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Anno nuovo, nuova Gmail. E questa volta non si tratta di semplice maquillage: Mountain View ha deciso di portare il servizio di posta più usato al mondo – utilizzato da oltre 1,8 miliardi di utenti attivi mensili – nell’era di Gemini 3, trasformandola da semplice repository di messaggi a vero e proprio assistente personale proattivo, ripensando l’inbox come un centro di comando intelligente, capace di sintetizzare informazioni, stabilire priorità e anticipare i bisogni dell’utente. Ed è questo il punto: secondo i dati interni di Google, l’85% degli utenti considera l’intelligenza artificiale più utile quando è personalizzata sui propri contenuti. Non a caso, il 92% dei knowledge worker tra i 22 e i 39 anni, secondo un’indagine condotta da The Harris Poll per conto di Google Workspace, desidera un’AI con capacità di personalizzazione.
Dalla ricerca alle risposte: arrivano gli AI Overviews
La novità forse più significativa si chiama AI Overviews, e promette di facilitare le ricerche nella propria Inbox, senza dover setacciare decine di email per ritrovare un’informazione specifica. Esattamente come avviene in Google Search, le AI Overviews trasformano le informazioni in risposte dirette, senza dover scavare a fondo nella Inbox o tra le email cestinate. Il meccanismo è semplice quanto potente: invece di ricordare parole chiave precise, basta chiedere con linguaggio naturale “Chi era l’idraulico che mi ha fatto un preventivo per il bagno l’anno scorso?”. Il ragionamento avanzato di Gemini estrae la risposta e sintetizza i dettagli necessari. Per le conversazioni lunghe c’è il riassunto automatico all’apertura del thread, evidenziando i punti chiave. La versione base delle AI Overviews, quella che sintetizza i thread lunghi, è disponibile gratuitamente per tutti, mentre la funzione di ricerca avanzata è riservata agli abbonati Google AI Pro e Ultra.
Scrivere (meglio) con meno fatica
Anche “Help Me Write” diventerà accessibile a tutti gratuitamente. La funzione permette di generare bozze di email partendo da un singolo prompt, lasciando all’utente il compito di rifinire il testo. Ma la vera chicca sono le nuove Suggested Replies, evoluzione delle Smart Replies: risposte contestuali con un solo clic che rispettano tono e stile personale. A queste si aggiunge Proofread, uno strumento di revisione avanzata che interviene su grammatica, lessico, sintassi e coerenza del tono. Una funzione pensata soprattutto per chi utilizza l’email come strumento di lavoro quotidiano, disponibile anch’essa per gli abbonati ai piani AI di Google.
Anche in questo caso si tratta di una funzione abbondantemente usata dagli utenti. I dati interni di Google mostrano che il 70% degli utenti enterprise che utilizzano Help Me Write in Docs o Gmail finisce per accettare i suggerimenti di Gemini, segnale di una crescente fiducia nell’automazione dei processi comunicativi.
AI Inbox: priorità automatiche
La funzionalità più ambiziosa, ancora in fase di test limitato, si chiama AI Inbox. Un nuovo tipo di visualizzazione della casella il cui obiettivo è di filtrare automaticamente i messaggi importanti per concentrarsi su ciò che conta davvero. L’inbox viene organizzata in due sezioni principali: Priorities, che mostra una panoramica delle email importanti con le relative scadenze, e Catch me up, un riepilogo di tutti gli eventi della vita che passano per Gmail come prenotazioni imminenti, acquisti e consegne, lezioni cancellate o riprogrammate. Una “magia” resa possibile dall’intelligenza artificiale, che identifica le priorità più importanti basandosi su segnali come la frequenza delle comunicazioni, i contatti salvati e le relazioni inferite dal contenuto dei messaggi. Il tutto, assicura Google, avviene con i consueti livelli di sicurezza e controllo dei dati, mantenendo i dati sotto il controllo dell’utente.
