Quando era bambino sognava di diventare forte come Ivan Zaytsev – «lo vidi in azione a Lione in una partita tra Francia e Italia» -, da giovedì scorso gioca con lui. Alexandre Strehlau, ventunenne schiacciatore neo acquisto della Ma Acqua S.Bernardo Cuneo, dopo avere esordito sabato a Piacenza ieri si è raccontato in una conferenza stampa a Cervasca alla sede della Nuova Sitec, azienda specializzata nel campo meccanico alla seconda annata da sponsor di Cuneo Volley. Il ds biancoblù, Paolo Brugiafreddo, l’ha introdotto con parole simili a quelle che spese per Nathan Feral: «Un ragazzo con doti atletiche straordinarie e una forte cultura del lavoro; lo seguivamo da qualche mese. Dovremo avere la pazienza di aspettarlo, ma crediamo che possa darci qualcosa di importante nel breve e nel lungo termine».
Arriva dal Tours, il papà giocò in Italia
Strehlau, nelle ultime due stagioni al Tours, è cresciuto ascoltando i ricordi italiani di papà Christian, ex centrale, che tra il 1998 e il 2003 difese i colori di Milano, Loreto e Treviso: «Quando sono diventato professionista mi ha detto che non vedeva l’ora che approdassi in SuperLega, il meglio in termini di qualità di vita, di allenamento e di livello di gioco».

Strehlau ha già esordito nella Ma S. Bernardo sabato scorso a Piacenza
Nella sua scelta ha avuto un ruolo decisivo la presenza di Nathan Feral: «Ha pesato più del 50 per cento: sapevo che a Cuneo avrei avuto un connazionale e un amico, un punto fermo. Dovrò imparare presto l’italiano, ma almeno all’inizio lui potrà aiutarmi». Il resto l’hanno fatto la storia di Cuneo e le telefonate di Brugiafreddo e del presidente Gabriele Costamagna: «Non ho avuto esitazioni, è stata una trattativa molto rapida». Il primo impatto è stato ottimo: «I miei nuovi compagni mi stanno dando una mano a inserirmi in fretta. Con coach Battocchio parliamo molto, a entrambi piace lavorare tanto». Sabato, alle 18,30, Strehlau debutterà nella sua nuova casa nello scontro diretto con Grottazzolina: «So che i nostri sostenitori saranno numerosi e si faranno sentire. So quanto vale questo match, ho fiducia nella squadra e in me: dovremo solo essere pronti», così Strehlau, che cita i connazionali Ngapeth e Boyer tra le sue fonti d’ispirazione.