di
Laura Siviero

Art advisor nonché moglie di Andrea Pirlo ha abbracciato il progetto di Massimiliano Suglia e l’installazione di Agron Hoti. «Per tutto il 2026 inviterò al mio podcast le celebrity che verranno ad autografare le 25mila tele»

Da Torino a Dubai Valentina Baldini, art advisor e appassionata di arte contemporanea, nonché moglie dell’allenatore di calcio Andrea Pirlo, non perde occasione per mettere a frutto la sua sensibilità artistica, anche negli Emirati. 

Il progetto d’arte

A Dubai, dove si è trasferita da settembre con i due figli, per il nuovo incarico del marito, ha abbracciato il progetto CLIO Desert Park dell’imprenditore Massimiliano Suglia, che lancia la sfida della più grande opera al mondo sulla storia dell’umanità. «Ho conosciuto Suglia attraverso la manager di mio marito e mi sono innamorata del progetto. Sarà l’artista Agron Hoti di origine albanese – racconta Baldini-, a realizzare l’ opera: una tela lunga dieci chilometri, con una narrazione viva e pulsante che ripercorre la storia dell’umanità attraverso il movimento, la sensazione e la partecipazione. Concepita come un viaggio immersivo piuttosto che come una mostra statica, CLIO invita il mondo a camminare attraverso la storia, le emozioni e la memoria condivisa all’interno di uno dei paesaggi naturali più suggestivi del pianeta». 



















































L’opera transmediale

L’architetto Matteo Antonelli curerà la parte architettonica, i punti di osservazione dell’opera e l’oasi che nascerà intorno all’opera stessa. I visitatori vivranno CLIO su più livelli: camminandoci dentro, osservandolo da lontano e riflettendo in momenti di quiete attentamente orchestrati. La conservazione dell’opera, non banale per le condizioni climatiche in cui sarà installata, sarà affidata a Cinzia Pasquali, anche lei italiana, restauratrice del Louvre. 

Clio House e podcast

Al centro del percorso sorgerà Clio House, un nucleo culturale concepito come piattaforma di dialogo internazionale. Questo spazio ospiterà conferenze, workshop, mostre e incontri che riuniranno artisti, istituzioni e visitatori da tutto il mondo. Qui entra in gioco Baldini. «Per tutto il 2026- racconta – inviterò al mio podcast le celebrity internazionali che verranno ad autografare le 25mila tele di Hoti e poi artisti che produrranno opere collaterali, curatori e personaggi che prenderanno parte al progetto. Quando l’oasi sarà terminata, sarò anche la direttrice della galleria che verrà realizzata al suo interno. Venerdì 9 verranno presentate le prime tele agli investitori». 

Ritorno in collina

Torino è stata il trampolino di lancio della sua vena artistica, la preparazione, gli studi all’Accademia e resta porto sicuro, ritorno dagli amici e dalla madre, dalla sua bella e amata casa in collina, dove di tanto in tanto passa a registrare le puntate di «gossip art» e prossimamente sugli artisti «censurati».


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7 gennaio 2026 ( modifica il 8 gennaio 2026 | 17:24)