Ha confessato l’omicidio di Aurora Livoli Emilio Gabriel Valdez Velazco, il 57enne fermato per la morte della 19enne. L’uomo, interrogato nella mattinata di giovedì 8 gennaio nel carcere di San Vittore dal pm Antonio Pansa e dalla collega Letizia Mannella, ha ammesso anche di aver abusato della giovane.

La ricostruzione di Valdez Velazco

Valdez Velazco ha raccontato che la 19enne le ha avrebbe chiesto una sigaretta e con questa scusa sarebbe riuscito a farsi seguire nell’area più isolata. Una volta compiuta la violenza, il 57enne avrebbe stretto le sue mani al collo della vittima fino a strangolarla. Nel corso dell’interrogatorio ha inoltre sostenuto di non essersi reso conto di aver ucciso la ragazza, se non il giorno successivo, dopo aver visto i servizi televisivi. Ha anche raccontato di aver vegliato sul corpo della 19enne, “pensando che fosse semplicemente assopita”.

Omicidio e violenza sessuale

La procura, nella richiesta di custodia cautelare in carcere, ha contestato le accuse di omicidio volontario e violenza sessuale aggravati. Il pm Antonio Pansa, coordinato dal procuratore Marcello Viola e dall’aggiunta Letizia Mannella, aveva valutato anche l’ipotesi del nuovo reato di femminicidio, entrato in vigore il 17 dicembre 2025: sarebbe stato il primo episodio a Milano per il reato appena introdotto, che punisce con l’ergastolo se l’omicidio di una donna è motivato da discriminazione, odio o per reprimere la sua libertà e personalità in quanto donna.

L’arresto per una rapina

L’uomo era stato arrestato il 30 dicembre a seguito di una tentata rapina con brutale aggressione avvenuta nella sera del 28, prima del presunto assassinio di Aurora, presso la fermata della metro di Cimiano.

Velazco è stato individuato grazie alle immagini di una telecamera di videosorveglianza che ha immortalato l’uomo con la vittima nella sera del 28 dicembre in via Paruta: prima alle 23.30 circa. Poi da quel condominio è uscito da solo e vi è rientrato intorno alle 3 di notte.

I precedenti per violenza sessuale

A giugno 2025 una ragazza 19enne lo aveva denunciato. Aveva raccontato di aver bevuto e di essere stata portata con la forza in camera da letto in un appartamento di Cologno Monzese. Aveva spiegato di essere stata stuprata e la procura di Monza aveva inviato richiesta di rinvio a giudizio per violenza sessuale aggravata. Il 57enne era indagato, ma a piede libero, nonostante un’ulteriore condanna risalente al 2019 per fatti simili, già scontata e – stando a quanto trapelato – non a sistema a causa di un errore di aggiornamento del casellario giudiziario.

La figlia della compagna di Valdez: “Non sapevamo fosse pericoloso”

“Io e mia madre non ci siamo mai accorte di nulla, non sapevamo fosse ritenuto pericoloso, non rientrerà più in questa casa”. Lo ha detto la figlia della compagna di Emilio Gabriel Valdez Velazco, intervistata dalla trasmissione Ore 14 in onda su Rai 2 e condotta da Milo Infante.

“Con noi lui si è sempre comportato bene – ha raccontato la giovane -, stava con mia madre da tre anni circa e da due convivevano, era tranquillo, le portava la spesa, la accompagnava al lavoro. Noi non conoscevamo i suoi precedenti, almeno non io, neanche quelli per violenza sessuale. Con noi non ha mai dato segnali di violenza. Quando è stato arrestato era con mia madre, stavano andando a prendere l’autobus, lo hanno preso lì”. “Non tornerà mai in questa casa”, ha concluso la ragazza.

I funerali di Aurora

Nella giornata di mercoledì la procura di Milano ha dato il nulla osta per la sepoltura di Aurora. Il feretro della giovane verrà trasferito a Monte San Biagio, in provincia di Latina dove la 19enne viveva con la famiglia. Le esequie si terranno nella chiesa di San Giovanni Battista il 10 gennaio. Secondo quanto riferito dalla famiglia, la cerimonia verrò presieduta anche dall’arcivescovo di Gaeta, monsignor Luigi Vari.