di
Marco Bonarrigo
Tra sabato e domenica le Milano Hockey Finals assegneranno lo scudetto e la Coppa Italia: biglietti accessibili, il campo di gioco è in regola ma più corto rispetto agli standard di riferimento nordamericani
Un assaggio di Olimpiade al prezzo di cappuccio e brioche. Costano soltanto tre euro i biglietti della prima semifinale della Coppa Italia di hockey (per la cronaca, Caldaro contro Varese) che domani sera inaugurerà la Milano Santa Giulia Arena, poche ore dopo la chiusura del cantiere. «Sono fiducioso sulla qualità dell’infrastruttura. Avremmo preferito dormire sonni più tranquilli, ma penso che sarà un bel torneo olimpico. Nei prossimi giorni valuteremo a fondo l’impianto» ha dichiarato ieri Luc Tardif, leader della Federghiaccio internazionale.
A disturbare i sonni di Tardif, oltre ai ritardi nei lavori, anche alcune questioni strutturali: il campo di gioco è in regola ma più corto rispetto agli standard di riferimento nordamericani, il raffreddamento non è a serpentine permanenti, gli spazi per l’allenamento e il riscaldamento sono ridotti, fattori che fanno innervosire le stelle, milionarie — e viziate —, dell’Nhl. Altro problema, la limitata capienza delle tribune per gli standard nordamericani (sui 14 mila posti) che ha fatto impennare i prezzi dei match di cartello, qualificazioni comprese. Ammirare i fenomeni di Canada, Usa, Repubblica Ceca, Finlandia, Svizzera e Svezia costa un occhio della testa. Sulla non totale conformità dell’impianto rispetto alla destinazione d’uso durante i Giochi, hanno inciso le direttive del Cio che impongono la polifunzionalità delle venue di nuova costruzione: a fine Olimpiade l’Arena (che è privata) verrà riconvertita per ospitare spettacoli musicali e altre discipline (basket), per le quali è stata configurata.
Le Milano Finals che si concluderanno domenica servono anche a fare il punto sullo stato di salute delle Nazionali azzurre, presenti di diritto al torneo. Con meno di 5 mila tesserati (bimbi inclusi) e una cinquantina di professionisti, l’Italia non è un Paese di hockeisti: in 24 tornate dei Giochi siamo stati presenti soltanto nove volte e — considerato che anche a Torino 2006 abbiamo usufruito di una wild card — l’ultima qualificazione sul campo risale al ’98. Per le ragazze, attualmente impegnate in ritiro in Canada, quella di Milano sarà soltanto la seconda presenza dopo l’edizione piemontese: nel ranking mondiale le azzurre (18esime) fanno meglio degli uomini, oggi al 20º posto.
Sul fronte maschile, dopo la disgregazione del campionato italiano e la migrazione dei migliori team verso tornei transeuropei avvenuta una decina di anni fa, solo due squadre azzurre (Bolzano e Val Pusteria) militano nella prestigiosa Ice Hockey League, sette nella meno quotata Alps League e 12 nella Italian League, una sorta di serie B che funge da torneo nazionale. Per le donne esiste soltanto la serie A con otto squadre in gioco. Guidata da Jukka Jalonen, che nel 2022 ha portato la sua Finlandia all’oro olimpico, l’Italia maschile a Milano se la vedrà ai preliminari con Svezia, Slovacchia e Finlandia. Sfide terribili: il compito degli azzurri sarà uscire a testa alta. Le ragazze apriranno i Giochi il 5 febbraio con la Francia, poi se la vedranno con le fuoriclasse di Svezia e Giappone. I biglietti per l’Italia sono in vendita a prezzi ancora abbordabili, un buon motivo per correre a tifare.
8 gennaio 2026 ( modifica il 8 gennaio 2026 | 08:45)
© RIPRODUZIONE RISERVATA