di
Dimitri Canello

Su tutto il territorio comunale vietato l’utilizzo di fuochi, candele scenografiche e articoli pirotecnici all’interno dei locali, con effetto immediato

Cortina d’Ampezzo dice basta a fiamme libere e pirotecniche nei locali pubblici. Dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, il sindaco Gianluca Lorenzi ha firmato un’ordinanza urgente che vieta su tutto il territorio comunale l’utilizzo di fuochi, candele scenografiche e articoli pirotecnici all’interno dei locali, con effetto immediato. La decisione nasce da una consapevolezza precisa: pur essendo lontana geograficamente, Cortina si riconosce nelle stesse criticità della località svizzera. Affollamento turistico, contesto montano, largo impiego del legno nelle strutture e negli arredi, feste sempre più spettacolari nell’era dell’après-ski. Un mix che, in un inverno olimpico, rende il rischio inaccettabile. 

Le parole del sindaco

«È una misura necessaria e urgente perché si tratta di un’usanza diffusa ma potenzialmente molto pericolosa. Mi è venuto spontaneo – spiega il sindaco Gianluca Lorenzi – fare questa ordinanza per limitare gli inneschi. I nostri uffici sono anni che vigilano, abbiamo fatto ulteriori verifiche. Avevamo già iniziato nel dicembre del 2024 con le discoteche con ordinanze di chiusure. Furono riaperte solo successivamente. Quando qualche ufficio fa qualche osservazione sono al fine di garantire la sicurezza e sono molto fiero di quello che stanno facendo. Il sistema funziona bene, c’è un controllo e una rete di sistema grazie all’interlocuzione con gli organi di controllo. Garantire la sicurezza a tutti dev’essere un’assoluta priorità di qualsiasi amministrazione»
Nel mirino finiscono soprattutto le cosiddette «stelline», le fontane scintillanti infilate nelle bottiglie di Champagne e sollevate verso il soffitto tra applausi e smartphone accesi. Immagini diventate tristemente familiari dopo i filmati della tragedia e che l’amministrazione ampezzana non intende più tollerare. L’ordinanza parla chiaro: prevenire ed eliminare situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone e per il patrimonio pubblico e privato. Chi viola il divieto rischia una sanzione amministrativa con pagamento in misura ridotta di 50 euro e la confisca del materiale esplodente. Polizia locale e forze dell’ordine sono incaricate dei controlli. E, a differenza di quanto emerso altrove, Cortina non sembra intenzionata ad abbassare la guardia. 



















































Le verifiche nei locali della movida

Le recenti verifiche nei locali della movida, tra sopralluoghi e ordinanze, hanno già fatto emergere irregolarità edilizie, urbanistiche e impiantistiche, alcune finite anche davanti al Tar. Ora l’attenzione si sposta anche su candele flambée e varianti scenografiche. Un mese fa una di queste aveva acceso l’entusiasmo durante un compleanno vip nella Conca. Oggi quello stesso video provoca tutt’altro effetto. E a Cortina, da ieri, non è più solo una questione di stile, ma di sicurezza.


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8 gennaio 2026 ( modifica il 8 gennaio 2026 | 13:34)