\”Le forze europee in Ucraina saranno considerati obiettivi militari legittimi. Kiev e i Volenterosi sono un asse della guerra\”. Queste le parole della portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, riferendosi all’invio di truppe in Ucraina da parte della coalizione dei ‘Volenterosi\”. Il riferimento è all’accordo a Parigi sul dispiegamento di una forza multinazionale dopo il cessate il fuoco in Ucraina, con gli Usa a monitorare la tregua con un’operazione alla quale gli europei ‘parteciperanno’ con i militari dei Paesi che hanno dato la loro disponibilità. \n

\”Non c’è assolutamente alcuna giustificazione militare negli attacchi al settore energetico e alle infrastrutture. La Russia lo fa per spezzarci\”, ha detto il presidente ucraino Zelsnky dopo che un massiccio attacco di droni russi ha messo in ginocchio l’approvvigionamento elettrico nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia, lasciando migliaia di persone al buio e al freddo estremo. Ed è proprio in questo periodo che Mosca concentra gli attacchi sulle centrali elettriche, come deliberata strategia per fiaccare la resistenza dei civili. Kiev ha risposto analogamente, con attacchi ai depositi petroliferi e alle raffinerie russe. 

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Il piano dell’Occidente di militarizzare ulteriormente l’Ucraina è ben lungi dall’essere una soluzione pacifica del conflitto, piuttosto rappresenta un’escalation. Questa la posizione di Mosca espressa dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la dichiarazione dei volenterosi dopo la riunione del 6 gennaio a Parigi. \”Il documento è ben lontano da una soluzione pacifica – denuncia – Non mira a raggiungere una pace e una sicurezza durature, ma a proseguire la militarizzazione, l’escalation e l’espansione del conflitto\”. Secondo Zakharova, \”l’elemento centrale\” del piano \”è il dispiegamento di una sorta di ‘forza multinazionale’ sul territorio ucraino, che i membri della ‘coalizione’ dovranno formare per facilitare il ‘ripristino’ delle Forze Armate ucraine e garantire il ‘contenimento’ della Russia dopo la cessazione delle ostilità\”.

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Commentando i risultati del vertice tenutosi martedì a Parigi, Mosca ha affermato che le nuove \”nuove dichiarazioni militariste\” della Coalizione dei Volenterosi e del governo di Kiev, mostrano che questi Paesi danno vita ad \”un vero asse della guerra\”. \”I piani dei suoi partecipanti stanno diventando sempre più pericolosi e distruttivi per il futuro del continente europeo e dei suoi abitanti\”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

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Il dispiegamento di forze europee e la creazione di hub militari europei in Ucraina saranno considerate da Mosca come \”un intervento straniero\” e \”una minaccia diretta\” alla Russia, che pertanto li prenderà di mira come \”obiettivi militari legittimi\”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, in merito ai piani franco-britannici per una forza multinazionale sul territorio ucraino dopo un cessate il fuoco. 

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\”Se la Spagna ha mandato truppe di pace ad altre latitudini lontane, come non mandare forze di pace in Ucraina, in un paese europeo? Dobbiamo partecipare attivamente all’implementazione di questa architettura di sicurezza europea\”. Lo ha detto il premier Pedro Sanchez in apertura della conferenza dei 130 ambasciatori spagnoli riunita a Madrid, nell’annunciare che la Spagna è pronta a partecipare \”con truppe di pace, quando sarà il momento\” alla stabilità, alla pace \”non solo europea ma a quella internazionale\”, anche in Palestina, con la presenza di militari in missioni di peacekeeping quando si avanzerà su \”un orizzonte di pace\” nei due Paesi. Al riguardo Sanchez ha anticipato che chiederà al Congresso spagnolo il sostegno all’invio di truppe sui due scenari, se si faranno passi avanti sulla cessazione delle ostilità. \”Non dimentichiamo la Palestina e la Striscia di Gaza. La Spagna deve partecipare attivamente nella ricostruzione della speranza in Palestina\”, dove \”la situazione continua a essere intollerabile\” ha evidenziato il leader socialista, nel ribadire che il compito di pacificazione dovrà culminare con \”uno Stato di Palestina indipendente, fattibile e sicuro\” in coesistenza con lo Stato di Israele. Già ad ottobre, dopo aver partecipato al vertice di Sharm el-Sheik, Sanchez aveva aperto la porta all’invio di truppe spagnole in Palestina per contribuire \”in maniera attiva\” al compito di pacificazione. 

