Prima stagione in gruppo per la Lotto-Intermarché, la nuova squadra nata dalla fusione tra Lotto e Intermarché-Wanty. Un progetto che unisce insieme due realtà consolidate del ciclismo belga per creare un’unica entità in grado di competere nel WorldTour, dopo annate difficili per entrambe le formazioni originarie. Nonostante le numerose perplessità iniziali, sia a causa delle tempistiche che della gestione dei molti esuberi tra staff e corridori, la fusione si è completata creando un organico completo, ma senza grandi campioni, come poteva essere Biniam Girmay, che si è invece accasato altrove. La squadra belga si affiderà quindi soprattutto a un cospicuo mazzo di giovani talenti per cercare di cogliere risultati di rilievo.
Gli uomini più attesi
Il corridore che potenzialmente potrà ottenere migliori risultati, sia in termini numerici che di peso, è sicuramente Arnaud De Lie. Il 23enne belga è reduce da una stagione con ancora problemi fisici, tra cui una lesione al legamento della caviglia che si è trascinata anche nell’attuale fase di preparazione, ma anche ricca di grandi risultati soprattutto nella seconda metà dell’anno. Infatti le vittorie conquistate a Renewi Tour e Bretagne Classic, oltre a GP de Wallonie, Super 8 Classic e Paris-Chauny, certificano la sua capacità di imporsi allo sprint nei percorsi selettivi. Nelle corse di un giorno avrà quindi modo di trovare altri successi importanti, mentre ci si aspetta un salto di qualità nei Grandi Giri e quindi negli sprint di gruppo. Senza dubbio sarà il capitano designato nella maggior parte delle corse e quindi chiamato a portare un bottino di punti decisivo per il team.
Altro talento belga che potrebbe fare il definitivo salto di qualità è Lennert Van Eetvelt. Il suo 2025 è stato condizionato dalla caduta durante il Tour de France, che lo ha costretto a saltare tutta la seconda metà di stagione, non riuscendo così a dare continuità ai buoni risultati della prima parte dell’anno, tra cui il nono posto alle Strade Bianche e diversi piazzamenti nelle brevi corse a tappe. Le sue qualità sui percorsi duri non si discutono e se troverà maggiore continuità e un’annata senza infortuni, potrebbe davvero diventare un’arma importante sui percorsi duri.
Restando tra i talenti del Belgio, inseriamo tra i corridori più attesi anche il 20enne Jarno Widar, anche se questa sarà la stagione d’esordio tra i professionisti. Infatti le aspettative sono già altissime e considerando la poca concorrenza nel reparto degli scalatori, potrà avere da subito un ruolo di capitano nelle corse a tappe e nelle classiche più impegnative. Un corridore che a livello giovanile ha vinto le ultime due edizioni del Giro della Valle d’Aosta, il Giro Next Gen 2024, la Liegi-Bastogne-Liegi U23, è arrivato secondo al Tour de l’Avenir ed è campione europeo Under23 in carica. Visti questi risultati il team infatti ha già annunciato che lo schiererà in tutte le classiche delle Ardenne e lo farà poi esordire nel suo primo Grande Giro alla Vuelta a España.
Un corridore invece esperto ma in grado anche lui di trovare l’acuto in salita è Georg Zimmermann. Il 28enne tedesco nel 2025 è riuscito a vincere la classifica generale del Giro d’Abruzzo, confermando le doti da scalatore. Ricordando che nel 2023 si impose in una tappa del Giro del Delfinato e sfiorò il successo al Tour de France, può essere una valida pedina nelle frazioni più dure delle corse a tappe.
Troviamo poi un ampio gruppo di velocisti resistenti, in grado di centrare dei buoni risultati sia nelle corse di un giorno mosse che in alcune frazioni delle brevi corse a tappe. Partiamo da Jenno Berckmoes, che sembra avere buoni margini di miglioramento, dopo un anno in cui ha vinto una tappa al Giro del Belgio e chiuso all’ottavo posto la Gand-Wevelgem. Potenziale di crescita ampio anche per il 20enne Steffen De Schuyteneer, che nel 2025 ha centrato 13 top10 e sembra poter essere competitivo anche in volate di gruppo. Altro corridore reduce da un’annata con tanti piazzamenti è Milan Menten, che però ha 29 anni e da due stagioni è senza successi. Da tenere in considerazione anche il tedesco Jonas Rutsch, spesso in fuga e sesto all’ultima Parigi-Roubaix, e Luca Van Boven, che ha sfiorato la vittoria di tappa al Giro dei Paesi Baschi.
