di
Stefano Montefiori
Il presidente francese risponde alle ultime azioni degli Usa (e forse anche alla presa in giro subita da Trump): «Bisogna reinvestire nell’Onu. E la regolamentazione europea nel settore tecnologico va difesa e rafforzata»
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Il presidente Emmanuel Macron reagisce alle ultime azioni degli Stati Uniti, e forse anche alla presa in giro subita martedì da Donald Trump, con un duro discorso davanti all’insieme degli ambasciatori francesi riuniti per l’abituale conferenza di inizio anno. Gli Stati Uniti «si stanno gradualmente allontanando» da alcuni alleati e «si stanno liberando dalle regole internazionali», ha detto Macron evocando anche «un’aggressività neocoloniale» sempre più presente nelle relazioni diplomatiche.
«Le istituzioni multilaterali funzionano sempre meno bene. Viviamo in un mondo di grandi potenze con una forte tentazione di spartirsi il mondo», ha detto il presidente francese. Emmanuel Macron ha aggiunto di rifiutare sia il «nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo» sia il «disfattismo». Per affrontare la nuova situazione invita a «reinvestire nell’Onu»: «Sarebbe assurdo non farlo».
APPROFONDISCI CON IL PODCAST
Il presidente francese ha anche esortato a «difendere» e «consolidare» la regolamentazione europea del settore tecnologico, che è nel mirino degli Stati Uniti. Le normative europee «Dsa e Dmca sono due regolamenti da difendere e consolidare». «La Commissione europea sta preparando lo scudo democratico europeo e noi in Francia continueremo a prendere iniziative su questo tema», ha aggiunto.
Emmanuel Macron ha inoltre chiesto di attuare già quest’anno un programma «accelerato» di preferenza europea in materia di commercio, sottolineando l’importanza della «semplificazione del mercato unico, del mercato unico dei capitali, perché è davvero necessario che questa Europa di 450 milioni di abitanti esista» e che «sia più reale».
8 gennaio 2026 ( modifica il 8 gennaio 2026 | 15:11)
© RIPRODUZIONE RISERVATA