId”:”5f2e4fc5-2d68-41a2-847e-a5f421bec20a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-07T11:46:33.392Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-07T12:46:33+0100″,”video”:{“videoId”:”1064223″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/cronaca/video/crans-montana-a-roma-i-funerali-di-riccardo-minghetti-1064223″},”altBackground”:true,”title”:”Folla a Roma ai funerali di Riccardo Minghetti”,”postId”:”2ec56d47-7b79-4d57-9482-4d1369899f8b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-07T11:37:27.216Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-07T12:37:27+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Compagni classe Riccardo: \”Hai lasciato ferita che non si può rimarginare\””,”content”:”
\”Te ne sei andato troppo presto. Hai lasciato una ferita che non si può rimarginare. Non riusciamo a immaginare un futuro senza le tue battute fuori tempo e il tuo sorriso. Avrai sempre un posto nel nostro cuore. Ci mancherai in ogni piccola cosa. Il vuoto lo riempiremo con tutto quello che ci hai lasciato\”. Così, dal pulpito della basilica dei santi Pietro e Paolo, dove si sono celebrati i funerali di Riccardo Minghetti, i compagni della IV E del liceo Cannizzaro, nel quartiere romano dell’Eur.
\n\n”,”postId”:”920c2bda-fca5-4e3e-932d-18ea05fd82ef”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-07T11:29:37.743Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-07T12:29:37+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Il padre di Tamburi: \”Quando hai perso la vita, l’ho persa con te\””,”content”:”
\”Il primo gennaio hai perso la vita e io l’ho persa con te, a differenza tua io vivrò con un vuoto incolmabile ma tu no\”. Sono parole rotte dal pianto quelle che Giuseppe Tamburi, padre di Giovanni Tamburi, vittima 16enne della strage di Crans-Montana, dedica a suo figlio durante la celebrazione del suo funerale, nella Cattedrale di San Pietro a Bologna. \”Era bello, meraviglioso fuori e anche dentro – ha detto ancora Tamburi ricordando il ragazzo – con la sua maturità faceva sì che quando suo fratello e le sue sorelle avevano bisogno, lui c’era. Era il centro della vita anche delle nonne, e anche a loro dava i consigli\”. \”I tuoi valori e principi, alla tua giovane età, – ha aggiunto – ti rendevano unico, andavi bene a scuola amavi la vita, lo sport, giocavi a golf e avevi appena vinto una gara. Giocavi a pallone e andavi in palestra. Amavi il cinema e le moto e amavi anche le ragazze\”. Ma soprattutto, prosegue addolorato il padre dall’altare della chiesa, \”amavi la musica, il piano e la chitarra, Battisti, De Gregori, il rock degli anni passati, ma volevi anche fare il Dj. Eri molto empatico, per chiunque ti abbia conosciuto\”. Ora, ha concluso, \”non potrai più andare a trovare quella ragazza, non potrai provare la moto nuova, non potrai percorrere la strada che avevi davanti, grazie dei 16 anni che ci hai regalato. Ti amerò per sempre\”. Alla fine del suo ricordo, si è levato uno scroscio di applausi dai presenti in segno di vicinanza e solidarietà.
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\”Ciao Gio. Continuiamo a chiederci perché dobbiamo salutarci così presto. Perché non abbiamo potuto abbracciarti un po’ più forte l’ultima volta e perché il tuo sorriso ora lo vedremo solo nelle foto e nei video che ci sono rimasti. Ci manchi più di quanto riusciamo o riusciremo mai a spiegare a parole. Da quando te ne sei andato, hai lasciato uno spazio che difficilmente si riempirà\”. Così, Beatrice, una studentessa del liceo ‘Righi’ di Bologna a nome anche degli altri compagni ricorda Giovanni Tamburi il 16enne bolognese morto nel rogo della notte di Capodanno a Crans Montana. Parlando dall’altare in avvio dei funerali del giovane, la ragazza, rivolgendosi a Tamburi ricorda che \”ogni volta che qualcuno ti guardava, vedeva sicuramente quei tuoi occhi di ghiaccio stupendi, sempre splendenti che mettevano un’aria pura e probabilmente si incantava nello sguardo sereno e profondo che avevi. Nonostante tutto, nessuno riusciva a toglierti il tuo magnifico sorriso stampato sulle tue labbra. Ogni volta che passavi portavi luce in ogni persona che incontravi e niente cambierà il ricordo del tuo sorriso\”. Quindi, prosegue Beatrice, \”non siamo qui per dirti addio, siamo qui perché tu continui a vivere in tutto quello che ci hai lasciato e ognuno di noi vive nella speranza che un giorno ci possiamo rivedere. Sei, sei stato e sarai sempre una persona meravigliosa, insostituibile. Ti vorremmo sempre tanto bene e so che tutti te lo avremmo voluto dire di più. Solo ora abbiamo capito che bisogna imparare ad apprezzare ciò che abbiamo – conclude la studentessa bolognese – prima che il tempo ci costringa ad apprezzare ciò che ora non abbiamo più. Ciao Gio, avrai sempre un posto dentro di noi\”.
\n\n”,”postId”:”0ac7086e-4bd8-476e-86d3-3b8034605408″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-07T10:46:40.827Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-07T11:46:40+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Valditara: \”Vicino ai genitori e ai compagni dei ragazzi morti a Crans-Montana\””,”content”:”
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha voluto essere presente oggi al minuto di silenzio al liceo artistico San Carlo di Milano, che frequentava Achille Barosi, uno dei ragazzi morti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana. Un momento in un’atmosfera \”di grande commozione\” per tutti, a partire dai ragazzi, ha poi spiegato Valditara. \”Oggi è il momento del cordoglio, della vicinanza ai genitori, ai compagni dei giovani che sono morti. Un pensiero fra l’altro anche alle ragazze e ai ragazzi feriti e alle loro famiglie e ho voluto testimoniare – ha aggiunto – la mia forte vicinanza anche a questi ragazzi che hanno perso un loro compagno, qualcosa di drammatico\”. \”Ci tenevo a essere qui per celebrare il minuto di silenzio che in tutta Italia e in tutte le scuole d’Italia oggi sarà rispettato\” ha concluso Valditara che questo pomeriggio parteciperà ai funerali dell’altra vittima milanese, la 16enne Chiara Costanzo.
