Sono finito al tappeto e ho cercato di rialzarmi per gli amici e i miei figli più grandi. Sono loro, insieme alla fede ad avermi aiutato e protetto”. Raoul Bova torna in tv con “Don Matteo” (su Rai1 dall’8 gennaio) e racconta il suo anno più difficile, quello nel quale è stato travolto da una bufera mediatica innescata con la diffusione illegittima e senza consenso di messaggi audio inviati in passato alla modella Martina Ceretti.

C’è voglia di affossare qualcun altro per sentire la propria identità

La lezione che ne trae l’attore è amara: “C’è voglia di affossare qualcun altro per sentire la propria identità. Non si pensa a crescere e a valorizzare il proprio futuro, si cerca di distruggere l’altro. E questo, a prescindere dalla mia vicenda, mi fa paura perché i social in questo senso diventano lo specchio di una società senza valori”, ha detto l’attore ospite a “Domenica in”. “Prima c’erano figure a cui ispirarsi, ora ci sono figure da distruggere. E questo mi fa male, a prescindere dalla mia vicenda. Dovremmo dare messaggi di amore e di rispetto, invece si dice sempre ‘tu sei peggio di me’. Bisogna accettare l’altro e ascoltare”.

Beatrice Arnera denuncia “odio, minacce e inviti al suicidio”

Una verità che lascia l’amaro in bocca, tanto più che a essere travolta dall’odio social è anche la sua nuova compagna, l’attrice Beatrice Arnera. A denunciare “i messaggi di odio, minacce e inviti al suicidio” che riceve da quando la separazione dal suo ex compagno Andrea Pisani e la nuova relazione con Raoul Bova sono diventate pubbliche è stata la stessa attrice con una serie di Storie su Instagram.

Se ti separi e inizi una nuova storia sei perseguitata

Prima ha mostrato alcuni dei messaggi che le arrivano in privato, pieni di insulti e auguri di morte, poi ha scritto: “Una donna che si separa e mesi dopo sceglie di iniziare una nuova relazione è perseguitata da messaggi di odio, minacce e inviti al suicidio. Nel 2026”. E ancora: “Sono mesi che vivo questa condizione. Mesi. Precisamente dall’uscita della pirotecnica puntata del “Basement” in cui Gazzoli si improvvisa psicoterapeuta e il padre di mia figlia racconta una storia piena di inesattezze.”

“Nessuna donna dovrebbe aver paura a lasciare il proprio partner”

Beatrice Arnera, che nel 2024 ha avuto una figlia dal comico Andrea Pisani, aggiunge: “Nessuna donna dovrebbe avere paura di lasciare il proprio partner. Nessun essere umano dovrebbe provare vergogna o avere timore di subire ripercussioni se decide di lasciare il proprio partner. Insegnerò a mia figlia che se non sta più bene è libera di andarsene da qualsiasi situazione. Senza nemmeno dover dare troppe spiegazioni a mamma, a papà, ai social o all’Italia intera. Perché grazie a Dio non siamo sassi, siamo esseri umani e se non stiamo bene dove siamo, siamo liberi di andarcene. E dovrebbe essere un diritto, che non dovrebbe subire conseguenze violente, insulti, minacce di morte o gravi ripercussioni sul lavoro”.

Raoul Bova: “Volevo lasciare Don Matteo”

Ma per Raoul Bova c’è spazio anche per una rivincita personale: “Dopo la bufera mediatica di questa estate qualcuno aveva scritto “Bova cacciato da Rai1 in Don Matteo”. Per fortuna i produttori, da Matilde Bernabei di Lux Vide a Vincenzo Valerio Fiorespino di Fremantle, erano estranei a questa fake. Mi sembrava quasi una cosa organizzata tanto per destabilizzare questo colosso di Don Matteo. E io, siccome rispetto questa serie e il suo pubblico, dopo aver letto certe cose avevo anche detto: faccio io un passo indietro, abbandono il mio personaggio e Don Matteo”. L’idea  poteva essere quella. “Ma mi hanno risposto che era ridicolo”, spiega ancora l’attore. “Fatto sta – aggiunge Bova – che sono stato trattato in questa vicenda come un criminale, il peggiore degli uomini, un assassino, ma ho pagato in solitudine, nonostante non sia arretrato di un millimetro e abbia denunciato il ricatto”. 

La mia fede è incrollabile

Ma soprattutto “io sono un uomo che si ritiene onesto, ho sempre vissuto del mio lavoro, amo i miei figli, rispetto le persone, faccio del bene. Poi tutti commettiamo errori, leggerezze, perdiamo la strada. Anche Don Massimo arriverà a porsi delle domande, in questa stagione, perché lui era un carabiniere che è diventato sacerdote dopo aver visto morire delle persone. Torneranno dei fantasmi dal passato, ma la sua fede è incrollabile. Come la mia”.