Accusata di essere la regina degli stereotipi (sia italiani che francesi) Emily in Paris, serie statunitense ideata da Darren Star approdata su Netflix nel 2020 non si arresta! La quinta stagione arrivata sotto l’albero nel mese scorso (è uscita il 18 dicembre) è stata attesissima dai fan che ora possono esultare per un annuncio che fino a poco tempo fa sembrava piuttosto velato.

C’è qualcosa che ribolle sotto la superficie patinata della serie che ha trasformato la capitale francese in una vetrina preconfezionata in cui la vita scorre leggera, seguendo la moda, gli amori e qualche piccola trasgressione qua e là: un piccolo mondo glamour che riflette l’immaginario che gli americani hanno di Parigi e visto il proseguimento del racconto, anche dell’Italia. La sesta stagione non arriva come una semplice conferma, ma come una vera e propria volontà. Del resto, nonostante faccia storcere il naso ai parigini più attenti, Emily in Paris è seguitissima e frutta parecchi milioni di dollari.

Dopo aver flirtato con l’Italia e assaggiato il gusto dolceamaro di una possibile vita altrove, la narrazione sembra pronta a riannodare i fili lasciati in sospeso. Le luci, i colori, i dialoghi rapidi restano, ma qualcosa è mutato: le scelte ora pesano di più, le relazioni non sono più un gioco di superficie. Il successo, si sa, crea aspettative. E quando una serie diventa un fenomeno culturale, ogni nuova stagione deve saper dire qualcosa di diverso senza tradire la propria identità.

La conferma che cambia la prospettiva

La notizia è ufficiale: Emily in Paris tornerà con la stagione 6. Un rinnovo che arriva forte dei numeri straordinari della quinta stagione, che si è imposta in pochissimo tempo nelle classifiche globali dominando le Top 10 in decine di Paesi. Un risultato che conferma la serie come uno dei titoli di punta del catalogo Netflix, soprattutto nel panorama delle produzioni in lingua inglese.


Emily in Paris-Copyright dello studio di produzione e/o del distributore-badtaste

Al centro resta lei, Emily Cooper, interpretata da Lily Collins, ormai volto iconico di un personaggio che ha diviso e conquistato. Da ingenua americana catapultata a Parigi a professionista consapevole delle proprie ambizioni, il percorso di Emily è pronto per un nuovo scatto in avanti. La parentesi italiana ha rappresentato una deviazione significativa: Roma e Venezia hanno ampliato la trama, mostrando una Emily attratta dall’idea di ricominciare altrove. Ma la sesta stagione sembra intenzionata a riportare il cuore della storia, com’è giusto che sia, a Parigi, luogo simbolo di successi e fallimenti, di amori irrisolti e di sfide professionali sempre più complesse.

Il passato, però, non resta mai davvero alle spalle. Vecchie relazioni, promesse mai chiarite e figure chiave pronte a rientrare in scena fanno pensare ad una stagione costruita più sulle conseguenze che sulle nuove occasioni. Non si tratta più solo di scegliere tra lavoro e sentimento, ma di capire quale versione di sé Emily voglia davvero diventare.

Dietro il successo della serie c’è la visione di Darren Star, recentemente insignito della Legione d’Onore per il contributo dato alla diffusione dell’immagine della Francia nel mondo. “Ricevere la Légion d’Honneur dalle mani del Presidente Macron è un onore profondo ed emozionante. La Francia è diventata parte essenziale del mio percorso creativo e sono immensamente grato per la curiosità, la generosità e il calore con cui il Paese ha accolto il mio lavoro.” Ha dichiarato il regista.

La stagione 6, attesa indicativamente tra il 2026 e il 2027, avrà quindi il compito di rinnovare questo patto con il pubblico: offrire leggerezza senza superficialità, glamour senza ripetizione e ovviamente una valanga di romanticismo.

In copertina: Emily in Paris-Copyright dello studio di produzione e/o del distributore-badtaste