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Oggi in tutte le scuole d’Italia si è tenuto unminuto di silenzio in ricordo dei ragazzi morti nell’incendio di Crans Montana (Svizzera). Come in ogni struttura di formazione, anche presso le Scuole centrali antincendi i giovani allievi dei vigili del fuoco hanno partecipato al cordoglio con un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico evento.
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\”Non do la colpa a una sola persona. La responsabilità è di più fattori\”. Lo dice Francesca, compagna di scuola di Riccardo Minghetti al liceo Cannizzaro, arrivando al funerale del 16enne morto nella strage di Crans-Montana alla Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur. La ragazza invita a non archiviare quanto accaduto come un episodio isolato: \”Spero soltanto che questo evento serva a insegnare qualcosa. E’ importante far capire che queste cose non vanno rifatte e che bisogna stare attenti in qualsiasi circostanza, che sia un locale piccolo, una casa, qualunque situazione\”. Francesca sottolinea i rischi legati a comportamenti superficiali: \”Un cameriere sopra l’altro con delle scintille è comunque pericoloso. Questo episodio non deve mai accadere, mai piu’\”. Alla domanda se scene simili siano diffuse anche nei locali di Roma, risponde con cautela: \”Per quanto ho visto io, che sono comunque una ragazza nell’adolescenza, non l’ho mai visto\”.
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I genitori di Emanuele Galeppini, il giovanissimo campione di golf morto nella strage di Crans-Montana, vogliono capire \”come è morto Emanuele\”. Lo rendono noto La Repubblica e il Secolo XIX citando le parole del legale della famiglia Galeppini, Alessandro Vaccaro. Perché \”il suo corpo non mostrava alcun segno di ustione, era perfettamente integro. Non sono bruciati neppure il telefono cellulare e il portafoglio\”, che Emanuele aveva con sé e \”perché \”non sappiamo\” se il corpo è stato trovato \”dentro il locale, se era fuori, se è morto per il gas\”. \”Abbiamo chiesto alla autorità svizzere spiegazioni e di disporre l’autopsia – ha detto l’avvocato -, ma non ci hanno neanche risposto\”. Secondo il Secolo XIX, c’è anche la possibilità che venga presentato un esposto alla Procura di Roma, competente su reati commessi da o contro cittadini italiani all’estero. Gli stessi magistrati romani, nei giorni scorsi, avevano ventilato l’ipotesi dell’apertura di un fascicolo una volta terminate le procedure di identificazione di tutte le vittime.
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Una folla di giovanissimi si è raccolta intorno alla cattedrale metropolitana di San Pietro, nel cuore di Bologna, per il funerale di Giovanni Tamburi, il 16enne che ha perso la vita nel locale svizzero Le Constellation, a Crans-Montana, la notte di Capodanno. I compagni, numerosi quelli arrivati direttamente dal liceo Righi che frequentava Tamburi, insieme ai familiari si sono stretti in abbracci addolorati, mentre a pochi metri di distanza, di fronte al Comune, la bandiera sarà esposta, listata a lutto come sul resto degli edifici pubblici per l’intera giornata. Tra le prime file, a pochi minuti dall’inizio della funzione in chiesa, presenti la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Bologna Matteo Lepore.
\n”,”postId”:”933abff4-b7c8-4524-92b5-4f09f7d0f642″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-07T10:01:58.830Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-07T11:01:58+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Crans-Montana, arrivato in chiesa a Roma il feretro di Riccardo Minghetti”,”content”:”
È arrivato nella basilica dei santi Pietro e Paolo, a Roma, il feretro di Riccardo Minghetti, il ragazzo di 16 anni vittima della tragedia di Crans-Montana. Sulla bara chiara sono stati appoggiati tre gigli bianchi. Numerosi i ragazzi che hanno atteso in silenzio sulla scalinata della chiesa. Altri sono già entrati, compagni di classe, di scuola, colleghi dei genitori. All’ingresso della basilica gremita, dove alle 11 comincerà il funerale, sono state posate due corone di fiori bianchi, rose e gerbere, una da parte dell’ordine degli ingegneri della provincia di Roma, l’altra dalla II F. \”Ciao Riccardo\”, si legge.
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\”E’ un rientro a cui non siamo abituati\”. Parla così Mario Secone, vicepreside del liceo Virgilio di Milano che oggi dopo la pausa natalizia ha riaperto come le altre scuole le porte agli studenti, anche quelli della terza D dell’istituto dove 4 banchi rimarranno per ora vuoti perché i due ragazzi e le due ragazze che li occupavano sono ricoverati all’ospedale Niguarda per le ustioni riportate nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. \”Non siamo attrezzati a gestire le catastrofi e le tragedie – afferma Secone, intervistato da Rtl 102.5 -. Capita di frequente che gestiamo magari situazioni di studenti che hanno condizioni di salute un po’ difficili, un po’ precarie, ma una condizione del genere ovviamente è al di sopra di ogni nostra esperienza passata e spero anche futura. Sono tre o quattro giorni ormai che siamo sotto una pressione mediatica, sinceramente, per noi non sostenibile. Insomma non ce la facciamo e quindi abbiamo bisogno di rivedere i nostri studenti, di rivederli in faccia, di parlare con loro, di ascoltarli perché in fondo tutta questa ondata di emotività sicuramente li toccherà in un modo a volte silenzioso però che scava dentro in profondità\”. \”La fortuna nostra – prosegue il vicepreside del liceo Virgilio – è che abbiamo delle istituzioni che ci stanno appoggiando come l’Ordine degli Psicologi, la Psicologia d’Emergenza che verrà a incontrare gli studenti, quelli della classe coinvolta quindi saranno loro ad accoglierli e a fare del lavoro con loro in almeno un paio di ore di attività. Sono specialisti quindi ci fidiamo ciecamente di ciò che potranno fare di buono per questi ragazzi. Poi incontreranno anche i docenti e i genitori della classe in momenti successivi e quindi questo supporto ci aiuta molto e il resto saremo noi docenti con i nostri studenti delle classi\”. I 4 studenti della terza D rimasti feriti, dice ancora Secone, \”sono attualmente in una condizione assurda, vivi, ancora in pericolo ma vivi e quindi noi non li dimentichiamo e facciamo in modo soprattutto che questa nostra normalità non debba comportare il tradimento della loro memoria, della loro presenza, della loro necessità di tornare insieme a noi. Quando chiuderemo i cancelli – conclude – non ce ne sarà più per la stampa, per le televisioni perché abbiamo bisogno di ritrovarci tra di noi e di rifare comunità\”.
