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Mickey Rourke è sul lastrico e a rischio sfratto. La denuncia di Eric Goldie, proprietario della casa di Los Angeles dove attualmente vive che People ha diffuso, parla chiaro.  L’attore 73enne avrebbe dovuto saldare le rate arretrate dell’affitto entro il 21 dicembre, ma non l’ha fatto. E non si tratta certo di spiccioli, ma di quasi 60mila dollari (oltre 50mila euro). L’inizio della diatriba legale risale a qualche giorno prima: il 18 dicembre infatti Rourke avrebbe ricevuto un avviso di pagamento e la comunicazione della cifra esatta da pagare (59.100 dollari), pena l’obbligo di lasciare l’abitazione californiana entro tre giorni.


APPROFONDIMENTI

Rourke ha così chiesto aiuto ai suoi fan rivolgendosi alla piattaforma GoFundMe per trovare la somma necessaria e garantirsi un tetto sotto cui vivere.

La raccolta fondi intitolata “Support Mickey to Prevent Eviction”, cioè “Supporta Mickey per evitare lo sfratto”, è partita domenica 4 gennaio.  Secondo The Hollywood Reporter sarebbe stata Liya-Joelle Jones, amica e membro dello staff dell’artista, ad organizzarla dopo aver informato lo stesso Rourke e in poche ore le donazioni sono schizzate alle stelle. L’obiettivo fissato è di circa 100mila, più alta rispetto a quella richiesta probabilmente per saldare anche le spese legali, ed è già stata raccolta metà della cifra.

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La promotrice della raccolta fondi: «Toccante vedere quante persone vogliono aiutarlo»

Nella descrizione di GoFundMe si legge che «Mickey Rourke sta attualmente affrontando una situazione molto difficile e urgente: rischia di essere sfrattato da casa sua. La vita non scorre sempre liscia come l’olio e, nonostante tutto ciò che Mickey ha dato con il suo lavoro e la sua vita, ora si trova ad affrontare un momento finanziario difficile che ha messo a rischio la sua abitazione». Parole certamente d’impatto, ma che non finiscono qui. Si prosegue dichiarando il fine ultimo della raccolta fondi guardando al futuro: «L’obiettivo è dare a Mickey un po’ di stabilità e tranquillità durante un periodo stressante, in modo che possa rimanere a casa e avere lo spazio necessario per rimettersi in piedi”, per dare infine spazio a un vero e proprio appello: «Qualsiasi donazione, indipendentemente dall’importo, farà davvero la differenza. Se non puoi contribuire, condividere questa pagina è di grande aiuto. Grazie mille per la tua gentilezza e il tuo supporto». Sull’ondata di solidarietà verso il candidato al premio Oscar per “The Wrestler” Jones, parlando con The Hollywood Reporter, ha confessato che «è stato incredibilmente toccante vedere quante persone si preoccupano per lui e vogliono aiutarlo».

Mickey Rourke, una carriera tra alti e bassi

Da sex symbol del cinema americano Mickey Rourke si è trasformato in una delle figure più complesse dello stesso mondo che gli aveva regalato la fama. Piccoli ruoli in “Rusty Il Selvaggio” o “I cancelli del cielo” fanno intravedere un talento su cui scommettere, ma è “9 settimane e mezzo” a renderlo immortale, il sogno proibito delle donne di tutto il mondo. Ma gli eccessi, tra droga e bisturi, e il ritorno alla boxe ne segnano inevitabilmente la decadenza sia sul lato personale che sul grande schermo. Ritrova se stesso grazie ai film “Sin City” e “The Wrestler”, che gli regala nel 2009 la nomination come miglior attore protagonista.


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