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Donald Trump torna a parlare di Venezuela. “Con i proventi del nostro nuovo accordo petrolifero” il Venezuela “acquisterà solo prodotti fatti negli Stati Uniti”. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump sul Truth Social. Gli acquisti comprenderanno, tra l’altro, prodotti agricoli americani, medicinali fabbricati negli Stati Uniti, dispositivi medici e attrezzature per migliorare la rete elettrica e gli impianti energetici del Venezuela”. In altre parole, spiega il presidente, “il Venezuela si impegna a fare affari con gli Stati Uniti d’America come partner principale: una scelta saggia e molto positiva per il popolo venezuelano e per gli Stati Uniti”.
Caracas collabora con Washington
Il controllo americano sul Venezuela potrebbe durare anni, ha dichiarato Trump nel corso di una intervista con il New York Times, rispondendo che ’’solo il tempo potrà dire’’ per quanto tempo l’Amministrazione Usa avrà la supervisione diretta del Venezuela. Tre mesi, sei mesi, un anno? ’’Direi molto più a lungo’’, ha risposto Trump. In un’intervista durata quasi due ore, Trump ha spiegato: ’’Ricostruiremo in modo molto redditizio” il Venezuela, “useremo il petrolio e prenderemo petrolio. Faremo scendere i prezzi del petrolio e daremo soldi al Venezuela, di cui ha disperatamente bisogno”. Sul perché abbia riconosciuto la vice presidente Delcy Rodriguez alla guida dal Venezuela e non l’attivista e Premio Nobel per la pace Maria Corina Machado, Trump ha evitato di rispondere. Come, allo stesso modo, non ha detto se avesse parlato con Rodriguez. Citando il segretario di Stato americano Rubio, Trump ha detto “Marco parla con lei in continuazione. Vi dirò che siamo in costante comunicazione con lei e con l’amministrazione”.
Gli Stati Uniti vanno ’’molto d’accordo con l’amministrazione in carica in questo momento” in Venezuela, ’’ci stanno trattando con grande rispetto’’, ha dichiarato Trump nel corso dell’intervista con il New York Times. Trump non ha voluto rispondere a una domanda sulla motivazione che potrebbe portarlo a inviare truppe in Venezuela. ’’Non posso dirvelo’’, ha detto Trump ai quattro giornalisti del New York Times che lo hanno intervistato, ’’non vorrei proprio dirvelo’’. Il presidente americano ha anche evitato di rispondere alla domanda sul perché non avesse insediato Edmundo Gonzalez, il candidato dell’opposizione che gli Stati Uniti avevano dichiarato vincitore delle elezioni presidenziali venezuelane del 2024. Gli alleati del presidente venezuelano deposto Nicolas Maduro “ci stanno dando tutto ciò che riteniamo necessario”, ha detto Trump parlando della collaborazione in corso tra Caracas e Washington nonostante le dichiarazioni pubbliche ostili da parte venezuelana. “Non dimentichiamo che ci hanno portato via il petrolio anni fa”, ha aggiunto Trump riferendosi alla nazionalizzazione degli impianti costruiti dalle compagnie petrolifere americane.
Un piano a lungo termine per il petrolio
L’amministrazione Trump sta sviluppando un piano per stabilire un controllo a lungo termine sul petrolio venezuelano, con l’obiettivo di ridurre i prezzi del greggio a 50 dollari al barile, ha riportato il Wall Street Journal, citando fonti a conoscenza del dossier.
“Il presidente Trump e i suoi consiglieri stanno preparando un’iniziativa radicale per esercitare un controllo dominante sull’industria petrolifera venezuelana per i prossimi anni e, secondo fonti a conoscenza del dossier, il presidente ha dichiarato al suo staff di ritenere che queste misure potrebbero contribuire a ridurre il prezzo del petrolio al livello da lui preferito di 50 dollari al barile”, ha riportato il quotidiano.