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\”Due troupe della Rai sono state aggredite e minacciate ieri a Crans Montana. I giornalisti stavano lavorando per testimoniare al pubblico italiano i seguiti della sciagura che ha colpito mortalmente 6 nostri giovani e ha provocato molti feriti, anche particolarmente gravi. Ho chiesto alla nostra ambasciata in Svizzera di sensibilizzare le autorità sulla necessità di attenzione e sorveglianza\”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ieri in un post su X. \”Nel rispetto di ogni sensibilità, i giornalisti dovranno continuare ad operare liberamente. Il contesto di questa sciagura deve portarci a rispettare il dolore di tutti, ma in nessun modo deve permettere atti di violenza o intimidazione contro la stampa\”, ha aggiunto.
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Si svolgono oggi i funerali dei ragazzi italiani morti nel rogo di Crans-Montana, per i quali questa mattina in tutte le scuole italiane verrà osservato un minuto di silenzio. Un modo per \”ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie\”, ha spiegato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che alle 10:30 parteciperà al minuto di silenzio presso le Orsoline di San Carlo, la scuola di Milano dove studiava Achille Barosi. I funerali di Barosi sono in programma alle 14:45 nella basilica di Sant’Ambrogio. Alla stessa ora, sempre a Milano ma a Santa Maria delle Grazie, sono previsti i funerali di Chiara Costanzo, a cui parteciperà anche il ministro Valditara. La cerimonia funebre di Giovanni Tamburi si terrà invece alle ore 11 nella cattedrale metropolitana di San Pietro, a Bologna, quella di Riccardo Minghetti nella basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma. Il funerale di Sofia Prosperi, la vittima più giovane dell’incendio di Capodanno, sarà invece celebrato a Lugano dal vescovo Alain de Reamy nella cattedrale di San Lorenzo.
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Questa mattina gli studenti dell’Istituto Moreschi di Milano torneranno sui banchi di scuola dopo la pausa natalizia ma sarà un rientro difficile per tutti perché hanno perso la loro compagna e amica Chiara Costanzo, la 16enne morta nella strage di Crans-Montana. Per ricordarla l’istituto e gli studenti hanno promosso per questa mattina un programma di commemorazione. \”La scomparsa di Chiara Costanzo ha profondamente colpito l’intera comunità scolastica – si legge sui social dell’istituto -. Come Rappresentanti d’Istituto, condividiamo il programma delle giornate di commemorazione, approvate dalla Dirigenza, invitando tutti a partecipare con rispetto sensibilità e senso di comunità\”. Questa mattina alle 10 i rappresentanti d’istituto si recheranno nella classe di Chiara \”per un momento riservato di raccoglimento, durante il quale verrà consegnato un fiore a ciascun compagno e docente, come gesto simbolico di vicinanza\”. Alle 11:20 ci sarà invece un minuto di silenzio in tutte le classi, per Chiara e per le altre vittime della tragedia di Crans-Montana. Alle 14 ci sarà l’uscita anticipata per consentire a tutti gli studenti e a tutti i docenti di prendere parte al funerale di Chiara, che si terrà alle 14:45 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. A partire da oggi inoltre, spiegano gli studenti, si potranno posizionare mazzi di fiori sotto la cornice dedicata a Chiara, che verrà collocata all’ingresso dell’Istituto.
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\”Per me, è un rischio aver lasciato\” i gestori del Costellation, i coniugi Moretti, \”in libertà. Immaginate cosa succederebbe per le vittime se queste persone lasciassero la Svizzera e non si potesse avere il processo che è dovuto ai genitori e alle famiglie delle vittime\”. Così alla Rts Sébastien Fanti, avvocato di diverse vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana. La procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, ha confermato la propria posizione: \”In questa fase, non ci sono indicazioni di un rischio di fuga, di collusione o recidiva. Ma la situazione viene valutata costantemente\”. Romain Jordan, un altro legale che assiste diverse vittime, si dice \”scioccato\” che gli avvocati siano esclusi dalle audizioni. Pilloud replica che è \”nell’interesse della rapidità del procedimento e per evitare fughe di notizie dato il carattere mediatico del dossier\”.
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In seguito al dramma consumatosi la notte di Capodanno a Crans-Montana, il Consiglio di Stato ginevrino ha deciso di rafforzare i controlli nei bar e nei locali pubblici. Il Cantone procederà inoltre a una valutazione approfondita della situazione per quanto riguarda le norme di sicurezza.
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Nell’immediato, il governo ginevrino invierà una circolare a tutti gli esercizi soggetti alla legge sulla ristorazione, la vendita di bevande, l’alloggio e l’intrattenimento (loi sur la restauration, le débit de boissons, l’hébergement et le divertissement). ‘esecutivo cantonale intende così ricordare agli esercenti dei locali i loro obblighi legali, ha indicato oggi il Consiglio di Stato in un comunicato diffuso al termine della sua seduta settimanale, sottolineando che il Cantone dispone di un quadro normativo \”rigoroso e solido\”.
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I proprietari del bar svizzero dove 40 persone sono morte in un incendio la notte di Capodanno hanno dichiarato di essere \”devastati e sopraffatti dal dolore\”, promettendo la loro \”piena collaborazione\” con gli inquirenti. \”Le parole non possono descrivere adeguatamente la tragedia che si è consumata quella notte al Le Constellation\”, hanno affermato Jacques e Jessica Moretti, due cittadini francesi, nella loro prima dichiarazione pubblica da quando è stata aperta un’inchiesta penale nei loro confronti, lo scorso sabato, in seguito al rogo nella località sciistica svizzera di Crans-Montana, in cui hanno perso la vita sei giovani italiani. \”In nessun caso cercheremo di sottrarci a queste questioni\”, hanno aggiunto.