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\”Non c’è assolutamente alcuna giustificazione militare negli attacchi al settore energetico e alle infrastrutture che lasciano le persone senza elettricità e riscaldamento durante l’inverno. Questa è la guerra della Russia appositamente contro il nostro popolo, contro la vita: un tentativo di spezzare l’Ucraina\”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l’attacco russo nelle regioni di Dnipro e Zaporizhzhia. \”E’ importante – ha aggiunto – che i nostri partner in tutto il mondo rispondano a questo deliberato tormento del nostro popolo da parte della Russia\”. 

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Il ministero della Difesa russo sostiene che le sue truppe hanno conquistato il villaggio di Bratskoye, nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, circa cento chilometri a Sud del capoluogo Dnipro. Lo riferiscono le agenzie russe.

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Le truppe russe hanno conquistato il villaggio di Bratskoye, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo secondo la Tass. \”A seguito di operazioni attive, le unita’ del gruppo militare Vostok hanno liberato il villaggio di Bratskoye nella regione di Dnipropetrovsk\”, ha riferito il ministero di Mosca.

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La Turchia e’ pronta a inviare i propri militari in Ucraina per una missione di pace e vuole avere un ruolo centrale per la stabilizzazione del Mar Nero. Un comunicato emesso dal ministero della Difesa di Ankara ribadisce l’intenzione di intervenire per una pace duratura nell’area e avere un ruolo attivo nella ‘coalizione dei volenterosi’ riunitasi lo scorso 6 gennaio a Parigi. \”La Turchia e’ pronta all’invio di una forza militare in Ucraina una volta che sara’ definita un’intesa per un cessate il fuoco. Siamo disponibili ad assumere la leadership nella stabilizzazione e pacificazione del Mar Nero. Obiettivi per i quali rimane centrale il trattato di Montreux che regola il passaggio delle navi dagli stretti del Bosforo e dei Dardanelli\”, si legge nel comunicato. 

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Secondo l’Uk Defence Journal, il Regno Unito sta rafforzando le capacità di difesa aerea dell’Ucraina, fornendo moderni sistemi a corto e lungo raggio per proteggersi dalle minacce aeree russe. Lo riporta Rbc Ukraine. Mentre prosegue la fase attiva della guerra, l’Ucraina sta ricevendo nuovi sistemi di difesa aerea britannici progettati per proteggere le truppe e le infrastrutture critiche dagli attacchi aerei. Queste consegne includono sia sistemi Raven già schierati sia prototipi dei sistemi Gravehawk a lungo raggio. Il sistema Raven è progettato per contrastare droni, aerei ed elicotteri in prossimità delle linee del fronte, adattando il missile AIM-132 ASRAAM della Royal Air Force per l’uso a terra. Il sistema garantisce una capacità di dispiegamento rapido, consentendo alle forze ucraine di rispondere prontamente alle minacce, sebbene abbia un’efficacia limitata contro i missili da crociera. \”Finora sono stati consegnati all’Ucraina due prototipi di sistemi di difesa aerea Gravehawk\”, ha affermato il ministro per le Forze armate britanniche Alistair Carns aggiungendo che presto saranno consegnati anche i restanti 15 sistemi sotto contratto. Gravehawk è progettato per proteggere le risorse ucraine strategicamente importanti dagli attacchi russi a lungo raggio e diventerà un elemento chiave nel rafforzamento delle capacità di difesa complessive del Paese. Il Regno Unito sta inviando torrette e missili automatizzati per contrastare i droni russi nell’ambito di un pacchetto di difesa aerea invernale da 600 milioni di sterline, volto a proteggere città e risorse strategiche. 

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Più di un milione di famiglie nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina centrale, sono rimaste senza acqua ed elettricità dopo gli attacchi notturni russi alle infrastrutture energetiche del Paese, ha dichiarato Oleksii Kuleba, vice premier e ministro dello Sviluppo Comunitario e Territoriale ucraino, in messaggi sui social media. \”I lavori di riparazione sono in corso\” ha affermato. 

