Nel nostro quintetto settimanale trovano spazio ben due giocatori dell’Umana Reyer Venezia, che grazie al successo nel derby sulla Nutribullet Treviso tiene salda la propria posizione (attualmente quarta), con la possibilità di chiudere il girone d’andata anche un gradino sopra. A rappresentarla sono Cole e Wiltjer, insieme ai quali trovano spazio due novità di quest’anno come Moore e Strautins e un gradito cavallo di ritorno, Rashawn Thomas, che sta facendo rinascere Sassari.
Playmaker – R.J. Cole
Non succede quasi mai, ma questa settimana ci sentiamo di premiare due giocatori di una stessa squadra. Questa è la Reyer Venezia, uscita vincente dal derby contro Treviso e il primo orogranata che trova spazio nel nostro quintetto è R.J. Cole; per lui non la prima volta da queste parti. A garantirgli un posto tra i migliori del weekend una prova da 22 punti con 8/12 da due, 1/4 dall’arco, 3/4 in lunetta, 2 rimbalzi, 7 assist e 5 falli subiti, per 26 di valutazione. Dopo aver avuto bisogno di qualche settimana per ambientarsi, il play americano ha preso in mano le redini della squadra, trascinandola all’attuale quarto posto della classifica, in realtà terzo perché al pari di Milano e Tortona. Il pass per le Final Eight di Coppa Italia c’è già, ma con queste (sue, e di altri) prestazioni, Venezia può provare a sognare in grande, magari proprio a Torino.
Guardia – Tazé Moore
Arrivato in estate a Varese, trova la sua miglior prestazione di sempre in LBA. Nel successo che allontana sempre più la squadra dalla zona pericolosa e la manda nei primi otto posti, l’esterno americano gioca una gara sontuosa. 24 punti con 8/12 da due, 1/4 da tre, 5/9 ai liberi, 3 rimbalzi, 3 recuperi, 4 assist, 6 falli subiti per 25 di valutazione totale. Non era mai entrato nel nostro quintetto, ma questa volta lo fa pieno merito. Incredibile come, a una partita dalla qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, l’Openjobmetis si trovi ora al settimo posto della graduatoria (per via della classifica avulsa) a pari punti con altre sei squadre, che si giocheranno gli ultimi tre posti alla prossima giornata. E con un Moore così, le probabilità di Varese si alzano.
Ala piccola – Arturs Strautins
Il grande ritorno di Arturs Strautins. La società l’ha aspettato nonostante il lungo infortunio e, dopo l’attesa e un inizio stagione non così clamoroso, è arrivata la partita del riscatto totale del lettone; quella che consente a Tortona di tenere il terzo posto (per punti, quinto con la avulsa) della classifica consolidando la certezza di un posto tra le grandi in vista delle prossime Final Eight di Coppa Italia. Nel successo esterno contro Cantù, l’ala lettone chiude con 19 punti, frutto di 3/4 al tiro da due, 3/4 dall’arco, 4/5 in lunetta, 5 rimbalzi, 2 recuperi, 2 assist e 7 falli subiti in 26′ di gioco, per un complessivo 29 di valutazione. La miglior prova a livello complessivo dal suo rientro (avvenuto alla quarta giornata), la terza in doppia cifra e solo la seconda oltre i 20 punti realizzati. Miglior prestazione anche per quanto riguarda i falli subiti (sintomo di volontà di attaccare il ferro), nonché la migliore per percentuale da tre punti con almeno due tentativi. Ritrovare lui significa molto per la Bertram e per Fioretti, che guardando davanti a sé in classifica (per numero di vittorie conseguite) vedono soltanto due formazioni: Bologna e Brescia.
Ala grande – Rashawn Thomas
Il recente riscatto di Sassari passa anche dalle mani di Rashawn Thomas, tornato in terra sarda per rinverdire i fasti di un tempo in cui la formazione isolana si giocava costantemente l’accesso alle posizioni che contavano. E in effetti, ora come ora, Sassari ha l’occasione di tornare alle Final Eight di Coppa Italia dopo qualche anno di assenza, anche se le serviranno una serie di risultati favorevoli per rientrare nelle ultime tre posizioni disponibili per raggiungere la competizione in programma in febbraio a Torino. Nel successo casalingo contro l’ex capolista Germani Brescia, l’ala americana chiude con 20 punti (9/13 da due, 2/2 in lunetta), 11 rimbalzi, un recupero, 3 assist, 4 falli subiti per 32 di valutazione. Una prova sontuosa del giocatore classe 1994, che per la seconda volta in stagione raggiunge quota 20 punti, ma che migliora le proprie statistiche stagionali in termini di rimbalzi catturati e valutazione. Un gradito ritorno per queste pagine, un gradito ritorno per la Dinamo, che con un po’ di equilibrio in più e un Thomas così, può giocare una seconda parte di stagione senza dover pensare troppo al rischio di retrocedere.
Ala Grande – Kyle Wiltjer
Quintetto anomalo questa settimana, con tre ali e nessun centro… in pieno stile small ball. Ma era impossibile non inserire anche Kyle Wiltjer in questo gruppo dopo l’ennesima prestazione sopra le righe della sua stagione. Nel successo della Reyer Venezia nel derby contro Treviso, fa registrare 24 punti, con 7/10 da due, 3/5 da tre, 1/1 ai liberi, 4 rimbalzi, 3 recuperi, 3 assist, 5 falli subiti per 31 di valutazione. Terza prova di fila oltre i 24 punti segnati per il canadese, che ne aveva messi a segno 27 contro Napoli e 34 nella sconfitta di Brescia nella scorsa settimana. Se Venezia si sta decisamente meritando un posto tra le prime otto del campionato, il suo zampino è fin troppo evidente. Delle 14 gare fin qui disputate in sole cinque occasioni non è andato in doppia cifra, risultando tendenzialmente sempre un fattore per i suoi. Viaggia col 67% da due, il 43% da tre, quasi 4 rimbalzi e 2 assist di media a partita, con una valutazione che costantemente sta sopra al 16. La miglior stagione del canadese da quando è in Italia coincide con l’annata più costante della Reyer dall’addio di De Raffaele. Un caso? Sembra di no.