Si chiama Blue Ivy Carter, è nata a New York il 7 gennaio 2012, e a 14 anni appena compiuti non solo è una delle figlie d’arte più famose al mondo, ma è stata definita dal Times “La più grande nepo baby di tutti i tempi“, con un patrimonio milionario e vari record mondiali in fatto di precocità. Oltre, ovviamente, ad uno stile di vita al di sopra di ogni umano standard. D’altronde, quando tua mamma si chiama Beyoncé e tuo padre Jay Z, due star tanto ricche e famose quanto pacchiane ed esibizioniste nella loro condotta di vita, dal lusso ostentato alle vacanze privilegiate, non poteva essere diversamente.

Blue Ivy è nata e cresciuta sotto l’occhio costante dei riflettori e dell’interesse mediatico, nutrita a set e palcoscenici, che ha cominciato a calcare dai primi anni di vita. Oggi, a 14 anni, pare una star navigata, anche e soprattutto nell’aspetto, che rispecchia ben poco quello di una normale teenager. Un perfetto clone della madre, che accompagna ormai abitualmente sul palco nei tour mondiali e che definisce la sua eroina e punto di riferimento. I numeri e i record di Blue, che in 14 anni ha fatto e incassato quanto nemmeno una decina di star mondiali in tutta la loro vita.

Blue Ivy Carter, un patrimonio milionario

A gennaio 2026, il patrimonio netto stimato di Blue Ivy Carter oscilla tra i 500 e gli 800 milioni di dollari. Questa cifra la posiziona di diritto tra i bambini più ricchi del mondo. La sua fortuna deriva da diverse fonti principali: 1. Royalties musicali: ha crediti come autrice e interprete in brani di successo come Brown Skin Girl, per il quale ha vinto un Grammy a soli 9 anni. 2. Carriera nello spettacolo: Ha partecipato a tour mondiali, come il Renaissance World Tour (percependo compensi stimati in circa $40.000 a esibizione), e ha prestato la voce al film Mufasa: Il Re Leone. 3 Accordi commerciali: Contratti e partnership con brand di alto profilo. 4. Eredità e investimenti: Sebbene gran parte della sua ricchezza sia legata all’impero dei genitori, Beyoncé e Jay-Z (il cui patrimonio combinato supera i 3,5 miliardi di dollari nel 2026), Blue Ivy possiede già asset finanziari personali significativi.

Definita  alla nascita la bambina più famosa al mondo

Fin dal giorno della sua nascita, Blue Ivy era destinata alla grandezza, tanto che il Time l’ha definita “la bambina più famosa del mondo”. Poco dopo la sua nascita, i suoi genitori hanno tentato di registrare il suo nome come marchio, senza successo, poiché esisteva già un’attività affermata chiamata Blue Ivy. Da allora hanno fatto domanda per registrare il marchio Blue Ivy Carter per vari usi, tra cui profumi, bellezza, moda e servizi di intrattenimento.

La prima asta milionaria a soli sei anni

Nel 2019, quando aveva solo sei anni, Blue Ivy ha fatto scalpore offrendo 19.000 dollari per un dipinto a un gala di beneficenza, determinata a mettere le mani su un dipinto acrilico raffigurante un giovane Sidney Poitier tanto da lanciarsi  in una guerra di offerte con un misterioso rivale. Misterioso offerente che si è rivelato essere nientemeno che il regista Tyler Perry, 56 anni, il quale non immaginava di contrattare con una bambina di 6 anni. E che ha poi vinto l’asta.

Asta a 10 anni: 80mila dollari per orecchini di diamante

Il gusto per il lusso di Blue Ivy è aumentato crescendo, tanto che ha nuovamente stupito gli spettatori al Wearable Art Gala con una nuova offerta milionaria nel 2022. Blue, che allora aveva 10 anni, ha sbalordito la nonna Tina Knowles quando ha offerto 80.000 dollari per un paio di orecchini di diamanti di Lorraine Schwartz.  Sebbene Blue Ivy non sia riuscita a mettere le mani sulle gemme, ha dichiarato di consolarsi  col sul suo stilista personale, in grado di offrirle una selezione di gioielli per ogni occasione. La giovane si affida ai servizi di Manuel Mendez, che vive a New York ed è impiegato presso Parkwood, la società di management di Beyoncé.

Viaggi  di lusso per il mondo (e Louvre tutto per loro)

Blue Ivy ha anche viaggiato in giro per il mondo insieme ai suoi genitori e ai gemelli di otto anni Sir e Rumi. Nel corso degli anni, la famigliola è stata vista godersi viaggi extra lusso in Francia, Croazia e Thailandia, tra le varie destinazioni. senza dimenticare la vacanza al mare in Brasile, una crociera su uno yacht privato da 56 milioni di dollari e un giro in motoscafo intorno all’isola italiana di Capri. Nel 2014 hanno persino avuto il museo del Louvre tutto per loro, il che le ha permesso di posare per dei selfie davanti alla Gioconda. Aiuta anche il fatto che il padre di Blue, Jay-Z, possieda un jet privato Bombardier Challenger 850 da 40 milioni di dollari, che vanta una camera da letto, due bagni e una cucina.
Quando la famiglia non è in vacanza, trascorre il tempo in una delle cinque mega-proprietà: due a Los Angeles e una a New York, negli Hamptons e a Miami.

