Treno sempre più vicino agli aerei, almeno per la politica dei prezzi. Trenitalia, infatti, ha introdotto il sistema di dynamic pricing (prezzi dinamici) per i biglietti delle Frecce, ossia Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca. Molto simile a quello adottato dalle compagnie aeree, questo nuovo modello fa variare il costo di ogni singolo titolo di viaggio in tempo reale: il prezzo cambia in basa alla tempistica di acquisto e alla domanda.

Dynamic pricing: cosa sono i prezzi dinamici

Grazie a un software avanzato di revenue management (ossia di gestione delle entrate), Trenitalia ha riformato completamente la politica dei prezzi dei biglietti dei treni. Fino allo scorso 31 dicembre venivano applicate tariffe ben precise, che avevano soglie di prezzo predefinite e fisse: oggi, invece, il nuovo sistema calcola il costo del biglietto in tempo reale.

Per farlo viene utilizzato un algoritmo che tiene conto di una serie di fattori, tra i quali ci sono il coefficiente di riempimento del convoglio, con quanto anticipo è stata fatta la prenotazione, lo storico dei flussi su quella specifica tratta e fascia oraria e la presenza di eventuali eventi locali, come fiere, congressi e manifestazioni sportive.

I biglietti hanno un tetto massimo

Le possibili impennate dei prezzi dei biglietti dei treni e degli aerei sono l’incubo di qualsiasi studente fuorisede, dei turisti e di chi lavora lontano da casa. Generalmente questo accade sotto Natale, durante le ferie estive e nei periodi dei grandi esodi. Trenitalia e Ferrovie dello Stato, però, hanno voluto rassicurare utenti e clienti: al prezzo del biglietto viene fissato un tetto massimo, che non potrà essere superato in ogni caso.

Su molte tratte, ad ulteriore garanzia c’è la concorrenza: uno dei più importanti competitor, oggi come oggi, è Italo, ma il mercato si dovrebbe ampliare nel breve periodo, dato che entro la fine di quest’anno è previsto il debutto sulle tratte italiane di Sncf, la compagnia ferroviaria francese.

I periodi migliori nei quali acquistare i biglietti

Uno dei fattori che incidono sul prezzo dei biglietti è il periodo nel quale viene effettuato l’acquisto. L’algoritmo ha delineato tre differenti finestre per determinare i prezzi. La Gold Window (21-30 giorni prima) è il periodo migliore entro il quale acquistare i biglietti, perché l’algoritmo offre solitamente le tariffe più basse in modo da poter garantire il riempimento iniziale del treno. La Silver Window (7-14 giorni prima), quando l’occupazione supera il 60%, è il momento in cui i prezzi iniziano a salire. E infine la Critical Zone (0-3 giorni prima), è quello in cui i prezzi tendono al rialzo massimo. Acquistare pochi giorni prima della partenza diventa molto più oneroso.

Continuano a rimanere attive le offerte storiche, tra le quali rientrano gli sconti per i giovani (Under 30) o per i viaggi infrasettimanali: ma anche queste sono soggette a disponibilità limitata e sono regolate dal nuovo software.

Chi ci guadagna e chi ci perde

I prezzi dinamici dei biglietti dei treni non sono necessariamente uno svantaggio per tutti. Ad essere premiato, almeno potenzialmente, è chi organizza con largo anticipo i viaggi, mentre di contro a rimetterci sono gli habitué dei viaggi last-minute. A trarre maggior vantaggio dalla novità sono principalmente le aziende, che operano con una pianificazione rigorosa e che, proprio per questo, possono acquistare i biglietti con almeno quattro settimane d’anticipo.

A rimetterci invece sono i viaggiatori dell’ultimo minuto, che acquistano i biglietti per un viaggio di piacere o di lavoro a ridosso della partenza: quando manca una pianificazione, il prezzo può lievitare rapidamente e si corre il rischio di acquistare nel momento in cui il ticket è più caro.