È la prima volta in decenni che il governo omette i tetti giornalieri di consumo che definiscono il bere moderato, standard utilizzati come riferimento negli studi clinici, per orientare i consigli medici e per distinguere il consumo moderato dal bere eccessivo, che è indiscutibilmente dannoso. Non viene più fatta inoltre distinzione tra uomini e donne, che metabolizzano l’alcol in modo diverso, né si mette più in guardia contro il consumo di alcolici da parte dei minorenni. Le linee guida inoltre non includono più un avvertimento presente nell’ultima versione del 2020: che anche il consumo moderato di alcol può aumentare il rischio di cancro e di alcune forme di malattie cardiovascolari, oltre al rischio complessivo di mortalità. “L’alcol è un lubrificante sociale che avvicina le persone”, ha dichiarato il dottor Mehmet Oz, amministratore dei Centers for Medicare & Medicaid Services, durante una conferenza stampa al fianco di Rfkjr.. “Nel migliore dei casi, non credo che si dovrebbe bere alcol”, ha detto, aggiungendo però che l’alcol offre “una scusa per creare legami e socializzare, e probabilmente non c’è nulla di più salutare che divertirsi con gli amici in modo sicuro”.

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