 

La prima culla e le prime bambole (di diamanti)

La prima casa di Blue a New York aveva una culla da 15.000 dollari a forma di carrozza reale e i suoi genitori hanno speso 56.000 dollari per una bambola Barbie tempestata di diamanti.

 

La carriera pianificata dalla nascita e i  Guinness

A poche ore dalla nascita, Blue era già al lavoro: il suo respiro, i suoi pianti e i suoi versi sono stati registrati da Jay-Z e inseriti nel suo brano del 2012, Glory. Il disco ha raggiunto il 23° posto nella classifica rap statunitense, e Blue Ivy si è aggiudicata il primo Guinness dei Primati per essere stata la persona più giovane ad apparire in una classifica di Billboard.
Tre anni dopo, ha prestato la sua voce a un’altra artista, apparendo come parte di un coro nel singolo dei Coldplay Up&Up, che includeva anche Beyoncé.
Nel 2019, a soli 8 anni, ha collaborato con sua madre, Saint Jhn e Wizkid al singolo Brown Skin Girl. Il video musicale del brano ha vinto un Grammy Award, il che significa che Blue Ivy, che all’epoca aveva solo nove anni, si è guadagnata un secondo Guinness World Record come la più giovane vincitrice di un Grammy individuale. Blue Ivy è anche (terzo record) la più giovane vincitrice agli MTV Video Music Awards, poiché il video musicale di Brown Skin Girl ha vinto il premio Moon Man per la migliore fotografia. Ha vinto anche l’Ashford & Simpsons Songwriter’s Award ai Soul Train Music Awards per aver co-scritto il singolo.

 

Tutti gli altri premi vinti negli anni

Blue Ivy ha avuto ancora più successo con il singolo, vincendo il BET HER Award ai BET Awards, oltre al premio come Miglior Duo, Gruppo o Collaborazione agli NAACP Image Awards e il premio Video dell’Anno ai Soul Train Music Awards, tutti per Brown Skin Girl. È anche accreditata come cantautrice e ha contribuito alla voce del brano dell’album del 2019 di sua madre, The Lion King: The Gift, oltre ad aver recitato nel video musicale. Ma il talento di Blue Ivy non è solo musicale: nel 2024 ha debuttato nel cinema con Mufasa: Il Re Leone, come doppiatrice della principessa Kiara. “Sono davvero felice che le ragazze come me in tutto il mondo possano guardare questo film, sentirsi e riconoscersi.”

 

Ballerina per la madre nei tour mondiali

Blue Ivy ha anche messo in mostra le sue doti di ballerina accompagnando la madre sul palco durante i suoi tour mondiali. Per riuscire a tenere il pass con Beyoncé, ha trascorso ore e ore al giorno a provare per quasi sei mesi con la coreografa delle star, Amari Marshall. Il tutto mentre si destreggiava con gli impegni scolastici. “È stata a contatto con i coreografi di Beyoncé fin da quando era una bambina, ed è lì che ha coltivato la sua passione per la danza”, ha detto una fonte al Daily Mail. “Si è allenata duramente con Amari: ha provato per sei ore al giorno tra un impegno scolastico e l’altro, guardando tutti i video di sua madre su YouTube”. “Blue ha persino contribuito in parte alla direzione creativa di questo tour”, ha aggiunto la fonte.

Blue Ivy, La più grande nepo baby di tutti i tempi

L’anno scorso, la giovane è stata soprannominata la “più grande nepo baby di tutti i tempi” dagli spettatori rimasti sbalorditi dalle sue esibizioni al Cowboy Carter Tour di Beyoncé.

 

La preoccupazione dei genitori e l’inevitabili critiche

Tutto questo bruciare le tappe e l’esposizione mediatica eccessiva hanno inevitabilmente attirato molte critiche. “Beyoncé e Jay si sono sempre preoccupati molto del fatto che la bambina  fosse costantemente sotto i riflettori e hanno accettato la sua richiesta di esibirsi solo perché i suoi voti scolastici sono buoni”, ha detto sempre la fonte. “Vogliono una bambina con i piedi per terra (!), quindi esibirsi è importante per loro quanto il suo rendimento scolastico”.
La loro apprensione deriva anche dalle critiche ricevute da Blue Ivy dopo il Renaissance Tour della madre. All’epoca aveva 11 anni ed è stata crudelmente derisa per la sua performance giudicata “deludente” e “scoordinata”, con un critico che ha affermato: “Essere semplicemente la figlia di Beyoncé non è abbastanza”. Apriti cielo: lei voleva essere più che abbastanza. Ammirevole la determinazione e ambizione in una teenager di soli 14 anni, comprensibile peraltro vista la fama e lo stile di vita dei genitori, per i quali le parole normalità e umiltà sono state bandite dal vocabolario. Crea un po’ di inquietudine vedere una adolescente trasformata nel clone della madre,  una sorta di robot programmato per lo showbiz, con l’inevitabile rischio che questo bruciare le tappe e vivere costantemente sotto l’occhio dei riflettori le possa ritorcersi contro. Hollywood è piena di storie simili, e non tutte hanno avuto un happy end.