Ora non c’è davvero più tempo. La farsa Trapani Shark è ormai giunta al capolinea. Rifiutato l’ennesimo ricorso del club del presidente Antonini perché giudicato “inammissibile”, il Tribunale Federale è pronto a prendere una decisione definitiva sul caso di pallacanestro più discusso degli ultimi mesi. Venerdì 9 gennaio o al massimo lunedì 12, sarà il giorno della verità. Radiazione dal mondo del basket o ulteriore (e pesantissima) penalizzazione? Mettiamo un po’ di ordine.
I fatti: tutto il mondo parla della “farsa” Shark
Nelle ultime 72 ore, o poco meno, la pallacanestro italiana è stata al centro di polemiche che hanno messo in cattiva luce l’intero movimento. La farsa in Bulgaria – per la gara di play-in di Basketball Champions League contro l’Hapoel Holon – organizzata e voluta da Trapani per evitare una maxi sanzione ha fatto il giro del mondo: la figuraccia è stata vista e ripresa anche in America. Ne hanno scritto i principali siti europei e addirittura ESPN. La GIBA (Giocatori Italiani Basket Associati) aveva preannunciato il pericolo: “Per favore, evitiamo questa farsa”. “Partita” disputata e figuraccia completata. Per completare il caos, il giorno successivo (7 gennaio) il club siciliano si è giocato l’ultima carta a sua disposizione presentando formalmente al Tribunale Federale la richiesta di ricusazione del collegio. Ovvero, l’istituto giuridico processuale che permette alle parti di un processo di chiedere la sostituzione di un giudice, un perito o un arbitro, quando sussistono motivi di grave dubbio sulla sua imparzialità, stabiliti dalla legge. “La Federazione comunica che in data odierna, pochi minuti prima dell’inizio dell’udienza convocata presso il Tribunale federale, la società Trapani Shark ha presentato formale richiesta di ricusazione del Collegio chiamato a decidere. La Corte federale, organo competente a valutare l’istanza, si pronuncerà quanto prima”.
Una corsa contro il tempo che ha portato a una risposta immediata. “La FIP comunica che la Corte Federale d’Appello, riunitasi oggi alle ore 12, in ordine all’istanza di ricusazione proposta nella giornata di ieri da Trapani Shark avverso la composizione del Collegio Giudicante del Tribunale federale, circostanziata, in un secondo momento, a soli due dei tre componenti, ha dichiarato la ricusazione inammissibile in riferimento ad uno dei due componenti in quanto non facente parte ab origine del Collegio stesso e il non luogo a provvedere per il secondo componente, in ragione della dichiarazione di astensione pervenuta dal medesimo componente”. Ricorso respinto, dunque. E situazione che ora assume dei risvolti insoliti.
E ora? Cosa può succedere
Gli scenari percorribili (e ipotizzabili) dal Tribunale Federale sono due: infliggere altri punti di penalizzazione – che si andrebbero a sommare agli 8 già assegnati nel corso della stagione – oppure passare alla definitiva esclusione dal campionato. Tornando alla prima strada, quella dei punti di penalizzazione, bisogna puntualizzare: se la nuova sanzione porterà a una pena – sommata alle altre – di almeno 12 punti la squadra verrà automaticamente squalificata. In caso contrario (quindi si resterebbe sul -11 massimo), Trapani scenderà ancora in campo – sabato 10 gennaio contro Trento – ancora con 4 o 5 giocatori a referto. La conferma, che tanto somiglia a una minaccia, arriva dai social di Antonini: “Ho letto sfoghi vergognosi, molti senza neanche conoscere i regolamenti e capire il perché siamo stati obbligati ad andare in Bulgaria, provo un disgusto che mi fa venire la pelle d’oca. Così come saremo costretti a scendere anche in 4/5 domenica, per evitare la radiazione. Ma essere costretti a spiegare queste cose elementari mi lascia interdetto”.
I giocatori scappano, Antonini non molla
E in campo? In poche settimane tutti i “big” – Ford, Eboua, Petrucelli, Sanogo, Arcidiacono, Hurt oltre ai già noti Allen e Alibegovic – hanno salutato nel silenzio, lasciando un roster composto da qualche italiano e da ragazzini prelevati dal settore giovanile. Intanto, per il presidente Antonini, la colpa continua a essere solo del sistema. “Grazie alla FIP e alla Lega per averci ridotto in queste condizioni bloccando i tesseramenti, non permettendo il 5+5 ne il tesseramento del Coach Latini, e tutta quella serie clamorosa di ingiustizie di cui ringrazio l’ex Presidente Garaffa di aver fatto menzione nel suo comunicato di oggi, una vergogna assoluta a cui neanche la FIP Sicilia ha minimamente cercato di porre freno!”.
E il suo profilo Facebook si trasforma in una battaglia personale contro i poteri forti. “Soli e abbandonati, anche da una parte di quelli che dovevano tifare per noi e che ci hanno anzi boicottato in ogni modo, per di più insultandomi in maniera indecorosa. Il tempo della verità arriverà dopo i passi che sono stati compiuti in queste ore ed i danni che ci avete fatto sono incalcolabili. Stay tuned”.
Commenti sui social limitati, post che scarseggiano e aggiornamenti che mancano dallo scorso 2 gennaio. Anche la comunicazione di Trapani non segue più alcuna logica. L’ultima interazione è il saluto a Ford. Poi il vuoto. Segno di un progetto naufragato: Trapani, ora questa farsa pare davvero al capolinea.