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Donald Trump dà un nuovo schiaffo al mondo. La frenesia imperial-nazionalista del Presidente americano, fresco dal blitz in Venezuela, le minacce a nazioni dalla Colombia al Messico, le promesse di conquistare la Groenlandia, ha trovato espressione in un editto con il quale ha annunciato, in un solo giorno, il ritiro degli Stati Uniti da ben 66 accordi, organizzazioni, enti e commissioni internazionali spesso nell’ambito delle Nazioni Unite ma non solo.
Tra le retromarce si contano molti impegni sull’ambiente, a cominciare dallo storico e originale accordo sul clima di 34 anni or sono, non solo dal più recente e volontario protocollo di Parigi del 2016 dal quale aveva già deciso un’uscita che si compirà il 20 gennaio. La scelta adesso di cestinare in massa trattati, adesioni e sostegno a forum globali è stata attribuita al fatto che “non corrispondono più agli interessi” del Paese.
Occorrerà tempo per rendere effettivo il ritiro contenuto nell’ordine esecutivo della Casa Bianca. E non è neppure chiaro che Trump abbia l’autorità che rivendica: il Climate Treaty era stato ratificato all’unanimità dal Senato Usa nel 1992 ed è dubbio che il Presidente possa agire da solo. La Corte Suprema non ha mai risolto la questione. Ma non è certo la prima volta che Trump allarga a sua discrezione i poteri presidenziali, domestici e globali. Un precedente inoltre c’è: George W. Bush si ritirò dal trattato sui missili anti-balistici nel 2002.
In ogni caso, il segnale politico è oggi immediato e inequivocabile. America First, contro alleati e non solo avversari. L’elenco è lungo: accanto allo storico trattato climatico UNFCCC (UN Framework Coonvention on Climate Change), Washington abbandona, tra gli altri, l’Intergovernmental Panel on Climate Change, massimo organismo Onu sulla scienza del clima, e poi la International Renewable Energy Association sulle fonti rinnovabili, la International Solar Alliance e la International Union for Conservation of Nature.
Ancora, esce da organismi sul lavoro, i flussi migratori, la popolazione, quello UN Population Fund che fornisce assistenza su salute riproduttive e sessuale. Gli Usa romperanno i rapporti con la UN International Law Commission, la Peacebuilding Commission, la Alliance of Civilizations, il Register of Conventional Arms. Altri enti liquidati da Trump: il Carbon Free Energy Compact, la United Nations University, l’International Cotton Advisory Committee, la International Tropical Timber Organization, il Pan-American Institute for Geography and History la International Federation of Arts Councils and Culture Agencies e l’International Lead and Zinc Study Group.
