PROFESSIONISTI | 07/01/2026 | 14:14
di Carlo Malvestio

Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia del ritiro dall’attività agonistica di Simon Yates. A pochi giorni dall’inizio della stagione 2026, che sarebbe stata la sua 13esima tra i professionisti, il britannico ha annunciato, congiuntamente alla squadra Visma | Lease a Bike, l’addio alle corse. 

33 anni compiuti ad agosto, il gemello d’arte aveva raggiunto il picco più alto della sua carriera lo scorso anno, vincendo il Giro d’Italia e poi una tappa al Tour de France.

Ho preso la decisione di ritirarmi dal ciclismo professionistico – ha scritto Yates -. So che per molti potrà essere una sorpresa, ma non è una scelta presa alla leggera. Ci ho pensato a lungo e ora sento che questo è il momento giusto per fare un passo indietro e lasciare questo sport. Il ciclismo ha fatto parte della mia vita da quando ho memoria. Dalle prime gare su pista al Velodromo di Manchester, fino a competere e vincere sui palcoscenici più importanti e a rappresentare il mio Paese ai Giochi Olimpici, ha segnato ogni capitolo della mia esistenza. Sono profondamente orgoglioso di ciò che sono riuscito a ottenere e altrettanto grato per le lezioni che questo percorso mi ha insegnato. Le vittorie resteranno sempre momenti speciali, ma anche i giorni più difficili e le battute d’arresto sono stati fondamentali: mi hanno insegnato la resilienza e la pazienza, rendendo i successi ancora più significativi”.

E ancora: “A tutte le persone che mi hanno sostenuto lungo il cammino, dallo staff ai compagni di squadra: la vostra fiducia incrollabile e la vostra lealtà mi hanno permesso di realizzare i miei sogni. Anche quando io dubitavo di me stesso, voi non l’avete mai fatto. Grazie. Alla mia squadra, Team Visma–Lease a Bike, grazie per la comprensione e il supporto rispetto alla mia decisione di fermarmi ora. Mi avete dato l’opportunità di riscrivere la mia storia e, attraverso fiducia e convinzione reciproca, lo abbiamo fatto insieme. Grazie. Alla mia famiglia: avete condiviso con me i sacrifici che questo sport comporta. Le assenze e i compleanni mancati non sono mai stati facili, eppure avete sempre compreso quanto questo viaggio fosse importante per me e lo avete sostenuto con tutto il cuore. Vi devo più di quanto riuscirò mai a esprimere a parole. Grazie. Lascio il ciclismo professionistico con grande orgoglio e con un profondo senso di serenità. Questo capitolo mi ha dato molto più di quanto avrei mai potuto immaginare: ricordi ed emozioni che resteranno con me ben oltre la fine delle corse, qualunque cosa mi riservi il futuro. Grazie per il viaggio. Simon”.

Yates saluta con 36 vittorie all’attivo, tra cui spiccano naturalmente i trionfi della classifica generale del Giro 2025, dopo un’azione leggendaria sul Colle delle Finestre (7 anni dopo la cotta in Maglia Rosa nel giorno di Froome), e della Vuelta 2018, ma anche tante vittorie di tappa in tutti e 3 i Grandi Giri, una Tirreno Adriatico e un Tour of the Alps. 

«Con Simon abbiamo vinto il Giro d’Italia lo scorso anno, un traguardo incredibilmente speciale sia per lui sia per la squadra – ha detto Grischa Niermann, DS della Visma -. Era uno dei grandi obiettivi della stagione, per il team e per Simon a livello personale. Il fatto che sia poi riuscito a vincere anche una tappa al Tour de France sottolinea ulteriormente la sua classe. È un peccato che si fermi ora, ma lo fa nel momento più alto possibile. Simon è stato uno scalatore e un uomo da classifica generale eccezionale, capace di rendere sempre al massimo quando contava davvero. Al Giro ha raggiunto il picco di forma in un momento in cui quasi nessuno pensava potesse ancora vincere, e questo lo rappresenta perfettamente come corridore».

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