Ancora maltempo sull’Italia. Una perturbazione continuerà a interessare il nostro Paese nella giornata di domani. Il Nord registrerà un miglioramento delle condizioni meteo con gelate notturne che toccheranno i -10°C. Il maltempo si sposterà verso il Centro e il Sud con nevicate intense fino a quote bassissime.
Nevicate e vento forte al Centro-Sud
Le nevicate interesseranno Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e le zone collinari di Campania, Calabria e Sicilia. La Protezione Civile monitora la situazione perché la quota neve potrebbe abbassarsi nelle ore notturne. Al Sud il forte vento di maestrale provocherà mareggiate violente. La Sicilia riaprirà le scuole domani con un giorno di ritardo rispetto al resto d’Italia dopo le festività natalizie.
Elenco comuni con scuole chiuse
I Sindaci si riuniranno nel pomeriggio per valutare i nuovi bollettini meteo. La lista dei comuni con scuole chiuse potrebbe allungarsi entro le ore 20:00. In Emilia Romagna hanno già disposto la chiusura Mondaino, Pennabilli, Roncofreddo, Sant’Agata Feltria e Sogliano al Rubicone. Nel Lazio il comune di Ciampino ha chiuso le scuole Volpicelli e Tommaso Rossi per verifiche tecniche post-maltempo.
Provincia di Forlì-Cesena
- Borghi
- Roncofreddo
- Sogliano al Rubicone
Provincia di Rimini
- Mondaino
- Montecopiolo
- Pennabilli
- Sant’Agata Feltria
Elenco in aggiornamento
Scuole chiuse
È fondamentale, in questi frangenti, seguire le raccomandazioni delle autorità locali e restare aggiornati tramite i canali ufficiali di comunicazione. Il monitoraggio della situazione è costante e le decisioni potrebbero essere riviste nel corso della giornata, in base all’evoluzione delle condizioni meteo. Invitiamo, quindi, docenti, studenti e personale ATA a verificare regolarmente gli aggiornamenti forniti dai propri Comuni di residenza o dalle direzioni scolastiche.
Maltempo e scuole chiuse: chi decide e cosa cambia tra sospensione e chiusura
In caso di emergenze meteorologiche, la decisione di interrompere le attività scolastiche spetta ai prefetti e ai sindaci, autorità competenti per garantire la sicurezza pubblica. Mentre i prefetti agiscono come rappresentanti del governo, i sindaci emettono ordinanze locali in base alla gravità della situazione.
Differenze tra sospensione e chiusura delle scuole
La sospensione delle attività didattiche non equivale alla chiusura dell’istituto. In questo caso, la scuola rimane operativa: il personale ATA è tenuto a presentarsi, mentre i docenti sono esentati salvo attività programmate. Se il personale non può raggiungere la sede, dovrà giustificare l’assenza con i permessi contrattuali. Al contrario, la chiusura totale della scuola – dovuta a eventi estremi o lavori urgenti – implica l’esonero per tutti, senza ripercussioni economiche.
Cosa succede ai giorni di lezione persi?
L’anno scolastico mantiene la sua validità anche se i giorni di lezione scendono sotto i 200, purché la riduzione sia causata da eventi eccezionali. Le scuole, tuttavia, possono valutare il recupero parziale delle ore in base alle esigenze del Piano dell’offerta formativa. Il Ministero lascia agli istituti la discrezionalità, bilanciando il diritto allo studio degli alunni e la necessità di una valutazione accurata da parte dei docenti.