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Si tengono oggi i funerali di cinque delle sei vittime italiane di Crans-Montana. Si sono svolti a Roma e Bologna le esequie di Riccardo Minghetti e Giovanni Tamburi, nel pomeriggio a Milano i funerali di Achille Barosi e Chiara Costanzo. Il funerale di Sofia Prosperi, la vittima più giovane dell’incendio, sarà celebrato a Lugano. Domani invece si terrà l’addio ad Emanuele Galeppini a Genova. Oggi nelle scuole italiane un minuto di silenzio di silenzio in memoria delle vittime. Venerdì commemorazione in Svizzera con anche Macron e Mattarella.
Gli approfondimenti:
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meno di un minuto fa
Amico Riccardo: “Voleva fare l’avvocato, manteneva sempre la calma ed era curioso”
“Sono un amico di Riccardo, della montagna. Da quando aveva 10, 11 anni, facevamo queste passeggiate in gruppo e io e lui facevamo conversazioni lunghe ore, perché lui era capace di diventare amico anche degli adulti, di connettere se stesso con persone anche diverse da lui, come me. Sapeva fare tante domande su tutto, quando ne facevo io a lui mi faceva vedere dei lati delle cose che io mai avevo visto, era capace di pensare in modo diverso. Riusciva a prendere le situazioni con calma. Ad agosto veniva alle passeggiate tranquillo, e poi scoprivo che aveva tre materie a settembre. Voleva fare l’avvocato penalista: io penso che con queste qualità sarebbe stato un avvocato eccezionale”. È il ricordo di un amico di Riccardo Minghetti, il 16enne morto nella strage di Crans-Montana.
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8 minuti fa
Zuppi: Giovanni è stella del cielo con luce di Dio
“Oggi Giovanni è come una stella del cielo illuminato dalla luce di Dio. Splenda a lui la luce che non finisce, riposa in pace, caro Giovanni”. Così l’Arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, nel suo messaggio per i funerali di Giovanni Tamburi, il 16enne bolognese morto nell’incendio di
Capodanno a Crans Montana. “Carissimi fratelli e sorelle – dice la missiva di Zuppi – purtroppo non posso essere fisicamente presente questa mattina a dare l’ultimo saluto a Giovanni. Lo sono con amore addolorato e con intima comunione. Dare l’ultimo saluto – aggiunge il cardinale -: sembra incredibile pensando alla bellezza della vita e alla bellezza della vita che Giovanni aveva e donava ed è così perché siamo fatti per vivere”.
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13 minuti fa
Monsignor Manto: “Tragedia che lascia senza parole”
“Di fronte a una tragedia come questa non ci sono parole e quando la vita ci mette davanti a queste situazioni ne vediamo tutta l’assurdità e l’imprevedibilità”. Così monsignor Andrea Manto, vicario Episcopale per la Pastorale, nel corso dell’omelia ai funerali di Riccardo Minghetti, il giovane romano di 16 anni morto nella tragedia di Crans-Montana, che si sono svolti questa mattina nella basilica dei Santi Pietro e Paolo, a Roma. “Noi siamo qui, in una chiesa che anche Riccardo ha frequentato. Se siamo qui solo per esprimere a papà Massimo, a mamma Carla e alla sorella Matilde cordoglio e dolore, è già una cosa giusta. Ma poi – ha aggiunto – andando via c’è un vuoto incolmabile, una presenza che non torna. Vince l’amore, il bene. Questa é la certezza della fede. La fede cui noi affidiamo la sua vita”. Il sacerdote ha poi ricordato che “Riccardo amava lo sport, gli amici, la famiglia, era un ragazzo pieno di vita”. E ha continuato: “non ci sono altre parole, c’è la promessa che la morte é solo addormentarsi per risvegliarsi poi nell’eternità. Impariamo da questa tragedia che la vita va vissuta ogni giorno con pienezza, con responsabilità. Questo significa prudenza ma ancor più a dare pienezza a ogni giorno che passa, senza buttare via la vita”.
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14 minuti fa
De Pascale: “Tragedia Crans monito nazionale e internazionale”
“L’evento come quello che ha coinvolto Giovanni e gli altri ragazzi a Crans credo che sia un monito a livello nazionale e internazionale in termini della sicurezza. I ragazzi hanno tutto il diritto di divertirsi, qualcuno ha provato anche a colpevolizzarli. Siamo noi adulti che ci dobbiamo occupare della loro sicurezza, chi gestisce i locali, chi fa i controlli e, quindi, ripeto, oggi è il giorno del dolore e anche, diciamo, i giusti sentimenti di giustizia partono un secondo dopo il rispetto del dolore delle famiglie, ma credo che chiaramente una tragedia come questa non può che stimolare tutti a prestare ancora più attenzione alla sicurezza di tutti, in tutti gli ambiti, anche in quelli che sono dedicati spesso allo svago e al divertimento e che possono diventare delle tragedie come accaduto in questo caso “, lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, fuori dalla Cattedrale di San Pietro a Bologna, dove si tengono i funerali di Giovanni Tamburi, 16enne bolognese tra le vittime nell’incendio a Crans-Montana.
