Il fine settimana del 9–10 gennaio 2026 si apre con un mosaico di scioperi che tocca trasporto aereo, ferrovie e, in alcune aree, trasporto pubblico locale. Il punto più delicato è l’incrocio tra più agitazioni nello stesso giorno (venerdì 9) e lo sciopero ferroviario che si estende tra due giornate (dalle 21 del 9 alle 21 del 10), con possibili effetti “a strascico” anche prima e dopo le fasce ufficiali.

Scioperi di venerdì 9 gennaio 2026

Il 9 gennaio è costellato di scioperi nel trasporto aereo (soprattutto), ma anche nel TPL e su rotaia.

  • Settore: Trasporto aereo – Rilevanza: nazionale – Modalità: 24 ore (00–23.59) – Sindacato proclamante: UILT-UIL / FILT-CGIL / FIT-CISL (personale Swissport, scalo di Milano Linate).
  • Settore: Trasporto aereo – Rilevanza: nazionale – Modalità: 24 ore (00–23.59) – Sindacato proclamante: CUB Trasporti (personale Airport Handling, Linate e Malpensa).
  • Settore: Trasporto aereo – Rilevanza: nazionale – Modalità: 4 ore (13–17) – Sindacato proclamante: CUB Trasporti (aziende handling associate Assohandlers).
  • Settore: Trasporto aereo – Rilevanza: nazionale – Modalità: 24 ore (00–23.59) – Sindacato proclamante: USB Lavoro Privato (personale navigante easyJet).
  • Settore: Trasporto aereo – Rilevanza: nazionale – Modalità: 8 ore (10–18) – Sindacato proclamante: RSA FILT-CGIL/ANPAC (assistenti di volo Vueling).
  • Settore: Trasporto pubblico locale – Rilevanza: territoriale – Modalità: intera giornata lavorativa / inizio–fine servizio – Sindacato proclamante: ORSA Autoferro TPL (personale ARST, Sardegna).
  • Settore: Trasporto pubblico locale – Rilevanza: locale – Modalità: 4 ore (8.59–12.59) – Sindacato proclamante: UILT-UIL (personale GTM Termoli).
  • Settore: Ferroviario – Rilevanza: nazionale – Modalità: dalle 21 (9/1) alle 21 (10/1) – Sindacato proclamante: CUB Trasporti / SGB.

Scioperi di sabato 10 gennaio 2026

Il 10 gennaio è soprattutto il “giorno due” dell’agitazione su ferro (che termina alle 21) e, in aggiunta, una protesta legata alla manutenzione infrastrutture.

  • Settore: Ferroviario – Rilevanza: nazionale – Modalità: prosecuzione fino alle 21 (10/1) dello sciopero iniziato alle 21 (9/1) – Sindacato proclamante: CUB Trasporti / SGB.
  • Settore: Ferroviario – Rilevanza: nazionale – Modalità: 8 ore (intera prestazione lavorativa) – Sindacato proclamante: Assemblea nazionale lavoratori manutenzione infrastruttura RFI / Cobas Lavoro Privato–Coordinamento Ferrovieri.

Cosa succede settore per settore

Per i treni la finestra più sensibile è 21 (venerdì 9) – 21 (sabato 10): questo significa che il colpo potenziale non è solo la “piena giornata” di uno sciopero classico, ma anche l’effetto su partenze serali, rientri, e soprattutto sul sabato (con un pezzo di operatività ferroviaria dentro le fasce di garanzia). L’indicazione è quella di consultare la lista dei treni garantiti e i canali di assistenza.

Ritardi e cancellazioni possono comparire anche prima dell’orario di inizio e protrarsi dopo la fine, perché il servizio su ferro non è “a interruttore”. Cosa può succedere in concreto:

  • Venerdì sera (9 gennaio): rischio su treni in partenza nella fascia serale; alcune comunicazioni ricordano che i convogli già instradati possono completare la corsa se compatibile con l’orario e l’organizzazione del servizio.
  • Sabato (10 gennaio): qui conta soprattutto la gestione dei servizi minimi e delle fasce di garanzia.

Aerei: Milano al centro per handling, più possibili ricadute sui voli

Il 9 gennaio è la giornata con maggiore densità nel comparto aeroportuale, con attenzione particolare a Milano Linate e Milano Malpensa: scioperi che riguardano società di handling (servizi a terra) possono tradursi in rallentamenti, disservizi a catena, ritardi, e in alcuni casi cancellazioni o riprotezioni, perché incidono su check-in, bagagli, rampa, assistenza passeggeri.

Accanto all’handling, ci sono agitazioni che colpiscono direttamente il personale navigante (easyJet) e gli assistenti di volo (Vueling): il rischio non è solo “a terra”, ma anche sulla disponibilità di equipaggi e sull’operatività dei voli su alcune tratte/orari.

Trasporto pubblico locale: due casi da tenere d’occhio (Sardegna e Molise)

In Sardegna, per ARST è richiamata una vertenza con richieste e contestazioni legate al confronto con l’azienda. Sul piano operativo, l’impatto è segnalato come “di giornata” (inizio–fine servizio), ma per capire quali corse saltano davvero contano fasce di garanzia e linee. Su Termoli è segnalata un’astensione di 4 ore (8.59–12.59): qui il rischio concreto è una mattinata complicata, soprattutto per chi si sposta in quelle ore.

Fasce di garanzia: cosa significa “servizi minimi” in questi due giorni

Le fasce di garanzia sono la chiave per capire quando un servizio deve comunque essere assicurato (almeno in parte), e quando invece il rischio stop è massimo.

  • Ferrovie. Per lo sciopero 9–10 gennaio, nelle ricostruzioni consultate ricorrono le finestre 6–9 e 18–21 (sabato 10) per i servizi essenziali/regionali, con i treni inclusi nei “servizi minimi garantiti” che dovrebbero circolare.
  • Nel trasporto aereo, oltre a norme e accordi sui servizi indispensabili, nella pratica il riferimento per i passeggeri è: controllare in anticipo lo stato del volo e verificare eventuali voli garantiti o finestre protette (quando previste).
  • Trasporto pubblico locale. Qui la regola è la più semplice: le fasce di garanzia cambiano per città/azienda. Anche quando lo sciopero è annunciato come “intera giornata”, l’impatto reale dipende da linee e finestre protette stabilite localmente.

Consigli utili

Prima di mettersi in viaggio, la bussola consigliata è quella dell’informazione preventiva.

  • Per chi viaggia in treno (9–10 gennaio): controllare la corsa la sera prima e poi di nuovo poche ore prima di partire; se possibile, provare a viaggiare dentro le fasce 6–9 o 18–21 del sabato.
  • Per chi vola da/per Milano (9 gennaio): gli scioperi dell’handling possono creare colli di bottiglia anche a volo “in programma”: arrivare con anticipo, viaggiare leggero se possibile, e verificare gli avvisi della compagnia.
  • Per chi è in Sardegna (ARST) o a Termoli (GTM): cercare l’avviso dell’azienda e le fasce di garanzia locali. Per Termoli, la finestra critica indicata è 8.59–12.59.
  • Per chi ha coincidenze (treno–aereo, bus–treno): preparatre un piano B: il rischio vero non è un singolo ritardo, ma la perdita della coincidenza.

(riproduzione riservata)