Volenti o nolenti (ma più volenti) l’abbiamo guardato tutti: Jackass è stato il programma demenziale che ha segnato l’adolescenza di almeno un paio di scapestrate generazioni incollate giorno e notte su Mtv. E al tempo del suo debutto era anche qualcosa di a suo modo rivoluzionario: il format creato da Jeff Tremaine, Spike Jonze e Johnny Knoxville e lanciato nel 2000 consisteva in una specie di demenziale reality in cui un gruppo di amici s’imbarcava in una serie di imprese, avventure e stunt sempre più pericolosi e violenti, con risultati il più delle volte non solo raccapriccianti ma anche assurdamente divertenti. Nel corso del tempo sono arrivati film, spin-off, videogiochi e protagonisti come Bam Margera, Steve-O e lo stesso Knoxville sono diventati delle superstar. E ora sono pronti a fare il loro ritorno in grande stile.

Dopo averlo anticipato in modo criptico qualche mese fa sui suoi social, infatti, nelle scorse ore Knoxville ha confermato l’arrivo sul grande schermo di un nuovo film, Jackass 5 (questo il titolo provvisorio), che a quanto pare non sarà una re-release di sketch già realizzati in passato ma sarà un progetto in qualche modo inedito. Ancora non ci sono notizie sul cast coinvolto ma è probabile il ritorno di molti volti storici (ma non quello di Margera, già escluso dal quarto film per abuso di sostanze e in rotta coi suoi ex colleghi anche per questioni di cachet), mentre già nei precedenti progetti erano state coinvolte anche delle new entry. Sicuramente l’asticella sarà alzata ancora di più: la pellicola più recente – giusto per dire – comprendeva tori inferociti, cactus, api infilate nel pene, scorpioni sulle labbra, testicoli variamente martoriati, e altre varie ed eventuali.

Nel corso sia del programma tv sia dei vari film abbiamo visto sullo schermo le imprese più dissacranti: da tagli con fogli di carta su tutto il corpo (anche le labbra) a scosse elettriche sui genitali, da danze bendate in mezzo a serpenti velenosi a fuochi d’artificio legati a schiena e sedere, da toilette portatili centrifugate al limite della nausea a golf cart lanciate a tutta velocità. C’era qualcosa di liberatorio e per certi versi rivoluzionario in questa mancanza assoluta di regole e preservazione di sé, anche se il dubbio è che questa specie di bro code – una mascolinità estrema, sregolata e auto-assolutoria – negli ultimi decenni ha fatto parecchi danni. Nel frattempo siamo cresciuti anche noi e quel misto di goliardia e anelito ad arrivare al pronto soccorso con le sirene spiegate dovrebbe essere più o meno svanito.

Eppure la saga di Jackass continua la sua corsa folle (l’ultimo film, del resto, era del 2022) e il pubblico sembra essere sempre curioso di queste immagini insensatissime. All’epoca il magazine americano Variety aveva scritto: “Il suo pubblico, una volta fatto di adolescenti immaturi, oggi è fatto di gente di mezza età immatura – più nuovi adolescenti immaturi”. Forse non è solo questione di immaturità, ma semplicemente di bisogno d’evasione. Se sia il modo migliore e attuale per trovarla lo decideremo ancora una volta con gli occhi ipnotizzati e la bocca spalancata di fronte allo schermo.