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15 minuti fa
Crans-Montana, penalista contesta la scelta di lasciare liberi i proprietari del bar
Le prime decisioni procedurali della Procura vallesana sollevano dubbi e critiche tra avvocati ed esperti di diritto. Tra questi Alain Macaluso, direttore del Centro di diritto penale dell’Università di Losanna, intervistato da Rsi, che contesta innanzitutto la scelta di aver lasciato in libertà i due gerenti del bar Le Constellation. Secondo il penalista, sarebbe stato possibile disporre un arresto provvisorio di 24-48 ore per mettere in sicurezza gli elementi di prova e prevenire eventuali occultamenti. “In casi simili andrebbero subito perquisite abitazioni e locali degli interessati, così come gli uffici del Comune”, afferma. La Procura si è però difesa sostenendo che non vi fosse pericolo di fuga, di reiterazione del reato né di occultamento delle prove. Critiche anche sulla struttura dell’inchiesta, affidata a un pool di quattro procuratrici ma guidata dalla procuratrice aggiunta Catherine Seppey, mentre Pilloud curerà la comunicazione. Macaluso contesta infine le ipotesi di reato: a suo avviso si dovrebbe valutare il dolo eventuale, e non solo i reati colposi, perché nuovi elementi indicherebbero che i responsabili erano consapevoli dei rischi e hanno scelto comunque di correrli
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15 minuti fa
Compagna classe Riccardo: “Non riusciamo a immaginare futuro senza te”
Tempo prima ridevamo insieme e oggi invece ci ritroviamo qui a ricordare la splendida persona che eri, un ragazzo solare, dolce, sensibile, pieno di vita e sempre con la battuta pronta. Sapevi come aiutare gli altri, strappando sempre un sorriso. Non riusciamo nemmeno a immaginare un futuro senza di te, senza il tuo sorriso, senza le tue battute, senza vederti a scuola. Per questo anche se ora non ci sei più fisicamente, avrai sempre un posto nel nostro cuore”. Così, dal pulpito della basilica dei santi Pietro e Paolo, una compagna di classe di Riccardo Minghetti, il 16enne romano morto nella strage di Crans-Montana
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17 minuti fa
Crans-Montana, tutte le Chiese nazionali alla giornata di lutto a Martigny
Rappresentanti di tutte le Chiese nazionali parteciperanno venerdì alla giornata di lutto a Martigny in omaggio alle vittime del rogo di Capodanno a Crans-Montana. Alle 14 suoneranno le campane in tutto il paese e i luoghi di culto saranno aperti per offrire uno spazio di raccoglimento. Tutte e tre le Chiese cristiane riconosciute in Svizzera saranno rappresentate a Martigny, ha indicato oggi a Keystone-Ats la Conferenza dei vescovi svizzeri. Saranno presenti il suo presidente – nonché vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo – Charles Morerod, la presidente della Chiesa evangelica riformata Rita Famos, e il vescovo della Chiesa cattolica cristiana Frank Bangerter. Alla cerimonia assisteranno anche Ralph Friedländer, presidente della Federazione svizzera delle comunità israelite, e Önder Güneş, presidente della Federazione delle organizzazioni islamiche svizzere. Venerdì anche le Chiese libere apriranno i propri luoghi di preghiera al pubblico
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22 minuti fa
Madre Tamburi, mi commuove vedere quanto era amato
“Mi commuove e mi fa vedere quanto era amato mio figlio, credo che ne sia molto felice anche lui, perché so che ci guarda”. Così Carla Masiello, la madre di Giovanni Tamburi, il 16enne bolognese morto nella strage di Crans-Montana, alla celebrazione dei funerali del figlio, nella Cattedrale di San Pietro a Bologna, commentandola grande quantità di persone presenti. “Sarebbe impossibile trovare una foto di lui senza sorriso, perché sorrideva sempre – dice – Ho perso un pezzo di vita, ma devo andare avanti per gli altri figli, ma penso che il Signore ha compiuto un miracolo perché non era sfigurato, è rimasto un angelo”. “Io ora – aggiunge – penso a piangerlo, poi confido che giustizia sia fatta. Fa paura che possano succedere cose simili soprattutto in un Paese come la Svizzera, così rigido sulle regole”. “La premier Giorgia Meloni – ribadisce – è stata meravigliosa: mi ha chiamato, si sentiva la sua partecipazione, mi ha promesso che avrebbe trovato mio figlio. Ringrazio anche il cardinale Zuppi e l’onorevole Borgonzoni, come il Monsignor Ottani che si è sempre tenuto in contatto con me da Gersulamme, celebrando le messe per Giovanni. E anche Don
Stefano Greco che era padre spirituale di Giovanni e lo ha visto
crescere”
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23 minuti fa
Crans-Montana, la mamma di Riccardo: “L’ultimo saluto è stato un bacio”
“Ricordo quando mi ha salutato l’ultimo giorno in coda ai piedi della seggiovia. Mi ha chiamato ‘mamma, mamma’ e si è fatto dare un bacio”. A raccontarlo è Carla, la mamma di Riccardo Minghetti, al termine del funerale nella basilica di Santi Pietro e Paolo, a Roma, dove nel corso della celebrazione, in conclusione, dal pulpito, ha ricordato che “negli ultimi giorni a Crans era felice, stava diventando un bell’uomo, in tutti i sensi”. “Riccardo aveva un cuore grande, tenero e gentile, dietro la sua ironia e l’irrequietezza nascondeva una profonda sensibilità – ha aggiunto in chiesa – Ci ha fatto faticare, ma era buono”.
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46 minuti fa
Crans-Montana, l’operato della Procura vallesana sotto accusa
Dopo i giorni del cordoglio e del lutto collettivo, l’attenzione si sposta ora sull’inchiesta che dovrà chiarire responsabilità e omissioni nel rogo di Crans-Montana, costato la vita a 40 persone, in gran parte minorenni. Secondo quanto scrive la testata svizzera Rsi l’operato della Procura vallesana è sotto la lente d’ingrandimento, e le critiche non tardano ad arrivare. In primo piano, le decisioni procedurali della procuratrice generale Beatrice Pilloud e del suo team, messe in discussione da esperti giuristi. Tra i punti più contestati, la mancata detenzione dei gestori del bar “Le Constellation” e le ipotesi di reato formulate. L’inchiesta della procura vallesana è in corso e dovrà chiarire anche le responsabilità del comune vallesano. Un’inchiesta che si annuncia lunga e complicata, per una procura che proprio qualche settimana fa era stata definita “sottodotata” dal consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento della sicurezza nel canton Vallese.
