di
Rosanna Scardi

Il ricatto a Trezeguet, la fuga in Portogallo, il carcere e le rivelazioni su Bova e Signorini. Nella docuserie compare anche Lele Mora, che raccontò di aver avuto una relazione con Corona e di avergli comprato 8 auto e una casa

Arriva oggi, venerdì 9 gennaio, su Netflix, la docuserie «Fabrizio Corona: io sono notizia». Cinque gli episodi del documentario dedicato all’(ex) re dei paparazzi e tanti i volti noti che interverranno per raccontare la vita privata e la carriera di Corona (tra loro l’ex moglie Nina Moric che, in un frame del trailer, lo definisce «pagliaccio»). Cinquantun anni, Corona è da almeno venti protagonista della cronaca, prima soltanto «rosa», poi soprattutto giudiziaria.

Chi è Fabrizio Corona

Corona è nato a Catania il 29 marzo 1974 e ha due fratelli, Francesco e Federico. I genitori sono Vittorio Corona e Gabriella Previtera. Vittorio era figlio di Aurelio Corona, capocronista del quotidiano La Sicilia di Catania, e fratello del giornalista e conduttore Rai, Puccio Corona. 



















































Laureato in Filosofia, Vittorio entrò alla Rizzoli, lavorò per Novella 2000 e divenne vicedirettore del settimanale Annabella. Dopo un breve rientro in Sicilia a Telecolor, tornò a Milano e divenne vicedirettore di Amica prima di passare in Rai dal 1983. Nel 1991 venne assunto da Emilio Fede come vicedirettore di Studio Aperto. 

A proposito del padre, Fabrizio raccontava, nel 2023, a «Domenica in»: «Era molto diverso da me. Dovunque vado non sento una persona che non dica: “Tuo padre era un grande, tuo padre era un uomo incorruttibile, era il migliore”. Di me dicono le cose opposte. Abbiamo due cose che ci uniscono: la creatività e la genialità».

L’incontro con Lele Mora

Se il padre Vittorio cercava la verità, Fabrizio voleva il business, al fianco del manager dei vip Lele Mora (presente anche lui nella docuserie di Netflix), che ha incontrato la prima volta nel 1997: «Tre giorni dopo esserci conosciuti – ha raccontato lo stesso Corona – mi mette in un programma tv, in cui guadagno un sacco di soldi». 

Davanti ai pm di Milano Mora, sentito come indagato nell’ambito dell’inchiesta sul crac dell’agenzia Corona’s, dichiarò: «Ebbi una relazione con Fabrizio Corona, spesi per lui circa due milioni di euro nel periodo 2004-2006». Mora ha anche raccontato che nel 2005 iniziarono «i grandi litigi tra Corona e la Moric, avendo lei scoperto l’esistenza della relazione del marito con me, cosa che io avevo sempre negato e che poi è emersa durante l’indagine di Vallettopoli. In quel periodo spesso Corona veniva buttato fuori di casa e mi chiedeva ospitalità. Io gli avevo consigliato di prendersi una casa per suo conto. Gli avevo anche detto che l’avrei aiutato sul piano economico. Come in effetti è stato». 

A Corona, Lele Mora dichiarò di aver comprato «otto autovetture a partire da una Audi Cabriolet per arrivare alla Bentley Continental. Anche l’appartamento – aggiunse il manager – in via de Cristoforis a Milano gliel’ho comprato io, o meglio ho rifornito Corona di circa un milione 500 mila euro in contanti».

Il paparazzo senza macchina fotografica

Fabrizio aveva fondato l’agenzia fotografica Corona’s nel 2001. Divenuto presto molto popolare, viene ribattezzato il «re dei paparazzi» (nonostante abbia più volte affermato di non aver mai scattato una foto). 

Nel 2009 partecipa al reality di Canale 5 «La fattoria» (ma viene eliminato alla terza puntata e il programma sarà cancellato dai palinsesti) e prende parte al film-documentario di Erik Gandini «Videocracy – Basta apparire»: Corona interviene in qualità di «personaggio paradigmatico della videocrazia e della perdita dei valori sociali»

Un anno dopo appare nella fiction «Squadra antimafia – Palermo oggi» interpretando un killer mafioso.

L’arresto e la fuga in Portogallo

La vita (e la celebrità) di Corona è stata segnata da diversi procedimenti giudiziari. Nel 2013 suscitò clamore la sua fuga terminata in Portogallo, dopo aver attraversato in auto Francia e Spagna, quando era diventata definitiva la condanna a 5 anni di reclusione per il «foto-ricatto» ai danni del calciatore francese David Trezeguet. 

La Cassazione convalidò la sentenza della Corte d’Appello di Torino del 16 gennaio 2012 che aveva inasprito la condanna di primo grado (3 anni e 4 mesi). I reati contestati a Corona erano estorsione aggravata e trattamento illecito di dati. La vicenda giudiziaria, prima di passare per competenza dalla magistratura di Torino, era venuta a galla nell’ambito dell’inchiesta del pm John Woodcock, la famosissima «Vallettopoli». 

