Tra i dieci villaggi più piccoli della Groenlandia c’è Oqaatsut: circa quaranta abitanti, tanti cani e una manciata di costruzioni. C’è una chiesa che fa anche da scuola, un B&B, un’infermeria e l’H8, un piccolo ristorante in cui viene servita una sola pietanza composta da un mix di carne e pesce pescato in loco, accompagnato da pane, burro, caffè e biscotti danesi.
Nella lingua locale “Oqaatsut” significa ‘cormorani’, mentre il nome danese del villaggio – Rodebay – deriva dall’unione dei vocaboli rød (rosso) e bay (baia) e fa riferimento al colore dell’acqua tinta dal sangue delle balene uccise in grandi quantità dai balenieri danesi che nel XVIII secolo usavano la baia come scalo e punto di vendita.