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47 minuti fa
Folla a Roma ai funerali di Riccardo Minghetti
56 minuti fa
Compagni classe Riccardo: “Hai lasciato ferita che non si può rimarginare”
“Te ne sei andato troppo presto. Hai lasciato una ferita che non si può rimarginare. Non riusciamo a immaginare un futuro senza le tue battute fuori tempo e il tuo sorriso. Avrai sempre un posto nel nostro cuore. Ci mancherai in ogni piccola cosa. Il vuoto lo riempiremo con tutto quello che ci hai lasciato”. Così, dal pulpito della basilica dei santi Pietro e Paolo, dove si sono celebrati i funerali di Riccardo Minghetti, i compagni della IV E del liceo Cannizzaro, nel quartiere romano dell’Eur.
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12:29
Il padre di Tamburi: “Quando hai perso la vita, l’ho persa con te”
“Il primo gennaio hai perso la vita e io l’ho persa con te, a differenza tua io vivrò con un vuoto incolmabile ma tu no”. Sono parole rotte dal pianto quelle che Giuseppe Tamburi, padre di Giovanni Tamburi, vittima 16enne della strage di Crans-Montana, dedica a suo figlio durante la celebrazione del suo funerale, nella Cattedrale di San Pietro a Bologna. “Era bello, meraviglioso fuori e anche dentro – ha detto ancora Tamburi ricordando il ragazzo – con la sua maturità faceva sì che quando suo fratello e le sue sorelle avevano bisogno, lui c’era. Era il centro della vita anche delle nonne, e anche a loro dava i consigli”. “I tuoi valori e principi, alla tua giovane età, – ha aggiunto – ti rendevano unico, andavi bene a scuola amavi la vita, lo sport, giocavi a golf e avevi appena vinto una gara. Giocavi a pallone e andavi in palestra. Amavi il cinema e le moto e amavi anche le ragazze”. Ma soprattutto, prosegue addolorato il padre dall’altare della chiesa, “amavi la musica, il piano e la chitarra, Battisti, De Gregori, il rock degli anni passati, ma volevi anche fare il Dj. Eri molto empatico, per chiunque ti abbia conosciuto”. Ora, ha concluso, “non potrai più andare a trovare quella ragazza, non potrai provare la moto nuova, non potrai percorrere la strada che avevi davanti, grazie dei 16 anni che ci hai regalato. Ti amerò per sempre”. Alla fine del suo ricordo, si è levato uno scroscio di applausi dai presenti in segno di vicinanza e solidarietà.
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12:11
I compagni di scuola di Tamburi: “Portavi luce in ogni persona”
“Ciao Gio. Continuiamo a chiederci perché dobbiamo salutarci così presto. Perché non abbiamo potuto abbracciarti un po’ più forte l’ultima volta e perché il tuo sorriso ora lo vedremo solo nelle foto e nei video che ci sono rimasti. Ci manchi più di quanto riusciamo o riusciremo mai a spiegare a parole. Da quando te ne sei andato, hai lasciato uno spazio che difficilmente si riempirà”. Così, Beatrice, una studentessa del liceo ‘Righi’ di Bologna a nome anche degli altri compagni ricorda Giovanni Tamburi il 16enne bolognese morto nel rogo della notte di Capodanno a Crans Montana. Parlando dall’altare in avvio dei funerali del giovane, la ragazza, rivolgendosi a Tamburi ricorda che “ogni volta che qualcuno ti guardava, vedeva sicuramente quei tuoi occhi di ghiaccio stupendi, sempre splendenti che mettevano un’aria pura e probabilmente si incantava nello sguardo sereno e profondo che avevi. Nonostante tutto, nessuno riusciva a toglierti il tuo magnifico sorriso stampato sulle tue labbra. Ogni volta che passavi portavi luce in ogni persona che incontravi e niente cambierà il ricordo del tuo sorriso”. Quindi, prosegue Beatrice, “non siamo qui per dirti addio, siamo qui perché tu continui a vivere in tutto quello che ci hai lasciato e ognuno di noi vive nella speranza che un giorno ci possiamo rivedere. Sei, sei stato e sarai sempre una persona meravigliosa, insostituibile. Ti vorremmo sempre tanto bene e so che tutti te lo avremmo voluto dire di più. Solo ora abbiamo capito che bisogna imparare ad apprezzare ciò che abbiamo – conclude la studentessa bolognese – prima che il tempo ci costringa ad apprezzare ciò che ora non abbiamo più. Ciao Gio, avrai sempre un posto dentro di noi”.
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11:46
Valditara: “Vicino ai genitori e ai compagni dei ragazzi morti a Crans-Montana”
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha voluto essere presente oggi al minuto di silenzio al liceo artistico San Carlo di Milano, che frequentava Achille Barosi, uno dei ragazzi morti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana. Un momento in un’atmosfera “di grande commozione” per tutti, a partire dai ragazzi, ha poi spiegato Valditara. “Oggi è il momento del cordoglio, della vicinanza ai genitori, ai compagni dei giovani che sono morti. Un pensiero fra l’altro anche alle ragazze e ai ragazzi feriti e alle loro famiglie e ho voluto testimoniare – ha aggiunto – la mia forte vicinanza anche a questi ragazzi che hanno perso un loro compagno, qualcosa di drammatico”. “Ci tenevo a essere qui per celebrare il minuto di silenzio che in tutta Italia e in tutte le scuole d’Italia oggi sarà rispettato” ha concluso Valditara che questo pomeriggio parteciperà ai funerali dell’altra vittima milanese, la 16enne Chiara Costanzo.
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11:36
Svizzera: minuto di silenzio in Scuole centrali antincendi
Oggi in tutte le scuole d’Italia si è tenuto unminuto di silenzio in ricordo dei ragazzi morti nell’incendio di Crans Montana (Svizzera). Come in ogni struttura di formazione, anche presso le Scuole centrali antincendi i giovani allievi dei vigili del fuoco hanno partecipato al cordoglio con un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico evento.
