L’emissione dual tranche mediante sindacato riguarda un nuovo Btp a 7 anni con scadenza al 2033 e una riapertura del Btp Green con scadenza al 2046

Il Tesoro ha raccolto oltre 265 miliardi di euro di richieste con l’emissione dual tranche di un nuovo Btp a 7 anni e con la riapertura del Btp Green con scadenza aprile 2046. Il nuovo Btp a 7 anni, con scadenza 15 marzo 2033 e godimento 15 gennaio 2026 offre un tasso annuo del 3,15 per cento pagato in due cedole semestrali. L’importo collocato – fa sapere il ministero dell’Economia e delle Finanze – è stato pari a 15 miliardi di euro, a fronte di una domanda di circa 150 miliardi. Il prezzo di emissione è stato fissato a 99,901, con un rendimento lordo annuo del 3,191 per cento. 

I tempi dell’operazione

Per il Btp Green con scadenza 30 aprile 2046, godimento 30 ottobre 2025 e tasso annuo del 4,10 per cento, l’importo emesso è stato pari a 5 miliardi di euro. Le richieste hanno superato i 115 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,778, corrispondente a un rendimento lordo all’emissione del 4,158 per cento. Il regolamento delle operazioni è fissato per il 15 gennaio. Il collocamento è avvenuto tramite sindacato, con sei lead manager, Banca Monte dei Paschi di Siena, Barclays Bank Ireland, BNP Paribas, Credit Agricole CIB, Morgan Stanley Europe e NatWest Markets, affiancati dagli specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager. 



















































Secondo le linee guida del Tesoro i Green Bond sono un fondamento della strategia sul debito. Nel documento del Mef  di dicembre si legge: «Questo segmento di mercato sarà interessato da sviluppi significativi, legati sia al crescente sforzo verso la transizione ecologica ed energetica messo in atto dal Paese, sia agli impatti dell’evoluzione normativa tesa a favorire la canalizzazione degli investimenti verso progetti e spese volti a realizzare la suddetta transizione».

8 gennaio 2026