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(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Le Borse europee si muovono in cauto rialzo in attesa del rapporto sull’occupazione americana a dicembre che fornirà dati utili per intuire quali saranno le prossime mosse della Fed in materia di tassi, dopo che, alla vigilia, le richieste dei sussidi alla disoccupazione si sono mostrate inferiori alle attese e il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, ha ribadito la necessità di tassi di interesse più bassi, affermando che sono la chiave per la futura crescita economica. Il mercato aspetta anche la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sui dazi, che potrebbe arrivare in giornata. Nel novembre scorso, i giudici avevano espresso scetticismo riguardo al fatto che Trump potesse invocare l’International Emergency Economic Powers Act per imporre dazi senza l’approvazione del Congresso.
L’attenzione rimane alta anche sul fronte geopolitico, con le tensioni crescenti tra Usa e Russia dopo il sequestro di due petroliere, di cui una battente bandiera russa, legate al Venezuela e con le mire degli Stati Uniti sulla Groenlandia. Tensioni che alla vigilia hanno guidato il rally dei titoli della difesa, alimentato anche dalla decisione del presidente Donald Trump di aumentare il bilancio per la difesa a 1.500 miliardi di dollari nel 2027. Restano sotto osservazione le azioni del settore oil, con il prezzo del greggio che prosegue il rimbalzo innescato ieri dopo la debolezza delle sedute precedenti.
Sul fronte macroeconomico, in Germania la produzione industriale a novembre ha registrato un aumento dello 0,8% su base mensile mentre in Francia ha segnato una flessione dello 0,1 per cento.
I principali indici europei restano prudenti: il FTSE MIB di Milano, il CAC 40 di Parigi, il DAX 30 di Francoforte, l’IBEX 35 di Madrid, l’AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra.
Tenaris e Saipem in luce a Piazza Affari
Sul listino milnaese svettano i petroliferi, con Tenaris e Saipem tra i titoli migliori, sostenuti dal rimbalzo del greggio. Acquisti anche su Buzzi Unicem , con Berenberg che ha alzato il target price a 50 euro, dai precedenti 44, e ha confermato il giudizio “Hold”. Il giudizio positivo degli analisti di Citi sostieneStmicroelectronics, mentre le vendite colpiscono Ferrari, bersagliata da una serie di tagli da parte di diversi analisti: Jefferies ha ridotto il target price a 362 dollari da 401 dollari, Ubs a 555 dollari da 563 dollari e Deutsche Bank a 540 dollari, dai 460 precedenti. Prese di beneficio su Italgas (-1,14%) dopo il rally delle sedute precedenti, deboli le banche.