11:19
Amica di Minghetti: “Non deve accadere mai più”
“Non do la colpa a una sola persona. La responsabilità è di più fattori”. Lo dice Francesca, compagna di scuola di Riccardo Minghetti al liceo Cannizzaro, arrivando al funerale del 16enne morto nella strage di Crans-Montana alla Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur. La ragazza invita a non archiviare quanto accaduto come un episodio isolato: “Spero soltanto che questo evento serva a insegnare qualcosa. E’ importante far capire che queste cose non vanno rifatte e che bisogna stare attenti in qualsiasi circostanza, che sia un locale piccolo, una casa, qualunque situazione”. Francesca sottolinea i rischi legati a comportamenti superficiali: “Un cameriere sopra l’altro con delle scintille è comunque pericoloso. Questo episodio non deve mai accadere, mai piu'”. Alla domanda se scene simili siano diffuse anche nei locali di Roma, risponde con cautela: “Per quanto ho visto io, che sono comunque una ragazza nell’adolescenza, non l’ho mai visto”.
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11:05
Crans-Montana, il legale della famiglia Galeppini: “Come è morto Emanuele?”
I genitori di Emanuele Galeppini, il giovanissimo campione di golf morto nella strage di Crans-Montana, vogliono capire “come è morto Emanuele”. Lo rendono noto La Repubblica e il Secolo XIX citando le parole del legale della famiglia Galeppini, Alessandro Vaccaro. Perché “il suo corpo non mostrava alcun segno di ustione, era perfettamente integro. Non sono bruciati neppure il telefono cellulare e il portafoglio”, che Emanuele aveva con sé e “perché “non sappiamo” se il corpo è stato trovato “dentro il locale, se era fuori, se è morto per il gas”. “Abbiamo chiesto alla autorità svizzere spiegazioni e di disporre l’autopsia – ha detto l’avvocato -, ma non ci hanno neanche risposto”. Secondo il Secolo XIX, c’è anche la possibilità che venga presentato un esposto alla Procura di Roma, competente su reati commessi da o contro cittadini italiani all’estero. Gli stessi magistrati romani, nei giorni scorsi, avevano ventilato l’ipotesi dell’apertura di un fascicolo una volta terminate le procedure di identificazione di tutte le vittime.
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11:04
Iniziati a Bologna i funerali di Giovanni Tamburi
Una folla di giovanissimi si è raccolta intorno alla cattedrale metropolitana di San Pietro, nel cuore di Bologna, per il funerale di Giovanni Tamburi, il 16enne che ha perso la vita nel locale svizzero Le Constellation, a Crans-Montana, la notte di Capodanno. I compagni, numerosi quelli arrivati direttamente dal liceo Righi che frequentava Tamburi, insieme ai familiari si sono stretti in abbracci addolorati, mentre a pochi metri di distanza, di fronte al Comune, la bandiera sarà esposta, listata a lutto come sul resto degli edifici pubblici per l’intera giornata. Tra le prime file, a pochi minuti dall’inizio della funzione in chiesa, presenti la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Bologna Matteo Lepore.
11:01
Crans-Montana, arrivato in chiesa a Roma il feretro di Riccardo Minghetti
È arrivato nella basilica dei santi Pietro e Paolo, a Roma, il feretro di Riccardo Minghetti, il ragazzo di 16 anni vittima della tragedia di Crans-Montana. Sulla bara chiara sono stati appoggiati tre gigli bianchi. Numerosi i ragazzi che hanno atteso in silenzio sulla scalinata della chiesa. Altri sono già entrati, compagni di classe, di scuola, colleghi dei genitori. All’ingresso della basilica gremita, dove alle 11 comincerà il funerale, sono state posate due corone di fiori bianchi, rose e gerbere, una da parte dell’ordine degli ingegneri della provincia di Roma, l’altra dalla II F. “Ciao Riccardo”, si legge.
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10:54
Il minuto di silenzio per le vittime di Crans-Montana in un liceo di Genova
10:40
Il vicepreside del liceo Virgilio: “Dopo Crans per noi pressione mediatica insostenibile”
“E’ un rientro a cui non siamo abituati”. Parla così Mario Secone, vicepreside del liceo Virgilio di Milano che oggi dopo la pausa natalizia ha riaperto come le altre scuole le porte agli studenti, anche quelli della terza D dell’istituto dove 4 banchi rimarranno per ora vuoti perché i due ragazzi e le due ragazze che li occupavano sono ricoverati all’ospedale Niguarda per le ustioni riportate nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. “Non siamo attrezzati a gestire le catastrofi e le tragedie – afferma Secone, intervistato da Rtl 102.5 -. Capita di frequente che gestiamo magari situazioni di studenti che hanno condizioni di salute un po’ difficili, un po’ precarie, ma una condizione del genere ovviamente è al di sopra di ogni nostra esperienza passata e spero anche futura. Sono tre o quattro giorni ormai che siamo sotto una pressione mediatica, sinceramente, per noi non sostenibile. Insomma non ce la facciamo e quindi abbiamo bisogno di rivedere i nostri studenti, di rivederli in faccia, di parlare con loro, di ascoltarli perché in fondo tutta questa ondata di emotività sicuramente li toccherà in un modo a volte silenzioso però che scava dentro in profondità”. “La fortuna nostra – prosegue il vicepreside del liceo Virgilio – è che abbiamo delle istituzioni che ci stanno appoggiando come l’Ordine degli Psicologi, la Psicologia d’Emergenza che verrà a incontrare gli studenti, quelli della classe coinvolta quindi saranno loro ad accoglierli e a fare del lavoro con loro in almeno un paio di ore di attività. Sono specialisti quindi ci fidiamo ciecamente di ciò che potranno fare di buono per questi ragazzi. Poi incontreranno anche i docenti e i genitori della classe in momenti successivi e quindi questo supporto ci aiuta molto e il resto saremo noi docenti con i nostri studenti delle classi”. I 4 studenti della terza D rimasti feriti, dice ancora Secone, “sono attualmente in una condizione assurda, vivi, ancora in pericolo ma vivi e quindi noi non li dimentichiamo e facciamo in modo soprattutto che questa nostra normalità non debba comportare il tradimento della loro memoria, della loro presenza, della loro necessità di tornare insieme a noi. Quando chiuderemo i cancelli – conclude – non ce ne sarà più per la stampa, per le televisioni perché abbiamo bisogno di ritrovarci tra di noi e di rifare comunità”.
