“Eat real food”. Con questo slogan l’amministrazione di Donald Trump presenta l’aggiornamento delle linee guida sull’alimentazione negli Usa. L’obiettivo è riportare la dieta “alle origini”, e a sottolineare il cambio di passo è Robert Kennedy Jr., segretario alla Salute, che in una nota parla di un ritorno a cibi “ricchi di nutrienti”: proteine, latticini, verdura, frutta, grassi “buoni” e cereali integrali. Un elenco che diventa anche una gerarchia visiva nella nuova piramide alimentare, presentata in forma rovesciata rispetto al modello tradizionale.

Il cambiamento più rilevante del modello riguarda quindi il ruolo delle proteine. Nelle nuove indicazioni, ogni pasto dovrebbe metterle al centro, scegliendo fonti di qualità sia animali sia vegetali. Le quantità consigliate oscillano tra 0,54 e 0,73 grammi per libbra di peso corporeo al giorno. “Stiamo ponendo fine alla guerra alle proteine”, si legge nel sito dedicato alle linee guida, che ribalta l’approccio prudente degli anni precedenti. Il nuovo modello – che si presenta anche graficamente diverso, come piramide rovesciata – suggerisce di dare priorità agli alimenti ricchi di grassi saturi – che comunque, in linea con il consenso scientifico non dovrebbero superare il 10% delle calorie giornaliere totali -, come bistecche e formaggio. Al vertice del nuovo sistema alimenti ricchi di proteine ​​come bistecche, carne macinata e pollame. E mentre gli esperti incoraggiano a dare priorità ai latticini scremati o parzialmente scremati per ridurre il consumo di grassi saturi, e diminuire così il rischio di malattie cardiache, il ministero della Salute statunitense oggi li valorizza, segnalandoli sulla piramide alimentare con un cartone di latte intero. Nonostante nella piramide compaiano fonti note di grassi sani e insaturi come olio d’oliva, avocado, frutti di mare e frutta secca, le nuove linee guida suggeriscono anche di cucinare con burro o sego di manzo, ricchi di grassi saturi. In precedenza oli di semi, come l’olio di soia e l’olio di canola, era stato dimostrato fossero scelte più salutari, ma queste considerazioni non emergono nel nuovo modello. Per Kennedy gli oli di semi sono dannosi: lo ha detto più volte, senza però portare nessuna prova scientifica. Resta tuttavia il consiglio di consumare cinque porzioni di frutta e verdura nell’arco della giornata, mentre vengono accantonati i cereali raffinati. Quelli integrali finiscono invece in fondo alla piramide, mentre le linee guida precedenti li mettevano alla base.

La credibilità di Robert Kennedy Jr. in materia di salute pubblica è segnata da anni di militanza nel mondo no-vax e da campagne contro i programmi di immunizzazione, accusati di provocare autismo e altre malattie croniche. Da segretario alla salute, ha preso delle decisioni aspramente criticate dalla comunità scientifica, tra cui: il taglio di centinaia di milioni di dollari alla ricerca sui vaccini a mRNA, il licenziamento in blocco dei membri del comitato consultivo del Cdc sui vaccini e la revisione in chiave restrittiva del calendario vaccinale infantile.