“,”postId”:”b47d6118-736c-426d-85e1-30658d72ec77″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-08T07:48:00.931Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-08T08:48:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Borghi: \”Truppe a Kiev? Noi pronti a un’azione militare unitaria europea\””,”content”:”

\”Noi crediamo negli Stati Uniti d’Europa, e per questo siamo per un’azione militare unitaria, sotto l’egida di un inviato speciale della Ue per l’Ucraina perché serve il primato della politica e delle istituzioni democratiche quando si parla di eserciti da muovere\”. Lo ha detto il vicepresidente di Italia viva e componente del Copasir, Enrico Borghi, in un’intervista a Repubblica, commentando la decisione del governo di non inviare truppe italiane in Ucraina. \”C’è un’intima e profonda contraddizione tra invocare il modello dell’articolo 5 per la difesa dell’Ucraina, e poi tirarsi fuori dicendo che di questo se ne devono occupare altri\” ha detto Borghi, sottolineando che \”non si può costruire una politica estera credibile sulla furbizia. Prima o poi i nodi arrivano al pettine\”. \”Se Meloni proponesse un contributo militare italiano per l’Ucraina, come stanno facendo gli altri partner europei, il governo cadrebbe\” ha poi aggiunto Borghi, sostenendo che \”la Lega, in piena crisi di identità, non reggerebbe fino a quel punto\”. Quando la guerra in Ucraina finirà, ragiona il vicepresidente di Italia viva, \”il rischio è che ci offrano di organizzare il catering, mentre altri detteranno legge su infrastrutture, energia e difesa\”.

“,”postId”:”50a181dc-1576-41f4-9c34-7a18b6f028d1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-08T07:46:49.667Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-08T08:46:49+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Kiev, \”attaccati da 97 droni russi, colpite infrastrutture energetiche\””,”content”:”

Nella notte la Russia ha attaccato l’Ucraina con 97 droni, di cui 77 sono stati abbattuti dalle forze di difesa aerea ucraine, secondo l’ Aeronautica Militare ucraina . Lo scrive Rbc Ukraine. Le truppe russe hanno attaccato le infrastrutture energetiche nelle regioni di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia con droni d’attacco e missili che sono rimaste completamente senza elettricità. I residenti sono stati esortati a fare scorta d’acqua in anticipo e sono stati istituiti centri per fornire assistenza e supporto. Tutti gli ospedali cittadini di Dnipro sono stati alimentati tramite generatori e le scuole hanno prolungato le vacanze di due giorni. Per l’interruzione di energia si sono verificate interruzioni nel traffico ferroviario suburbano e passeggeri a Dnipro e Zaporizhia. 

“,”postId”:”826b95d3-4c43-4a6a-a1f1-f1b9ffc54e35″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-08T06:52:03.050Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-08T07:52:03+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Su Kryvyj Rih il più grosso attacco da inizio guerra”,”content”:”

L’attacco russo con droni e missili di ieri notte su Kryvyj Rih, la citta’ natale di Volodymyr Zelensky, è stato il più massiccio dall’inizio della guerra. Lo riferisce RBC-Ucraina citando il capo del Consiglio di difesa di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul. \”Ieri pomeriggio e sera, il nemico ha condotto uno dei piu’ grandi attacchi combinati contro Kryvyi Rih durante l’intera durata dell’invasione su vasta scala. L’attacco è’ stato condotto in diverse localià’ della nostra citta’\”, ha detto Vilkul. Due degli otto feriti sono ancora ricoverati in ospedale. Le loro condizioni sono moderate e stabili. 

“,”postId”:”67bdebb5-7005-4ee7-a5f8-256765bd8456″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-08T05:44:37.094Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-08T06:44:37+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Nuovo massiccio attacco droni russi su Ucraina, black out in due regioni”,”content”:”

Un massiccio attacco di droni russi ha messo in ginocchio l’approvvigionamento elettrico nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia, lasciando migliaia di persone al buio e al freddo estremo. Ed è proprio in questo periodo che Mosca concentra gli attacchi sulle centrali elettriche, come deliberata strategia per fiaccare la resistenza dei civili. Kiev ha risposto analogamente, con attacchi ai depositi petroliferi e alle raffinerie russe. 

