Nel question time del 30 dicembre 2025 su OrizzonteScuola TV, condotto da Andrea Carlino e con ospite Francesco Sciandrone (Uil Scuola Rua), è stato affrontato un tema centrale per il personale della scuola, legato agli effetti economici del rinnovo contrattuale. Un focus particolare è stato posto sia sul metodo di calcolo degli arretrati spettanti, sia sulla relativa tassazione.
Sciandrone ha illustrato la modalità di calcolo degli arretrati, specificando che la formula prevede:
aumento mensile × 13 mesi × 2 anni (2024 e 2025)
Da questa somma vanno sottratti gli importi già ricevuti come indennità di vacanza contrattuale. Successivamente, si aggiungono:
- l’aumento del CIA (Compenso Individuale Accessorio) per il personale ATA
- l’aumento della RPD (Retribuzione Professionale Docenti), calcolato su 12 mesi
- l’importo previsto come una tantum
Sono stati forniti alcuni esempi di arretrati lordi per diverse figure scolastiche:
- Collaboratore scolastico (classe 0): € 1.356,18
- Assistente amministrativo (classe 15): € 1.640,38
- Docente scuola secondaria di secondo grado (classe 0): € 1.551,00
- Docente scuola secondaria di secondo grado (classe 35): € 2.352,80
Per quanto riguarda la tassazione, Sciandrone ha chiarito che:
“Chi rientra sotto i 28.000 euro annui lordi continuerà ad avere una tassazione ordinaria del 23%. Chi supera i 28.000 euro avrà una tassazione sugli arretrati del 35%.”
Infine, ha ricordato che, a partire dal 1° gennaio 2026, entrerà in vigore una nuova aliquota IRPEF, come previsto dalla Legge di Bilancio: “Sulla parte eccedente i 28.000 euro, la tassazione sarà del 33%.”
Tutti i quesiti
[1:54] – Quando verranno accreditati gli aumenti e gli arretrati?
[13:44] – Quando riceverò gli aumenti e gli arretrati se sono in pensione dal 1° settembre 2025?
[17:18] – Se ho un accredito di gennaio più basso di 300 euro, a cosa può essere dovuto (conguaglio, arretrati o altro)?
[18:07] – Per le supplenze brevi, gli arretrati saranno accreditati con mesi di ritardo come in passato o arriveranno subito?
[19:00] – Vedremo qualcosa già nel cedolino di gennaio?
[19:03] – Gli arretrati arriveranno a gennaio?
[19:04] – Il totale degli arretrati dipende dagli anni di servizio svolti?
[20:23] – Negli arretrati saranno considerate anche le ore eccedenti?
[21:06] – E per i pensionati del 2022 cosa succede?
[21:50] – Le cifre indicate sono sempre lorde?
[24:09] – Se sono immesso in ruolo dal 1° settembre 2025 ma ho lavorato dal 2020, quando si aggiornerà la mia posizione/scatto di carriera?
[26:00] – Dove si legge nel cedolino la fascia/classe stipendiale di appartenenza?
[29:51] – Gli arretrati saranno accreditati a febbraio?
[30:51] – Se nel cedolino mancano “fascia” e “scadenza”, cosa devo fare?
[32:15] – Se nel cedolino dei docenti al 30 giugno non risultano più gli arretrati 2022–2024, cosa bisogna fare?
[33:11] – Perché gli arretrati del nuovo CCNL decorrono dal 2024 e non dal 2022?
[34:51] – Per i funzionari/comandati presso il Ministero (che rientrano nel CCNL), come si applica il contratto?
[35:40] – L’anticipo indicato nel cedolino 2023 sul contratto 2022–2024 a cosa si riferisce?
[36:52] – Per chi è in pensione dal 2022, il ricalcolo avviene in automatico o bisogna fare richiesta?
[38:28] – Se gli arretrati arrivano a febbraio insieme al conguaglio, c’è il rischio che vengano molto ridotti?
[40:40] – Dopo quanti mesi dal pensionamento viene erogata la liquidazione?