Bayer Pahrma, scatta lo sciopero contro una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 49 lavoratori. La Filctem Cgil Milano ha annunciato una giornata di mobilitazione, con 8 ore di sciopero con presidio e manifestazione nella giornata del 9 gennaio, dalle ore 9.30, davanti alla sede di Assolombarda, in concomitanza con l’incontro previsto nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo.

I licenziamenti e lo sciopero 

“La procedura, che coinvolge 49 lavoratrici e lavoratori della divisione Pharma, è stata respinta dalle assemblee di Milano, Roma e Catania, che giudicano non convincenti le motivazioni addotte dall’azienda e inaccettabile l’assenza di soluzioni alternative ai licenziamenti. Bayer, che celebra i 125 anni di presenza in Italia e annuncia investimenti e nuovi progetti, avvia contestualmente una riorganizzazione che colpisce personale con elevata anzianità e professionalità, spesso difficilmente ricollocabile nel mercato del lavoro” hanno spiegato i sindacati.

Con un fatturato di 1 miliardo di euro, 1200 dipendenti, Bayer è presente anche a Milano, con una sede storica. 

L’azienda: “Riorganizzazione irreversibile”

Secondo quanto riferito dai sindacati, l’azienda ha escluso il ricorso ad ammortizzatori sociali o strumenti di gestione non traumatica degli esuberi, definendo la riorganizzazione irreversibile. “Chiediamo a Bayer di rivedere le proprie posizioni e di aprire un confronto reale su percorsi di ricollocazione interna, riconoscendo il valore delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti” ha spiegato Carmelo Razzano della Filctem Cgil Milano.