“Quale è il tuo colpo più sottovalutato“, “Dai, dimmi la verità”. A circa 24 ore dall’esibizione a Seul, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno dato via a uno show già in conferenza stampa. I due hanno parlato insieme prima del match in Corea del Sud – lo Hyundai Card Super Match, evento sponsorizzato in cui negli anni si sono sfidati campioni di diversi sport (tra cui anche un Federer-Sampras del 2007) – in attesa poi di vederli in campo in una partita che garantisce – secondo gli ultimi rumors – 2 milioni di euro a testa.

Tra i momenti più simpatici della conferenza stampa c’è quello citato. Un giornalista ha chiesto ad Alcaraz quale fosse il suo colpo più sottovalutato e Sinner ha risposto con grande ironia: “Dai, dimmi la verità“, scatenando le risate dei presenti in sala stampa. “Penso il mio rovescio. Molte persone parlano del dritto, ma non del mio rovescio che penso non sia tanto male…”, ha dichiarato il murciano. E Sinner ha confermato: “Non è per niente male”.

Successivamente i due hanno risposto alle altre domande dei giornalisti presenti, con Sinner che ha dichiarato: “Siamo felici di essere qui e vedere così tante persone felici di vederci giocare. L’energia vista sin dall’aeroporto è fantastica. Proveremo a giocare il miglior tennis possibile. La cosa più importante sarà far divertire le persone ed essere pronti per il grande evento in Australia, che è chiaramente il torneo che conta”.

Sinner ha poi parlato del periodo di vacanza in cui ha avuto modo di recuperare energie in vista della nuova stagione: “Ho avuto tempo per preparare la stagione nel migliore modo possibile. Ho trascorso il Natale a casa e questo ti dà ancora maggiore energia per cercare di fare una bella stagione. Abbiamo ancora qualche piccolo dettaglio da sistemare prima dell’Australia perché le condizioni saranno completamente diverse rispetto a quelle degli ultimi mesi”.

Infine ai due è stato chiesto se hanno mai considerato la possibilità di giocare il doppio insieme, con l’italiano che ha dichiarato: “Non ne abbiamo mai parlato, ma sarebbe bello condividere il campo in modo diverso, essere dallo stesso lato. Ovviamente ora siamo focalizzati sul singolare che è molto complicato. Se giochi anche il doppio non hai tanto tempo di recupero, ma ne parleremo. Magari già quest’anno o il prossimo, perché no”. E sulla posizione in campo non c’è dubbio, precisa Alcaraz: “Direi che io gioco sul dritto e tu sul rovescio“.