ROMA – Al fischio finale, la lite con un tifoso. Poi, la sventagliata contro gli arbitri. Una notte agitata quella di Claudio Lotito, dopo il 2-2 in altalena contro la Fiorentina all’Olimpico. Agitata e dai toni accesi: “Che devo fare, sparare con la mitragliatrice sugli arbitri?”.

Lotito, lite con un tifoso

Al fischio finale, il presidente della Lazio, al momento di lasciare la tribuna autorità dell’Olimpico, è diventato oggetto delle offese sgraziate di alcuni tifosi. Ma Lotito, scortato, non è sfilato in silenzio verso il ventre dello stadio: si è fermato ad affrontare uno dei contestatori, sventolando un dito in segno di monito verso l’avversario. Una scena durata più di qualche secondo, con un tappeto sonoro di contestazioni vigorose al suo indirizzo dal resto del pubblico. La rabbia dei tifosi è figlia soprattutto delle cessioni, visto che all’addio di Castellanos – venduto al West Ham per 29 milioni – si sta per aggiungere quello di Guendouzi, uno degli idoli del popolo laziale, diretto al Fenerbahçe per 30 milioni.

“Che devo fare, sparare sugli arbitri?”

Ma anche quando il sangue si è raffreddato, le tensioni del campo hanno continuato a infiammare l’umore di Lotito. Che si è seduto in sala stampa per parlare degli ennesimi errori degli arbitri ai danni della Lazio. In particolare di un rigore negato per trattenuta su Gila nel primo tempo e che per Sarri “grida vendetta”. Il presidente laziale ha alzato ulteriormente i toni: “Sono abituato a non pensare male ed essere collaborativo per risolvere i problemi. Ma nel momento in cui si verificano una serie di episodi che non possono essere dettati solo dalla casualità ho deciso di mandare una lettera ufficiale”. Un crescendo, che arriva al limite quando un giornalista gli chiede di difendere i tifosi: “Cosa pensa che stia facendo, che sto guardando le farfalle? Devo prendere una mitragliatrice e sparare su tutta la classe arbitrale?”. E ancora, quasi un avvertimento: “Ho inviato una lettera, se non funziona ricorrerà ad altre sedi: uomo avvisato, mezzo salvato”.