di
Marco Bonarrigo

In carriera anche una Vuleta. A darne l’annuncio è stato lui stesso: «Ci ho pensato a lungo e ora sento che questo è il momento giusto per fare un passo indietro»

Del tutto inatteso, l’annuncio del ritiro dall’attività agonistica a 33 anni dell’inglese Simon Yates, vincitore del Giro d’Italia 2025 e di una tappa al Tour il mese successivo, si affianca a quello della strenua (e patetica) resistenza a lasciare l’attività del suo connazionale Chris Froome, 40 anni suonati, di cui gli ultimi quattro passati a trascinarsi poco decorosamente in coda al gruppo dopo aver conquistato cinque Tour. Froome dovrebbe lasciare per salvaguardare il suo palmares, Simon molla a sorpresa sconcertando tifosi britannici che hanno appena perso uno dei loro idoli, Geraint Thomas.

«Ho preso la decisione di ritirarmi dal ciclismo professionistico. Potrebbe sorprendere molti, ma non è una decisione che ho preso alla leggera – ha dichiarato Yates nell’annuncio choc sui social media- .Ci pensavo da molto tempo e ora mi sembra il momento giusto per lasciare questo sport. Il ciclismo fa parte della mia vita da sempre. Dalle gare in pista al Velodromo di Manchester, alle gare e alle vittorie sui più grandi palcoscenici e alla rappresentanza del mio Paese alle Olimpiadi, ha plasmato ogni capitolo della mia vita. Sono profondamente orgoglioso di ciò che sono riuscito a realizzare e altrettanto grato per gli insegnamenti che ne sono derivati. Le vittorie rimarranno sempre impresse, ma i giorni più difficili e le battute d’arresto sono stati altrettanto importanti. Mi hanno insegnato la resilienza e la pazienza, e hanno reso i successi ancora più significativi».

Professionista dal 2014 assieme al gemello Adam, Simon ha un palmares importante cominciato nel 2013 su pista con la vittoria del titolo mondiale della corsa a punti e proseguito con il trionfo della Vuelta a España 2018, il Giro d’Italia 2025, oltre a tre tappe al Tour de France, sei al Giro d’Italia e due alla Vuelta. Scalatore sopraffino e uomo-squadra super leale, nel 2025 Simon era passato dall’australiana Jayco alla corazzata olandese Jumbo dove aveva dato una preziosa mano a Jonas Vingegaard nel conquistare il secondo posto al Tour. Quest’anno avrebbe dovuto accompagnare il danese nel suo probabile debutto al Giro.



















































«Con Simon abbiamo vinto il Giro d’Italia lo scorso anno, un risultato incredibilmente speciale sia per lui che per la squadra. Era uno degli obiettivi principali della stagione, per noi come squadra e per Simon personalmente. Il fatto che abbia poi vinto anche una tappa al Tour de France sottolinea la sua classe. È un peccato che si fermi ora, ma lo fa in un momento assolutamente memorabile».  Così il responsabile corse della Visma Lease a Bike, Grischa Niermann, che aggiunge. «Al Giro, ha raggiunto l’apice in un momento in cui quasi nessuno si aspettava più che potesse vincere, il che lo caratterizza davvero come corridore».

7 gennaio 2026 ( modifica il 7 gennaio 2026 | 15:25)