Immaginate la seguente scena: il Milan chiude un accordo di partnership con una determinata azienda e – all’evento ufficiale che sancisce la collaborazione – manda un attore spacciandolo come presidente del club. Non proprio il massimo a livello di immagine e credibilità. Questo fatto è accaduto davvero ma a parti invertite. L’accordo c’è stato e ha riguardato la società rossonera con sureWin, che per la stagione 2025-26 è diventato “Official Regional Online Casino Partner in Asia” del Milan.
Nell’ottobre 2025 è arrivata la firma, immortalata da una foto tra il Direttore Commerciale dei rossoneri Maikel Oettle e il fondatore di sureWin, William Anderson, che nell’immagine tiene in mano una maglia del Milan con stampato, sul retro, il logo della sua azienda. O meglio, di quella che dovrebbe essere la sua azienda. Perché dietro il nome di William Anderson si nasconde in realtà l’attore Craig Haydon, un inglese che da qualche anno bazzica il mondo della fiction nel sudest asiatico.
Il curriculum di Haydon è visibile sul sito IMDb, il noto portale dedicato a cinema e serie tv. Ha lavorato nella fiction The Singapore Grip, trasmessa anche in Gran Bretagna, e più recentemente in due film: Malbatt – Misi Bakara, una sorta di Black Hawk Down singaporiano, e The Causeway, serie televisiva per il mercato malese e indonesiano. Non è finita. Il sito di investigazione sportiva Josimar ha trovato altre interpretazioni di Haydon al di fuori del grande e piccolo schermo, come avvenuto proprio nel caso William Anderson-sureWin.
I ruoli ricoperti? Impiegato di un ufficio pubblicitario a Kuala Lumpur, dirigente dell’azienda Precision Data Analytics, che è titolare di una newsletter economica taiwanese, presidente di Trade Root International con il nome di Gerry Charles. Per gli scettici, basta visitare la pagina della citata pubblicazione e confrontare le foto.
Non è la prima volta che sureWin utilizza degli attori in eventi pubblici. Lo scorso 9 luglio al Menara Ecoworld di Kuala Lumpur è salito sul palco a ricevere un premio non il fantomatico William Anderson, ma un altro “dirigente esecutivo” della società, che corrisponde alle fattezze del musicista americano Rhadd Hunt, trasferitosi nel 2020 in Malesia, dove ha abbandonato il basso e il canto in favore di una carriera come doppiatore e attore.
Anche in questo caso, la sua filmografia è tranquillamente consultabile su IMDb. La domanda che sorge spontanea riguarda invece il motivo per il quale non un’azienda qualunque, ma quella che viene definita come “il casinò più affidabile di tutta l’Asia” debba usare delle controfigure per presenziare a simili incontri pubblici. Va detto che sureWin, come numerosi operatori asiatici nel mondo del betting e del gioco online, opera illegalmente, ma non sembra nemmeno porsi troppo il problema di nascondere la cosa.
Una delle loro pagine principali reindirizza infatti a siti dedicati ai clienti in Malesia, Singapore, Cambogia e Vietnam, tutti paesi in cui il gioco d’azzardo online è vietato. È presente anche in Australia, pur non figurando nell’elenco dei fornitori autorizzati al gioco d’azzardo interattivo online.
Se, nel citato evento del Menara Ecoworld, sureWin ha ottenuto un riconoscimento per l’onestà da parte della AEEF, una piattaforma internazionale gestita da imprenditori asiatici, la trasparenza latita o, quantomeno, presenta dei buchi non da poco. Per esempio la validità della licenza ottenuta dall’autorità di regolamentazione filippina PAGCOR, non reperibile in nessun database dell’ente, e comunque decaduta dal primo gennaio 2025 dopo che un decreto del presidente filippino Marcos ha azzerato tutte le licenze concesse da PAGCOR.
Infatti alla voce Licenze adesso sureWin scrive di essere azienda “verificata” da società quali Meta e GoDaddy, come se fosse sufficiente una casella spuntata per certificare la regolarità operativa di sureWin. Curioso inoltre che la foto del nuovo hub operativo nella Filippine di sureWin corrisponda esattamente all’ufficio di una società chiamata D&V Philippines, che si occupa di outsourcing e contabilità non correlata e che non ha legami con il casinò online.
Il Milan non sembra essere particolarmente fortunato con le partnership asiatiche. Dal 2017 a oggi, sono sfilate Vwin, Yabo, MansionBet, Kaiyun e Leyu, alcune delle quali coinvolte in giri pochi chiari già raccontati dal fattoquotidiano.it, compresi gli ultimi casi relativi alla Germania.
Partnership spesso di breve durata. Per ragioni facilmente intuibili. Adesso è il turno di sureWin, attiva comunque a livello di sponsorizzazioni anche nell’ambito dell’hip-hop mainstream e della distribuzione cinematografica. Qualcuno però informi William Anderson-Craig Haydon che è arrivato tardi. Il Milan non è più quello di una volta e – nel caso la carriera da attore si metta male – non può nemmeno sperare di riciclarsi in qualche fiction targata Mediaset.