di
Redazione Online
Forze militari degli Stati Uniti hanno preso il controllo di una petroliera legata alla Russia, la Marinera, che fino a pochi giorni fa era chiamata Bella-1. Mosca aveva mandato, a scortarla, un sottomarino e delle navi
Gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera battente bandiera russa, la Marinera, dopo un inseguimento di oltre due settimane attraverso l’Atlantico. A riferire per prima del blitz con cui le forze Usa hanno portato sotto la propria custodia la nave – avvenuto nelle acque tra la Scozia e l’Islanda, circa 200 km a sud della costa islandese – è stata l’agenzia Reuters, che ha citato come fonti alcuni funzionari statunitensi.
L’emittente statale russa RT ha mostrato l’azione delle forze Usa, che hanno abbordato la nave calandosi da un elicottero, pubblicando l’immagine di un elicottero in volo vicino alla nave.
Attualmente, a bordo della Marinera sono presenti funzionari delle forze dell’ordine statunitensi.
Il segretario alla Guerra statunitense, Pete Hegseth, ha detto che l’embargo del petrolio venezuelano, «sanzionato e illecito», rimane in vigore in tutto il mondo.

Il sequestro, destinato a scatenare l’ira di Mosca, è avvenuto dopo che la petroliera (inizialmente nota come «Bella-1») era riuscita a sfuggire al blocco marittimo statunitense contro le navi sanzionate. La nave aveva respinto i tentativi della Guardia Costiera degli Stati Uniti di salire a bordo.
I funzionari hanno dichiarato che l’operazione è condotta congiuntamente dalla Guardia Costiera e dalle forze militari statunitensi. Hanno inoltre aggiunto che al momento dell’operazione alcune unità militari russe si trovavano nelle vicinanze, tra cui un sottomarino. Mosca aveva infatti mandato queste unità a «scortare» la nave, che al momento sarebbe vuota.
Il Ministero degli Esteri russo ha affermato che la nave si trova in acque internazionali e opera in conformità con il diritto marittimo internazionale. Ha inoltre invitato i paesi occidentali a rispettare il diritto dell’imbarcazione alla libertà di navigazione.
Che cos’è la Marinera?
La petroliera Bella-1, ora rinominata Marinera e battente bandiera russa, è l’ultima unità presa di mira dalla Guardia Costiera dall’inizio della campagna di pressione del presidente Trump contro il Venezuela.
APPROFONDISCI CON IL PODCAST
Il mese scorso gli Stati Uniti avevano tentato un abbordaggio nei Caraibi, quando si riteneva che la petroliera fosse diretta verso il Venezuela. La nave era accusata di aver violato le sanzioni Usa, trasportando petrolio iraniano.
La nave ha a quel punto cambiato rotta, ha cambiato nome ed è stata registrata nuovamente come nave russa.
In precedenza, risultava registrata falsamente sotto bandiera della Guyana. Storicamente ha trasportato greggio venezuelano, ma al momento risulta essere vuota.
Da allora è stata inseguita dalle autorità statunitensi attraverso il Nord Atlantico.
Nella notte di San Silvestro il governo di Mosca aveva ufficialmente chiesto che la Guardia Costiera americana cessasse il lento inseguimento della «Bella-1» e, secondo quanto riferito, la Russia ha dispiegato un sottomarino per scortarla durante la traversata oceanica.
Gli ultimi dati sulla posizione dell’imbarcazione mostrano che ha effettuato una brusca virata verso sud e ha rallentato a otto nodi intorno alle 12:30 di oggi, ora italiana.
Come scritto pochi giorni fa qui, dall’invasione russa dell’Ucraina nei mari del pianeta ci sono più di tremila «navi ombra» che trasportano carichi sotto sanzione europea o americana, soprattutto petrolio e gas da Russia, Iran e Venezuela.
In un episodio separato, i funzionari hanno riferito all’agenzia di stampa Reuters che la Guardia Costiera ha intercettato un’altra petroliera legata al Venezuela nelle acque dell’America Latina, mentre gli Stati Uniti continuano a imporre il blocco marittimo alle navi venezuelane soggette a sanzioni.
Venezuela, le ultime notizie in diretta
Articolo in aggiornamento…
Nuova app L’Economia. News, approfondimenti e l’assistente virtuale al tuo servizio.
SCARICA L’ APP

Iscriviti alle newsletter de L’Economia. Analisi e commenti sui principali avvenimenti economici a cura delle firme del Corriere.
7 gennaio 2026 ( modifica il 7 gennaio 2026 | 15:22)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
