Camila Raznovich si racconta in una lunga intervista al settimanale F, che ha il suo passaggio più scioccante, nella rivelazione di un episodio dell’infanzia della conduttrice, un episodio vissuto nel silenzio ma che la ha, inevitabilmente segnata.
Camila Raznovich shock: “Da bambina sono stata molestata da un adulto mentre guardavo i cartoni animati”
“Questo amico di famiglia mi ha infilato le mani dentro le mutandine mentre io guardavo i cartoni animati, ma non ho avuto paura, non capivo bene”. Il racconto di Camila Raznovich non potrebbe essere più diretto, come è nel suo stile.
La conduttrice ricorda con queste parole l’episodio di molestia subita durante l’infanzia e racconta anche la sua reazione di bambina a quell’evento: “Non l’ho raccontato ai miei perché sentivo comunque che non era giusto e temevo che se lo avessi detto a mia mamma, lei, che è molto impulsiva, avrebbe potuto letteralmente ucciderlo. Così sarebbe andata in prigione, e io sarei rimasta sola”.
Racconta anche che una paura simile a quella vissuta in quel momento, l’ha provata altre volta nella vita, quando si è sentita una preda in pericolo, per esempio: “Quando su un traghetto il capitano ha cercato violentemente di entrare dove dormivo. O in Sud America: hanno fermato l’autobus su cui viaggiavo e hanno tirato giù solo me, portandomi nel gabbiotto delle guardie…”
La conduttrice del Kilimangiaro, ha anche raccontato la sua vita famigliare: madre di due figli ormai grandi, Sole e Viola, di 13 e 16 anni avuti da Eugenio Campari, è legata da otto anni al marito, l’imprenditore francese Loic Fleury, che continua a vivere in Francia. Il matrimonio e l’amore dunque, nel caso di Camila Raznovich non si è trasformato in una convivenza. E di questo elemento, la conduttrice ne parla come di qualcosa che ha rafforzato il rapporto di coppia: “ormai sono quasi otto anni che stiamo insieme. Lui vive in Francia, non ci vediamo tutti i giorni e questo forse aiuta”.
Camila Raznovich ha sposato il suo amato Loic: le foto colme d’amore
La conduttrice, al momento, oltre che nel suo storico programma di Rai Tre, è impegnata anche in un tour per teatri in cui, riprendendo il suo storico programma di MTV, Loveline, parla di educazione sessuale. Un tema di cui, secondo la conduttrice, la nuova generazione sa poco o niente.
“ Molti genitori che sono venuti a vedere lo spettacolo vorrebbero tornarci con i figli. Anche perché adesso i ragazzi si informano solo su YouTube e con gli influencer ma nessuna sa dove sia il punto G…. ” E spiega: «Rispetto a quando facevo Loveline, oggi i ragazzi hanno più paura, e quindi si astengono. I rapporti sono sempre più virtuali, passa tutto attraverso lo schermo, infatti i 14-18enni guardano moltissimo porno. Però poi mancano i contatti fisici”.