Matteo Trentin si appresta ad iniziare la sua 15a stagione tra i professionisti. Veterano del gruppo, il 36enne è al suo terzo anno con la maglia della Tudor Pro Cycling ed è reduce da un 2025 che lo ha visto concludere con la splendida vittoria alla Parigi-Tours, la sua terza in carriera nella corsa transalpina. Nel corso del media day della formazione elvetica, il corridore trentino ha tracciato un bilancio della scorsa annata e ha illustrato dei programmi per quella nuova, che lo vedrà affrontare un calendario di gare molto simile a quello delle ultime stagioni, ma ha anche parlato del futuro dato che è in scadenza di contratto con il team.
“Valuto [la stagione 2025] in due modi diversi – ha dichiarato Trentin a Cyclism’Actu – Ovviamente ho chiuso molto bene, non solo con la Parigi-Tours. ma anche negli ultimi mesi. Per un mese e mezzo sono stato molto bene fisicamente, in forma. In tutte le gare sono stato protagonista, pronto a lottare per la vittoria, pronto a puntare a una buona classifica. È qualcosa che non è successo durante tutto l’anno. Penso di aver fatto un buon periodo nelle classiche con il 9° posto a Milano-Sanremo, ma poi, durante il Tour de France, ho cercato ogni giorno di ritrovare la forma. Ho ottenuto due piazzamenti in top-10 al Tour, ma non era esattamente quello che volevo”.
Il 36enne ha quindi delineato il programma per il 2026: “La stagione delle classiche inizierà con il weekend di apertura in Belgio, con una serie di gare consecutive. Poi ci sarà la Parigi-Nizza e il resto come ogni anno […] Il Tour ci sarà, ovviamente, ma come ogni anno farò la prima parte della stagione, poi mi riposerò, mi ricaricherò un po’ e poi gli impegni arriveranno uno dopo l’altro”.
Non viene comunque totalmente scartata la possibilità di partecipare al Giro d’Italia: “È in ballo. Dipenderà dalla mia condizione dopo le classiche. Se hai una buona stagione delle classiche con sole e bel tempo, è una cosa. Se la stagione delle classiche è difficile con pioggia, freddo, vento, sarà molto più complicato fare il Giro. È già difficile combinare le classiche e il Giro, quindi con il maltempo è ancora più complicato”.
Come detto, l’ex campione europeo è in scadenza con la Tudor, ma non esclude di poter rinnovare e allungare la carriera: “Per il momento, il mio contratto è valido fino al 2026. Quindi, per ora, questa è la mia ultima stagione, perché non ho un contratto per il 2028 o per gli anni successivi. Ma ne ho parlato con la squadra e, se sarà possibile continuare, perché no? È una cosa che dipende tanto da me quanto dalla squadra. Dopo 15 anni di professionismo, i figli crescono e il mio lavoro non determina più la mia vita. Amo ancora il ciclismo, amo allenarmi, amo le gare e l’adrenalina. Quindi vedremo durante l’anno“.