“,”postId”:”67f03cff-334a-4262-b6e4-58bfcaef6b9d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-08T05:43:45.567Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-08T06:43:45+0100″,”altBackground”:false,”title”:”La Lituania potrebbe inviare alcune centinaia di soldati in Ucraina”,”content”:”

Il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas, ha dichiarato, parlando con i giornalisti, che la Lituania potrebbe inviare alcune centinaia di soldati in Ucraina nell’ambito di una forza di interposizione europea per garantire il mantenimento della pace nel Paese. \”Non posso fornire dettagli specifici, ma stiamo concretamente discutendo delle dimensioni del nostro contingente e del suo impiego nell’ambito delle garanzie di sicurezza che i Paesi europei intendono fornire a Kiev\”, ha detto Kaunas. \”Va tuttavia tenuto presente che la situazione geopolitica rimane estremamente dinamica – ha detto ancora il ministro -. In questo momento, possiamo solo prendere atto degli sforzi congiunti di Europa e Stati uniti in vista della pace e impegnarci ulteriormente per favorire una più veloce risoluzione del conflitto\”. 

“,”postId”:”98e9530e-12e6-4835-a683-193d04f6c7ad”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-08T05:43:30.446Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-08T06:43:30+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Sudafrica, giovani reclutati per l’Ucraina via piattaforma gaming”,”content”:”

Due sudafricani poco più che ventenni sono stati arruolati per combattere con le forze russe in Ucraina attraverso ‘Discord’, una piattaforma di gaming online. Secondo fonti investigative, i contatti sarebbero avvenuti in canali dedicati a giochi militari come ‘Arma 3’, con un reclutatore noto come \”Dash\”. I due giovani si sarebbero incontrati con \”Dash\”,  nel consolato russo a Città del Capo e, a fine luglio 2024, sarebbero partiti per la Russia via gli Emirati Arabi Uniti. A settembre, avrebbero firmato contratti militari di un anno nei pressi di San Pietroburgo, con la promessa di ottenere la cittadinanza russa, opportunità di studio e compensi elevati. Uno dei due è stato ucciso il 23 ottobre 2024 nella regione di Luhansk, in Ucraina. La morte è confermata da un certificato medico russo datato 10 gennaio. Il secondo risulta disperso. 

“,”postId”:”423c1369-eee0-4152-b7ce-25e35076abf2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-01-08T05:43:06.351Z”,”timestampUtcIt”:”2026-01-08T06:43:06+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Senato Usa voterà la prossima settimana provvedimento per sanzioni alla Russia”,”content”:”

Il Senato americano potrebbe votare già la prossima settimana il provvedimento che prevede sanzioni alla Russia e punta a fare pressione su Mosca affinché metta fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto Lindsey Graham, il senatore repubblicano alleato di Donald Trump. \”Dopo un incontro molto produttivo con  su varie questioni, Trump ha dato il via libera al disegno di legge bipartisan sulle sanzioni alla Russia\”, ha messo in evidenza Graham. 

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Quattro membri della Duma sono stati inviati a Washington a gennaio per prendere parte ad alcuni incontri con i parlamentari statunitensi anche in merito alla questione ucraina. Lo ha annunciato su X la deputata repubblicana Anna Paulina Luna. \”Ho ricevuto l’autorizzazione del Dipartimento di Stato affinché quattro membri della Duma russa possano incontrare i membri del Congresso per discutere dei colloqui di pace – si legge nel suo post – e ho esteso un invito formale a tali membri per incontrarci qui a Washington questo mese\”. \”La pace dovrebbe sempre prevalere – conclude la deputata – e le discussioni dovrebbero essere guidate da menti lucide\”. 

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“Le forze europee in Ucraina saranno considerati obiettivi militari legittimi. Kiev e i Volenterosi sono un asse della guerra”. Queste le parole della portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, riferendosi all’invio di truppe in Ucraina da parte della coalizione dei ‘Volenterosi”. Il riferimento è all’accordo a Parigi sul dispiegamento di una forza multinazionale dopo il cessate il fuoco in Ucraina, con gli Usa a monitorare la tregua con un’operazione alla quale gli europei ‘parteciperanno’ con i militari dei Paesi che hanno dato la loro disponibilità. 

