di
Pierpaolo Lio
Il 57enne ha riferito di non essersi reso conto di averla uccisa se non il giorno dopo, vedendo i servizi televisivi. Ha raccontato «di aver vegliato sulla ragazza pensando fosse assopita»
Emilio Gabriel Valdez Velazco ha confessato l’omicidio di Aurora Livoli. L’uomo, interrogato giovedì mattina nel carcere di San Vittore dal pm Antonio Pansa e dalla collega Letizia Mannella, ha anche ammesso di aver abusato della diciannovenne. Lo ha riferito il suo legale, l’avvocato Massimiliano Migliara, aggiungendo che le ammissioni del suo assistito sono avvenute «in un quadro meramente indiziario».
Il 57enne ha riferito di non essersi reso conto di averla uccisa se non il giorno dopo vedendo i servizi televisivi e ha rivelato di aver vegliato sulla ragazza «pensando fosse assopita».
L’uomo avrebbe raccontato di non avere mai conosciuto prima la vittima. I due – secondo le sue parole -, dopo essersi incrociati e conosciuti quella stessa sera nella fermata della metropolitana Cimiano (dove il 57enne aveva appena tentato di rapinare una 19enne peruviana) si sarebbero incamminati insieme «per andare a prendere le sigarette». Poi il 57enne l’avrebbe seguita lungo via Paruta. Valdez Velazco l’avrebbe infine strozzata – come confermato dall’autopsia che ha constatato la frattura dell’osso ioide – mentre abusava della ragazza. Gli inquirenti stanno valutando se contestare all’uomo il nuovo reato di femminicidio.
«Io e mia madre non ci siamo mai accorte di nulla, non sapevamo fosse ritenuto pericoloso, non rientrerà più in questa casa», ha raccontato la figlia della compagna di Valdez Velazco, intervistata dalla trasmissione Ore 14 condotta da Milo Infante su Rai 2. «Con noi lui si è sempre comportato bene – ha detto la giovane -. Stava con mia madre da tre anni circa e da due convivevano, era tranquillo, le portava la spesa, la accompagnava al lavoro. Noi non conoscevamo i suoi precedenti, almeno non io, neanche quelli per violenza sessuale. Con noi non ha mai dato segnali di violenza. Quando è stato arrestato era con mia madre, stavano andando a prendere l’autobus, lo hanno preso lì. Non tornerà mai in questa casa», ha concluso la ragazza.
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8 gennaio 2026 ( modifica il 8 gennaio 2026 | 16:42)
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