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09:44
Svizzera: Tajani condanna aggressione a troupe Rai: “Non si permetta intimidazione”
“Due troupe della Rai sono state aggredite e minacciate ieri a Crans Montana. I giornalisti stavano lavorando per testimoniare al pubblico italiano i seguiti della sciagura che ha colpito mortalmente 6 nostri giovani e ha provocato molti feriti, anche particolarmente gravi. Ho chiesto alla nostra ambasciata in Svizzera di sensibilizzare le autorità sulla necessità di attenzione e sorveglianza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ieri in un post su X. “Nel rispetto di ogni sensibilità, i giornalisti dovranno continuare ad operare liberamente. Il contesto di questa sciagura deve portarci a rispettare il dolore di tutti, ma in nessun modo deve permettere atti di violenza o intimidazione contro la stampa”, ha aggiunto.
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09:36
Valditara oggi a Milano per i funerali di Chiara Costanzo
Si svolgono oggi i funerali dei ragazzi italiani morti nel rogo di Crans-Montana, per i quali questa mattina in tutte le scuole italiane verrà osservato un minuto di silenzio. Un modo per “ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie”, ha spiegato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che alle 10:30 parteciperà al minuto di silenzio presso le Orsoline di San Carlo, la scuola di Milano dove studiava Achille Barosi. I funerali di Barosi sono in programma alle 14:45 nella basilica di Sant’Ambrogio. Alla stessa ora, sempre a Milano ma a Santa Maria delle Grazie, sono previsti i funerali di Chiara Costanzo, a cui parteciperà anche il ministro Valditara. La cerimonia funebre di Giovanni Tamburi si terrà invece alle ore 11 nella cattedrale metropolitana di San Pietro, a Bologna, quella di Riccardo Minghetti nella basilica dei Santi Pietro e Paolo a Roma. Il funerale di Sofia Prosperi, la vittima più giovane dell’incendio di Capodanno, sarà invece celebrato a Lugano dal vescovo Alain de Reamy nella cattedrale di San Lorenzo.
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09:27
Un fiore in classe per i compagni e i docenti di Chiara all’Istituto Moreschi di Milano
Questa mattina gli studenti dell’Istituto Moreschi di Milano torneranno sui banchi di scuola dopo la pausa natalizia ma sarà un rientro difficile per tutti perché hanno perso la loro compagna e amica Chiara Costanzo, la 16enne morta nella strage di Crans-Montana. Per ricordarla l’istituto e gli studenti hanno promosso per questa mattina un programma di commemorazione. “La scomparsa di Chiara Costanzo ha profondamente colpito l’intera comunità scolastica – si legge sui social dell’istituto -. Come Rappresentanti d’Istituto, condividiamo il programma delle giornate di commemorazione, approvate dalla Dirigenza, invitando tutti a partecipare con rispetto sensibilità e senso di comunità”. Questa mattina alle 10 i rappresentanti d’istituto si recheranno nella classe di Chiara “per un momento riservato di raccoglimento, durante il quale verrà consegnato un fiore a ciascun compagno e docente, come gesto simbolico di vicinanza”. Alle 11:20 ci sarà invece un minuto di silenzio in tutte le classi, per Chiara e per le altre vittime della tragedia di Crans-Montana. Alle 14 ci sarà l’uscita anticipata per consentire a tutti gli studenti e a tutti i docenti di prendere parte al funerale di Chiara, che si terrà alle 14:45 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. A partire da oggi inoltre, spiegano gli studenti, si potranno posizionare mazzi di fiori sotto la cornice dedicata a Chiara, che verrà collocata all’ingresso dell’Istituto.
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07:28
Avvocato vittime: “Rischioso lasciare liberi i gestori”
“Per me, è un rischio aver lasciato” i gestori del Costellation, i coniugi Moretti, “in libertà. Immaginate cosa succederebbe per le vittime se queste persone lasciassero la Svizzera e non si potesse avere il processo che è dovuto ai genitori e alle famiglie delle vittime”. Così alla Rts Sébastien Fanti, avvocato di diverse vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana. La procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, ha confermato la propria posizione: “In questa fase, non ci sono indicazioni di un rischio di fuga, di collusione o recidiva. Ma la situazione viene valutata costantemente”. Romain Jordan, un altro legale che assiste diverse vittime, si dice “scioccato” che gli avvocati siano esclusi dalle audizioni. Pilloud replica che è “nell’interesse della rapidità del procedimento e per evitare fughe di notizie dato il carattere mediatico del dossier”.
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07:27
Ginevra rafforza i controlli nei locali in tutto il cantone
In seguito al dramma consumatosi la notte di Capodanno a Crans-Montana, il Consiglio di Stato ginevrino ha deciso di rafforzare i controlli nei bar e nei locali pubblici. Il Cantone procederà inoltre a una valutazione approfondita della situazione per quanto riguarda le norme di sicurezza.
Nell’immediato, il governo ginevrino invierà una circolare a tutti gli esercizi soggetti alla legge sulla ristorazione, la vendita di bevande, l’alloggio e l’intrattenimento (loi sur la restauration, le débit de boissons, l’hébergement et le divertissement). ‘esecutivo cantonale intende così ricordare agli esercenti dei locali i loro obblighi legali, ha indicato oggi il Consiglio di Stato in un comunicato diffuso al termine della sua seduta settimanale, sottolineando che il Cantone dispone di un quadro normativo “rigoroso e solido”.
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07:27
Proprietari bar: “Devastati e sopraffatti dal dolore”
I proprietari del bar svizzero dove 40 persone sono morte in un incendio la notte di Capodanno hanno dichiarato di essere “devastati e sopraffatti dal dolore”, promettendo la loro “piena collaborazione” con gli inquirenti. “Le parole non possono descrivere adeguatamente la tragedia che si è consumata quella notte al Le Constellation”, hanno affermato Jacques e Jessica Moretti, due cittadini francesi, nella loro prima dichiarazione pubblica da quando è stata aperta un’inchiesta penale nei loro confronti, lo scorso sabato, in seguito al rogo nella località sciistica svizzera di Crans-Montana, in cui hanno perso la vita sei giovani italiani. “In nessun caso cercheremo di sottrarci a queste questioni”, hanno aggiunto.
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