Trump non è il primo presidente americano ad aver messo gli occhi sulla Groenlandia. Già negli anni successivi alla fine della Guerra Civile americana, il presidente Andrew Johnson, dopo aver acquistato con successo l’Alaska dalla Russia per 7,2 milioni di dollari nel 1867, rivolse la propria attenzione ad altri territori artici. Nel 1910, l’allora ambasciatore statunitense in Danimarca, Maurice Francis Egan, suggerì a Washington una “proposta molto audace”: cedere alla Danimarca l’isola filippina di Mindanao, all’epoca territorio statunitense, in cambio della Groenlandia e delle Indie Occidentali Danesi. Non andò in porto, e anni dopo gli Usa acquistarono le Indie Occidentali Danesi (oggi le Isole Vergini Americane) dalla Danimarca per 25 milioni di dollari in oro (oggi poco più di 3 miliardi), così da sottrarle a un potenziale controllo tedesco.