“Non c’è assolutamente alcuna giustificazione militare negli attacchi al settore energetico e alle infrastrutture. La Russia lo fa per spezzarci”, ha detto il presidente ucraino Zelsnky dopo che un massiccio attacco di droni russi ha messo in ginocchio l’approvvigionamento elettrico nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia, lasciando migliaia di persone al buio e al freddo estremo. Ed è proprio in questo periodo che Mosca concentra gli attacchi sulle centrali elettriche, come deliberata strategia per fiaccare la resistenza dei civili. Kiev ha risposto analogamente, con attacchi ai depositi petroliferi e alle raffinerie russe. 

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Mosca: “Piano volenterosi per militarizzarla, è escalation”

Il piano dell’Occidente di militarizzare ulteriormente l’Ucraina è ben lungi dall’essere una soluzione pacifica del conflitto, piuttosto rappresenta un’escalation. Questa la posizione di Mosca espressa dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la dichiarazione dei volenterosi dopo la riunione del 6 gennaio a Parigi. “Il documento è ben lontano da una soluzione pacifica – denuncia – Non mira a raggiungere una pace e una sicurezza durature, ma a proseguire la militarizzazione, l’escalation e l’espansione del conflitto”. Secondo Zakharova, “l’elemento centrale” del piano “è il dispiegamento di una sorta di ‘forza multinazionale’ sul territorio ucraino, che i membri della ‘coalizione’ dovranno formare per facilitare il ‘ripristino’ delle Forze Armate ucraine e garantire il ‘contenimento’ della Russia dopo la cessazione delle ostilità”.

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Commentando i risultati del vertice tenutosi martedì a Parigi, Mosca ha affermato che le nuove “nuove dichiarazioni militariste” della Coalizione dei Volenterosi e del governo di Kiev, mostrano che questi Paesi danno vita ad “un vero asse della guerra”. “I piani dei suoi partecipanti stanno diventando sempre più pericolosi e distruttivi per il futuro del continente europeo e dei suoi abitanti”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

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Il dispiegamento di forze europee e la creazione di hub militari europei in Ucraina saranno considerate da Mosca come “un intervento straniero” e “una minaccia diretta” alla Russia, che pertanto li prenderà di mira come “obiettivi militari legittimi”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, in merito ai piani franco-britannici per una forza multinazionale sul territorio ucraino dopo un cessate il fuoco. 

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Sanchez: “Siamo pronti a mandare forze pace in Ucraina e in Palestina”

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Zelensky: “La Russia fa la guerra al nostro popolo per spezzarci”

“Non c’è assolutamente alcuna giustificazione militare negli attacchi al settore energetico e alle infrastrutture che lasciano le persone senza elettricità e riscaldamento durante l’inverno. Questa è la guerra della Russia appositamente contro il nostro popolo, contro la vita: un tentativo di spezzare l’Ucraina”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo l’attacco russo nelle regioni di Dnipro e Zaporizhzhia. “E’ importante – ha aggiunto – che i nostri partner in tutto il mondo rispondano a questo deliberato tormento del nostro popolo da parte della Russia”. 

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10:54

Ankara, “pronti a partecipare a forza pace Volenterosi”

La Turchia e’ pronta a inviare i propri militari in Ucraina per una missione di pace e vuole avere un ruolo centrale per la stabilizzazione del Mar Nero. Un comunicato emesso dal ministero della Difesa di Ankara ribadisce l’intenzione di intervenire per una pace duratura nell’area e avere un ruolo attivo nella ‘coalizione dei volenterosi’ riunitasi lo scorso 6 gennaio a Parigi. “La Turchia e’ pronta all’invio di una forza militare in Ucraina una volta che sara’ definita un’intesa per un cessate il fuoco. Siamo disponibili ad assumere la leadership nella stabilizzazione e pacificazione del Mar Nero. Obiettivi per i quali rimane centrale il trattato di Montreux che regola il passaggio delle navi dagli stretti del Bosforo e dei Dardanelli”, si legge nel comunicato. 

