BORGO VALBELLUNA. “Un’esperienza straordinaria, in continuità con quanto fatto negli anni scorsi ma con già una visione verso il futuro”. Così Simone Deola, vicesindaco di Borgo Valbelluna, commenta il successo di pubblico che la mostra “L’oro e l’anima” ha registrato in questi mesi di apertura.

 

Chiude infatti con oltre 9 mila presenze l’esposizione dedicata all’artista viennese Gustav Klimt, organizzata da ArtDolomites e il Comune di Borgo Valbelluna al Palazzo delle Contesse di Mel. Inaugurata a ottobre (qui l’articolo), ha accolto visitatori da tutto il Veneto e dal Primiero, oltre a turisti statunitensi in vacanza in Italia e appassionati dalla Slovenia arrivati appositamente per ammirare le collotipie esposte.

 

“Il messaggio che parte da qui – prosegue Deola – è che anche nei borghi si possono fare arte e cultura, che portano poi ricadute su tutto il territorio. L’unione che si è realizzata tra l’amministrazione comunale, un’associazione come ArtDolomites e il gruppo straordinario di volontari ha portato un risultato veramente clamoroso. In questi mesi di apertura della mostra abbiamo visto locali pieni, la piazza viva, movimento, e le ricadute non sono solo momentanee ma hanno una proiezione nei prossimi mesi e anni perché un evento di questo tipo lascia il segno”.

 

Soddisfazione è espressa anche dagli organizzatori. “Un successo inaspettato – aggiunge Debora Lotto, di ArtDolomites – ma che conferma Borgo Valbelluna come centro e polo culturale. Questo risultato ha visto inoltre il contributo di tantissime persone che, a titolo volontario, hanno aiutato e si sono sentite partecipi di un grande progetto, il cui successo rispecchia il grande lavoro di squadra svolto”.

 

Oltre ai biglietti venduti, è stato ampio anche il risvolto sociale, con decine di centri diurni della provincia arrivati in visita, gli ospiti delle case di riposo e le scolaresche giunte da più aree del territorio – tra cui le scuole primarie che hanno ospitato laboratori artistici dedicati a Klimt.

 

Ora lo sguardo va già al prossimo appuntamento. “Siamo pronti ad accogliere il pubblico per la prossima mostra. Dal 28 febbraio al 10 maggio – conclude Renzo Limana, presidente ArtDolomites – ospiteremo infatti ‘Il lavoro dipinto’, che accoglierà circa 60 opere di molteplici pittori nazionali, tra cui Di Pisis, Guttuso e Sironi, da metà Ottocento a metà Novecento. Il filo conduttore sarà l’arte italiana che rappresenta il lavoro nelle sue diverse sfaccettature, in particolare il lavoro femminile, il lavoro nel paesaggio e le costruzioni”. Si tratta della seconda rassegna del progetto “Un viaggio nell’anima e nel lavoro”, tra le iniziative delle Olimpiadi culturali Milano Cortina 2026.