Il Napoli va sotto 2-0 con il Verona al Maradona, rimonta 2-2 e rischia anche di vincere nel finale ma alla fine deve accontentarsi di un solo punto che l’allontana dal vertice della classifica. La squadra riesce comunque a portare a 22 gare consecutive l’imbattibilità casalinga. E’ una partita che si mette subito male per Conte, il quale è costretto ad affrontarla con una formazione rabberciata e con una panchina cortissima a causa dei tanti infortuni, della squalifica di Mazzocchi e probabilmente anche per le influenze che il mercato aperto finisce per avere in questo periodo dell’anno.
Nel primo tempo il Napoli è da shock. Il Verona si ritrova in vantaggio per 2-0 e gli azzurri non sembrano essere in grado di rispondere agli avversari nel modo più adeguato per tentare di recuperare. La squadra di Conte, priva di Neres, sostituito da Lang con Elmas spostato sulla destra rispetto alle precedenti uscite, è priva di idee e non è mai capace di proporsi pericolosamente nell’area di rigore avversaria. Negli azzurri non c’è neppure quella rabbia agonistica che ci si potrebbe attendere viste lo svantaggio e la necessità di recuperare.

Il Verona trova il primo gol su azione di contropiede. E’ il 16′ quando Niasse, liberatosi sulla destra, piazza il pallone davanti alla porta e Frese con un colpo di tacco lo manda in fondo alla rete. La reazione del Napoli non arriva e i veneti ne approfittano, contenendo senza grandi difficoltà l’avversario. Il raddoppio del Verona arriva in circostanze fortuite al 27′. Buongiorno e Valenti saltano in area di rigore del Napoli per contendersi di testa il pallone su uno spiovente proveniente da fuori area. Il difensore in ricaduta tocca il pallone con un braccio. Dopo una lunga revisione del Var e un controllo al video, l’arbitro Marchetti assegna il calcio di rigore che Orban trasforma. Il Verona accentua ancor di più la propensione a chiudersi in difesa e il Napoli non è in grado di creare pericoli e neppure di trovare le giuste linee di passaggio in attacco. Nella ripresa, però, probabilmente anche perché stimolati da Conte negli spogliatoi, gli azzurri partono con un piglio più deciso. All’8′ Montipò devia in angolo una conclusione di Lang: sul tiro dalla bandierina McTominay anticipa l’uscita del portiere e devia in rete il pallone con un colpo di testa. Conte fa entrare prima Spinazzola al posto di Gutierrez e poi Marianucci per Elmas, modificando l’assetto tattico della sua squadra per liberare Di Lorenzo con una mossa che si rivelerà proficua. Il gol del pareggio arriva infatti proprio con una conclusione del capitano, servito da Marianucci, dopo che a Hojlund erano stati annullati due gol, il primo dei quali per un suo fallo di mano, dopo un lungo controllo del Var. Negli ultimi minuti il Napoli si riversa in avanti nel tentativo di agguantare una vittoria che per come si erano messe le cose avrebbe avuto del miracoloso. Ma il Verona si difende con ordine e non corre eccessivi pericoli. 

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