Notte di attacchi in Ucraina. La Russia rivendica i raid su Kiev che hanno colpito 20 edifici e causato 4 morti e 19 feriti, oltre al lancio di un missile ipersonico Oreshnik nella regione di Leopoli. Per il Cremlino è la risposta al presunto attacco di Kiev contro la residenza di Putin nella regione di Novgorod, la notte del 29 dicembre 2025. Secondo il ministro degli esteri ucraino Andrii Sybiha, è un monito per la sicurezza europea e atlantica: “Un attacco di questo tipo vicino al confine con l’Ue e la Nato rappresenta una grave minaccia per la sicurezza del continente europeo e un banco di prova, un test per la comunità transatlantica. Chiediamo risposte forti alle azioni sconsiderate della Russia”. Il Cremlino, intanto, ha annunciato la conquista del villaggio di Zelenoye nella regione di Zaporizhzhia. Nella capitale ucraina la situazione è critica, tanto che il sindaco Vitaliy Klitschko ha invitato i residenti “che hanno la possibilità di lasciare temporaneamente la città per recarsi in luoghi dove sono disponibili fonti alternative di energia elettrica e riscaldamento, a farlo”. Sui suoi canali social Klitschko ha sottolineato che “la metà dei condomini di Kiev, quasi 6 mila, è attualmente senza riscaldamento a causa dei danni causati dal massiccio attacco nemico alle infrastrutture critiche della capitale. Anche l’approvvigionamento idrico della città è interrotto”.
Sul fronte diplomatico, in un’intervista al New York Times Donald Trump si dice disponibile a giocare un ruolo nelle garanzie di sicurezza, ma solo “secondario”. Dopotutto, secondo il presidente Usa, Putin non avrebbe nessuna intenzione di attaccare di nuovo l’Ucraina, qualora si trovasse l’accordo di pace. Papa Leone XIV invece “ribadisce con forza la necessità urgente di un immediato cessate il fuoco e di un dialogo motivato da una sincera ricerca di vie che conducano alla pace”. Il Pontefice ha lanciato l’appello durante gli auguri per il nuovo anno rivolto ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede: “Sottolineo altresì la piena disponibilità della Santa Sede a sostenere qualsiasi iniziativa che promuova la pace e l’armonia”, ha aggiunto il Leone.
Zelensky invoca la reazione di Trump
Nella notte le forze russe hanno colpito con 36 missili e 242 droni, secondo l’aeronautica militare ucraina. Tra gli obiettivi, sostiene Kiev, le infrastrutture critiche (energetiche e militari) ma anche residenze e luoghi della società civile. L’aviazione di Zelensky avrebbe abbattuto 226 droni e 18 missili. Il presidente, su Telegram, ha denunciato anche il danneggiamento, con un drone, dell’’Ambasciata del Qatar, “uno Stato che fa così tanto per mediare con la Russia, per liberare i prigionieri di guerra e i civili detenuti”. Poi chiama in causa Trump: dopo i raid “é necessaria una chiara reazione del mondo. Soprattutto degli Stati Uniti, che la Russia rispetta davvero. La Russia deve ricevere segnali che è suo dovere concentrarsi sulla diplomazia e subire le conseguenze ogni volta che si concentra nuovamente su omicidi e distruzione delle infrastrutture”.
Attacco su Kiev
Durante la notte Mosca ha sferrato un massiccio attacco contro la capitale ucraina, con missili e droni. Secondo le autorità di Kiev sono morte 4 persone con 19 feriti. Tra le vittime c’è anche un paramedico, mentre 14 dei 19 feriti sono stati ricoverati in ospedale, ha riferito il sindaco Vitali Klitschko, che ha invitato i residenti a lasciare la capitale. Danneggiati edifici residenziali nei distretti di Pechersk e Desnianskyi, mentre a Shevchenkivsky sarebbe scoppiato un incendio. Le autorità sono impegnate per ripristinare il riscaldamento e l’elettricità in diverse aree della regione.
Le prime esplosioni sono state segnalate a Kiev intorno alle 23,45 ora locale. In precedenza, l’aeronautica militare aveva lanciato l’allarme per una minaccia di missili balistici e segnalato droni diretti verso la capitale. Un’altra minaccia missilistica a livello nazionale è stata emessa intorno alle 2,13 ora locale, dopo che l’aeronautica militare ucraina ha rilevato il decollo di alcuni jet da combattimento russi. Ulteriori esplosioni di missili da crociera hanno scosso la capitale ucraina intorno alle 3 del mattino ora locale, ha riferito un giornalista del Kyiv Independent sul posto, mentre la Russia continuava il suo attacco notturno. A seguito dell’attacco si sarebbe sviluppato un incendio in un edificio residenziale del complesso residenziale Comfort Town di Kiev. Klitschko ha aggiunto che in alcune zone della capitale ucraina l’erogazione di acqua corrente e di elettricità è stata interrotta a causa degli attacchi russi alle infrastrutture critiche.