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10:02

Kiev, “prosegue la consegna di sistemi di difesa aerea britannici”

Secondo l’Uk Defence Journal, il Regno Unito sta rafforzando le capacità di difesa aerea dell’Ucraina, fornendo moderni sistemi a corto e lungo raggio per proteggersi dalle minacce aeree russe. Lo riporta Rbc Ukraine. Mentre prosegue la fase attiva della guerra, l’Ucraina sta ricevendo nuovi sistemi di difesa aerea britannici progettati per proteggere le truppe e le infrastrutture critiche dagli attacchi aerei. Queste consegne includono sia sistemi Raven già schierati sia prototipi dei sistemi Gravehawk a lungo raggio. Il sistema Raven è progettato per contrastare droni, aerei ed elicotteri in prossimità delle linee del fronte, adattando il missile AIM-132 ASRAAM della Royal Air Force per l’uso a terra. Il sistema garantisce una capacità di dispiegamento rapido, consentendo alle forze ucraine di rispondere prontamente alle minacce, sebbene abbia un’efficacia limitata contro i missili da crociera. “Finora sono stati consegnati all’Ucraina due prototipi di sistemi di difesa aerea Gravehawk”, ha affermato il ministro per le Forze armate britanniche Alistair Carns aggiungendo che presto saranno consegnati anche i restanti 15 sistemi sotto contratto. Gravehawk è progettato per proteggere le risorse ucraine strategicamente importanti dagli attacchi russi a lungo raggio e diventerà un elemento chiave nel rafforzamento delle capacità di difesa complessive del Paese. Il Regno Unito sta inviando torrette e missili automatizzati per contrastare i droni russi nell’ambito di un pacchetto di difesa aerea invernale da 600 milioni di sterline, volto a proteggere città e risorse strategiche. 

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09:09

A Dnipropetrovsk più di un milione di famiglie senza acqua e luce

Più di un milione di famiglie nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina centrale, sono rimaste senza acqua ed elettricità dopo gli attacchi notturni russi alle infrastrutture energetiche del Paese, ha dichiarato Oleksii Kuleba, vice premier e ministro dello Sviluppo Comunitario e Territoriale ucraino, in messaggi sui social media. “I lavori di riparazione sono in corso” ha affermato. 

08:48

Borghi: “Truppe a Kiev? Noi pronti a un’azione militare unitaria europea”

“Noi crediamo negli Stati Uniti d’Europa, e per questo siamo per un’azione militare unitaria, sotto l’egida di un inviato speciale della Ue per l’Ucraina perché serve il primato della politica e delle istituzioni democratiche quando si parla di eserciti da muovere”. Lo ha detto il vicepresidente di Italia viva e componente del Copasir, Enrico Borghi, in un’intervista a Repubblica, commentando la decisione del governo di non inviare truppe italiane in Ucraina. “C’è un’intima e profonda contraddizione tra invocare il modello dell’articolo 5 per la difesa dell’Ucraina, e poi tirarsi fuori dicendo che di questo se ne devono occupare altri” ha detto Borghi, sottolineando che “non si può costruire una politica estera credibile sulla furbizia. Prima o poi i nodi arrivano al pettine”. “Se Meloni proponesse un contributo militare italiano per l’Ucraina, come stanno facendo gli altri partner europei, il governo cadrebbe” ha poi aggiunto Borghi, sostenendo che “la Lega, in piena crisi di identità, non reggerebbe fino a quel punto”. Quando la guerra in Ucraina finirà, ragiona il vicepresidente di Italia viva, “il rischio è che ci offrano di organizzare il catering, mentre altri detteranno legge su infrastrutture, energia e difesa”.

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08:46

Kiev, “attaccati da 97 droni russi, colpite infrastrutture energetiche”

Nella notte la Russia ha attaccato l’Ucraina con 97 droni, di cui 77 sono stati abbattuti dalle forze di difesa aerea ucraine, secondo l’ Aeronautica Militare ucraina . Lo scrive Rbc Ukraine. Le truppe russe hanno attaccato le infrastrutture energetiche nelle regioni di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia con droni d’attacco e missili che sono rimaste completamente senza elettricità. I residenti sono stati esortati a fare scorta d’acqua in anticipo e sono stati istituiti centri per fornire assistenza e supporto. Tutti gli ospedali cittadini di Dnipro sono stati alimentati tramite generatori e le scuole hanno prolungato le vacanze di due giorni. Per l’interruzione di energia si sono verificate interruzioni nel traffico ferroviario suburbano e passeggeri a Dnipro e Zaporizhia. 