L’episodio di Trezeguet risale alla primavera del 2006. Dopo una partita vinta con la Juventus, il centravanti si recò a Milano per festeggiare in alcuni locali. Qui avvicinò una ragazza e la seguì a casa sua, ignaro di essere pedinato da uno dei fotografi dell’agenzia di Corona, che gli scattò 25 immagini all’entrata dell’appartamento e altre 21 all’uscita, la mattina dopo. Fu poi Corona a contattarlo proponendogli uno «scambio». 

Carcere, domiciliari, terapia (e ritorno in libertà)

Fabrizio Corona è tornato libero il 23 settembre del 2023, dopo oltre dieci anni passati tra carcere, domiciliari e affidamento terapeutico in comunità per curare le sue dipendenze, per un cumulo di pene conseguenti ai reati di estorsione, corruzione, frode fiscale e bancarotta. «Mi hanno buttato in galera sei volte, ma sono ancora qui, non mi hanno fatto niente», ha affermato Corona. 

«La prima vera inchiesta mi ha tolto tutto e ha tolto tanto al mondo del gossip, quei giornali hanno chiuso o vanno malissimo. Io mi sono dovuto reinventare, creando un personaggio e andando contro il sistema e l’ho pagata, ma questo mi ha permesso di avere 20 dipendenti, portare lavoro a tante persone, essere un grande imprenditore, mentre chi faceva parte di quel mondo, in primis Lele Mora, è finito».

La vita privata

Dalla modella croata Nina Moric, Corona ha avuto il figlio Carlos Maria, 23 anni. Dal 2009 al 2012 ha avuto una relazione con la showgirl e modella argentina Belén Rodríguez, e dal 2015 al 2018 ha frequentato Silvia Provvedi, del duo Donatella. Oggi è fidanzato con la modella Sara Barbieri, che ha 27 anni meno di lui, da cui ha avuto un altro figlio, Thiago, nato a dicembre 2024.

«Falsisissimo», Fedez e Raoul Bova 

Nel 2024 lancia «Falsissimo», il suo nuovo programma su YouTube. E anche questa volta non mancano le conseguenze legali. È stato Corona a divulgare i contenuti scambiati sul cellulare tra Raoul Bova e Martina Ceretti, ottenuti da Federico Monzino, per cui l’Autorità per la protezione dei dati personali ha accolto la richiesta presentata dagli avvocati di Bova, l’ex suocera dell’attore Annamaria Bernardini de Pace e David Leggi, chiedendone il divieto di riproduzione e divulgazione.

Sempre Corona aveva diffuso gli audio tra Fedez e Angelica Montini, stilista e imprenditrice milanese, protagonista di una presunta relazione extraconiugale con il rapper di Rozzano (il rapper aveva chiesto l’ammonimento del questore di Milano nei confronti di Corona per  «atti persecutori»).

La denuncia di Selvaggia Lucarelli

A gennaio 2024, risale, invece, la denuncia sporta da Selvaggia Lucarelli nei confronti di Corona per diffamazione. «Corona aveva iniziato ad apostrofarla con parole irripetibili – aveva dichiarato al Corriere la sua legale, Barbara Indovina -. Da allora, in poco più di un anno, Selvaggia ha ricevuto centinaia di messaggi da persone (spesso giovanissimi) che la apostrofano con quelle stesse parole attraverso messaggi, video tra le risate, in tutti i canali social: postare il dileggio è diventato lecito, questi contenuti di odio sono diventati virali. Negli ultimi tre giorni sono arrivate le minacce di morte». 

In totale le denunce sono otto. «Le indagini sono in corso – aveva aggiunto l’avvocata Indovina -. Se il dileggio e il disprezzo diventano un’ossessione e una pratica quotidiana accompagnata da minacce, a mio parere e anche per la Giurisprudenza, si tratta di stalking».

Il caso Signorini

Da ultimo, a poche settimane dall’uscita della serie di Netflix, Corona ha puntato (pubblicamente) il dito contro Alfonso Signorini, direttore editoriale di «Chi» ed ex conduttore del «Grande Fratello», accusandolo di gestire in modo non professionale le selezioni dei concorrenti del reality show: «Se non vai a letto con lui non entri al Grande Fratello», ha affermato Corona, prima di entrare più nei dettagli di quello che ha definito come il «sistema Signorini», individuando in flirt e presunti rapporti sessuali «Il prezzo del successo», titolo, appunto, della puntata di «Falsissimo»

Le rivelazioni di Corona fanno riferimento alle accuse del modello e tiktoker napoletano Antonio Medugno, classe 1998, lanciato in tv da «Uomini e donne» di Maria De Filippi, per poi arrivare, tre anni dopo, al «Grande Fratello Vip». Signorini oggi è indagato per estorsione e violenza sessuale dalla Procura di Milano a seguito della querela presentata da Medugno e si è autosospeso da Mediaset. Anche Corona, ancora una volta, è indagato, dopo la denuncia presentata dallo stesso Signorini, con l’accusa di revenge porn. Gli avvocati del conduttore, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno intimato ai giganti del web e ai social di bloccare e oscurare le ricostruzioni di Corona: «Sono illegittime e infangano la sua reputazione».


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9 gennaio 2026