© Sirotti



Julius Johansen spiega uno dei segreti del successo dell’UAE Team Emirates XRG. Il corridore danese non è forse il più appariscente della corazzata emiratina, dato che si è sempre esclusivamente messo a servizio dei propri compagni di squadra, partecipando a poche corse WorldTour e non venendo mai selezionato per una Monumento. In una squadra così forte, tuttavia, è molto importante avere anche chi fa soltanto da gregario, lasciando da parte ogni ambizione personale per compiere il proprio lavoro a vantaggio degli altri. Dopo la prima annata con la squadra, il classe ’99 ha rinnovato anche per il 2026, segno che le sue prestazioni hanno convinto il management a mantenerlo nel roster.

In un’intervista concessa al sito danese Feltet, il 26enne ha condiviso una riflessione interessante su uno dei motivi per cui la UAE Team Emirates XRG funziona così bene: “È buono per il team avere qualcuno come Pogačar, che è semplicemente il più grande. In una squadra così forte, alcune delle altre star potrebbero sviluppare problemi di ego, ma saranno sempre un pochino indietro nella gerarchia perché abbiamo qualcuno come Pogi che va così forte e che tutti possono ammirare”. Insomma, lo sloveno non solo porta un contributo importante con le sue vittorie, ma con il suo strapotere permette che non ci siano problemi di gerarchie tra i tanti possibili leader nel team.

Julius Johansen ha poi parlato del carattere del campione del mondo: “Mi dà l’impressione di essere come un grande bambino ancora affamato. Queste parole descrivono esattamente come lo vedo. È un grande bambino che ama stare sulla sua bici. È un piacere correre con lui. Anche nell’ultimo giorno del training camp ha scelto il percorso da fare e ha detto che voleva un ultimo giorno molto difficile, finire sul Coll de Rates e prendere il KOM un’altra volta. Finché avrà obiettivi, non rischierà di avere un burnout. È estremamente motivato e molto sincero su ciò per cui vuole lottare”.

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