La formazione belga potrà poi contare su diversi uomini esperti, che oltre al supporto dei compagni, potranno anche cogliere qualche soddisfazione personale con attacchi da lontano. Tra questi citiamo in particolare il neerlandese Taco Van der Hoorn, l’italiano Lorenzo Rota e i belgi Jasper De Buyst e Lionel Taminiaux, tutti reduci però da una stagione non brillante. Capitolo a parte merita Toon Aerts, che dopo i grandi risultati nel ciclocross, in questa stagione correrà su strada con un programma più ampio del solito. Il 32enne belga nel 2025 ha corso già stabilmente con la Lotto la seconda metà di stagione, cogliendo qualche buon piazzamento. Le sue abilità nel cross potrebbero permettergli di fare la differenza sui percorsi più complicati, ma l’adattamento completo alla strada è ancora tutto da dimostrare.
Lunga la lista invece di corridori che sono ancora alla ricerca della prima vittoria da professionista e quindi dovranno dimostrare se possono avere le qualità per provarci o se si dovranno accontentare di un semplice ruolo da gregario. Tra questi i promettenti sembrano essere il neerlandese Huub Artz, che nel 2025 ha colto qualche buon piazzamento tra Giro di Norvegia e Tour of Holland, e il belga Vito Braet, che aveva colto anche un terzo posto alla Vuelta a España nel 2024. Cedric Beullens spera di riproporsi su livelli che non tocca da un po’, mentre dal neozelandese Reuben Thompson e dal belga Robin Orins ci si attende qualche segnale importante su scala “senior”, dopo le belle cose fatte vedere nelle categorie giovanili.
Da inquadrare, infine, quello che potrà essere l’apporto, su scala WorldTour, di corridori ancora giovani o comunque non del tutto avvezzi a muoversi al massimo livello: è il caso dei belgi Lars Craps, Sébastien Grignard, Liam Slock, Roel Van Sintmaartensdijk e Baptiste Veistroffer, oltre che del britannico Joshua Giddings, tutti atleti attesi a quello che dovrà essere un salto di qualità che potrebbe risultati decisivo per le rispettive carriere nel corso dell’anno.
Le giovani promesse
Sono sei i giovani corridori che in questa stagione passeranno professionisti con il team, cinque dei quali arrivano dalle formazioni Development dei due team prima della fusione, tra cui il già citato Jarno Widar, mentre uno arriva da un’altra formazione Continental (la Veloce Club Rouen 76) ovvero Matthew Fox. Il 23enne australiano si è messo in mostra con la maglia della Nazionale alla Surf Coast Classic, chiudendo dodicesimo e poi ha centrato molte vittorie nel circuito nazionale francese, mostrando buone doti da velocista.
Ottimi segnali sono arrivati anche da Simone Gualdi, che infatti nel corso della passata stagione ha già potuto confrontarsi con i grandi correndo con la Intermarché – Wanty e cogliendo il decimo posto al Trofeo Laigueglia. Numerosi poi i risultati a livello giovanile, tra cui il quarto posto agli Europei Under23 a fine stagione. Un corridore che sembra completo e in grado di resistere bene sui percorsi duri, caratteristiche che potrebbero permettergli di ottenere subito risultati da neoprofessionista.
C’è anche chi, pur non essendo ancora ufficialmente professionista, ha già colto la prima vittoria in una corsa professionistica in carriera e si tratta di Mathieu Kockelmann. Il 21enne lussemburghese si è messo in luce nella corsa di casa, con la maglia della Nazionale, vincendo la seconda tappa del Giro del Lussemburgo davanti ad Andrea Vendrame e confermando di essere un velocista promettente. Buoni risultati tra i grandi anche per il 20enne francese Matys Grisel, quinto in una tappa della 4 Giorni di Dunkerque, mentre il 19enne norvegese Felix Ørn-Kristoff nel 2025 ha vinto la classifica generale del Tour de Bretagne (corsa 2.2).
Organico Lotto – Intermarché 2026
NED
BEL
BEL
Volate – 7.3
Colline – 6.9
Montagne – 6.1
Pavé – 6.7
6.8
La prima stagione della Lotto-Intermarché inizia tra i tanti dubbi per la fusione e per un organico in cui mancano vere certezze. La formazione belga si affiderà a numerosi giovani talenti, che se riusciranno a crescere potranno comunque ottenere dei risultati importanti. Si tratta però di un azzardo, visto che complessivamente potrebbero mancare risultati costanti nell’arco della stagione e di conseguenza punti fondamentali nella sfida delle squadre che cercano di restare nel WorldTour.
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