Mosca rivendica i raid, anche con il missile ipersonico
Un missile balistico a medio raggio Oreshnik ha colpito nella regione di Leopoli. Secondo il Ministero della Difesa di Mosca, è una risposta al presunto attacco di Kiev alla residenza di Putin. Il Cremlino esulta per gli “obiettivi strategici” raggiunti: “Sono stati danneggiati gli impianti di produzione dei velivoli senza pilota utilizzati nell’attacco terroristico, nonché le infrastrutture energetiche a supporto del complesso militare-industriale ucraino”.
L’allerta per i missili russi è stata diramata dall’Aeronautica Militare di Kiev poco prima dell’una di notte del 9 gennaio: “intorno alle 23:30, è stata dichiarata una minaccia missilistica su tutto il territorio ucraino a causa del pericolo di utilizzo da parte del nemico di missili balistici dal poligono di Kapustin Yar“. Il missile balistico utilizzato per attaccare Leopoli, secondo le ricostruzioni viaggiava a una velocità di 13.000 chilometri orari.
Mosca ha testato per la prima volta l’Oreshnik (in russo significa noce) per colpire una fabbrica ucraina nel novembre 2024. Putin si è vantato che le testate multiple dell’Oreshnik raggiungono velocità fino a Mach 10 e non possono essere intercettate, e che diverse di esse utilizzate in un attacco convenzionale potrebbero essere devastanti quanto un attacco nucleare. L’Oreshnik può anche trasportare armi nucleari. Secondo Dmitry Medvedev – vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo – l’attacco con missile ipersonico sarebbe un esempio di come agire contro i “pericolosi pazzi”.
Il raid di Kiev a Belgorod
Razzi ucraini contro la città russa di Belgorod ha causato interruzioni delle forniture di energia elettrica, riscaldamento e acqua. Oltre 500 mila persone sono senza corrente e riscaldamento dalle sei del mattino, secondo il governatore locale Viatcheslav Gladkov. Ad essere privati di acqua e servizi igienici sono circa 200 mila persone. La regione di Belgorod confina con la città ucraina di Kharkiv.
Garanzie di sicurezza per Kiev: Trump promette l’intervento Usa, ma con un ruolo minore
In un’intervista al New York Times, Donald Trump ha indicato di essere pronto a schierare gli Stati Uniti nella futura difesa dell’Ucraina, ma solo perché convinto che la Russia non tenterà di invadere di nuovo il Paese. “Sento fortemente che non reinvaderanno, altrimenti non sarei d’accordo”, ha dichiarato il Tycoon. Interrogato su un potenziale accordo di pace che richiederebbe agli Stati Uniti e ai suoi alleati di offrire supporto militare all’Ucraina in caso di una nuova invasione, Trump ha interrotto il reporter per sottolineare che gli Stati Uniti avrebbero un ruolo secondario in tale scenario. “Diciamolo così: i suoi alleati, tutta l’Europa, altri paesi che vi partecipano, e gli Stati Uniti”, ha detto Trump.
Il tycoon continua a credere nella presunta volontà di pace del presidente Vladimir Putin. “Penso che voglia fare un accordo”, ha detto. “Ci ho pensato e ci penso da molto tempo”, ha aggiunto. “Ci sono stati casi in cui avevo convinto Putin e Zelensky non voleva chiudere l’accordo, cosa che mi ha sorpreso”, ha detto Trump. “Poi ci sono stati casi in cui è successo il contrario. Penso che ora entrambi vogliano fare un accordo, ma lo scopriremo”, ha proseguito.
Trump ha rifiutato di fornire dettagli su quanto rapidamente spera di porre fine alla guerra, una differenza rispetto allo scorso anno, quando aveva fissato numerose scadenze per raggiungere un accordo che poi non sono state rispettate. Ha anche detto di non essere pronto a promettere un aumento del supporto Usa a Kiev se Putin continuasse a rifiutare un cessate il fuoco. “Non voglio trovarmi nella posizione di dire questo, perché ho l’obbligo di vedere se posso salvare vite”, ha affermato. Interrogato su una tempistica, ha detto: “stiamo facendo del nostro meglio. Non ho una tempistica“.