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07:52

Su Kryvyj Rih il più grosso attacco da inizio guerra

L’attacco russo con droni e missili di ieri notte su Kryvyj Rih, la citta’ natale di Volodymyr Zelensky, è stato il più massiccio dall’inizio della guerra. Lo riferisce RBC-Ucraina citando il capo del Consiglio di difesa di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul. “Ieri pomeriggio e sera, il nemico ha condotto uno dei piu’ grandi attacchi combinati contro Kryvyi Rih durante l’intera durata dell’invasione su vasta scala. L’attacco è’ stato condotto in diverse localià’ della nostra citta’”, ha detto Vilkul. Due degli otto feriti sono ancora ricoverati in ospedale. Le loro condizioni sono moderate e stabili. 

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06:44

Nuovo massiccio attacco droni russi su Ucraina, black out in due regioni

Un massiccio attacco di droni russi ha messo in ginocchio l’approvvigionamento elettrico nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia, lasciando migliaia di persone al buio e al freddo estremo. Ed è proprio in questo periodo che Mosca concentra gli attacchi sulle centrali elettriche, come deliberata strategia per fiaccare la resistenza dei civili. Kiev ha risposto analogamente, con attacchi ai depositi petroliferi e alle raffinerie russe. 

06:43

La Lituania potrebbe inviare alcune centinaia di soldati in Ucraina

Il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas, ha dichiarato, parlando con i giornalisti, che la Lituania potrebbe inviare alcune centinaia di soldati in Ucraina nell’ambito di una forza di interposizione europea per garantire il mantenimento della pace nel Paese. “Non posso fornire dettagli specifici, ma stiamo concretamente discutendo delle dimensioni del nostro contingente e del suo impiego nell’ambito delle garanzie di sicurezza che i Paesi europei intendono fornire a Kiev”, ha detto Kaunas. “Va tuttavia tenuto presente che la situazione geopolitica rimane estremamente dinamica – ha detto ancora il ministro -. In questo momento, possiamo solo prendere atto degli sforzi congiunti di Europa e Stati uniti in vista della pace e impegnarci ulteriormente per favorire una più veloce risoluzione del conflitto”. 

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06:43

Sudafrica, giovani reclutati per l’Ucraina via piattaforma gaming

Due sudafricani poco più che ventenni sono stati arruolati per combattere con le forze russe in Ucraina attraverso ‘Discord’, una piattaforma di gaming online. Secondo fonti investigative, i contatti sarebbero avvenuti in canali dedicati a giochi militari come ‘Arma 3’, con un reclutatore noto come “Dash”. I due giovani si sarebbero incontrati con “Dash”,  nel consolato russo a Città del Capo e, a fine luglio 2024, sarebbero partiti per la Russia via gli Emirati Arabi Uniti. A settembre, avrebbero firmato contratti militari di un anno nei pressi di San Pietroburgo, con la promessa di ottenere la cittadinanza russa, opportunità di studio e compensi elevati. Uno dei due è stato ucciso il 23 ottobre 2024 nella regione di Luhansk, in Ucraina. La morte è confermata da un certificato medico russo datato 10 gennaio. Il secondo risulta disperso. 

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06:43

Senato Usa voterà la prossima settimana provvedimento per sanzioni alla Russia

Il Senato americano potrebbe votare già la prossima settimana il provvedimento che prevede sanzioni alla Russia e punta a fare pressione su Mosca affinché metta fine alla guerra in Ucraina. Lo ha detto Lindsey Graham, il senatore repubblicano alleato di Donald Trump. “Dopo un incontro molto produttivo con  su varie questioni, Trump ha dato il via libera al disegno di legge bipartisan sulle sanzioni alla Russia”, ha messo in evidenza Graham. 

06:42

Deputata repubblicana, “quattro parlamentari russi invitati a Washington”

Quattro membri della Duma sono stati inviati a Washington a gennaio per prendere parte ad alcuni incontri con i parlamentari statunitensi anche in merito alla questione ucraina. Lo ha annunciato su X la deputata repubblicana Anna Paulina Luna. “Ho ricevuto l’autorizzazione del Dipartimento di Stato affinché quattro membri della Duma russa possano incontrare i membri del Congresso per discutere dei colloqui di pace – si legge nel suo post – e ho esteso un invito formale a tali membri per incontrarci qui a Washington questo mese”. “La pace dovrebbe sempre prevalere – conclude la deputata – e le discussioni dovrebbero essere guidate da menti lucide”. 

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